Soggiorno moderno e automazione: come integrare tecnologia e falegnameria in un living sofisticato

Come integrare automazione domestica e falegnameria su misura in un soggiorno moderno di lusso: TV, diffusori, schermature e sistemi domotici nascosti nel design.

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Il problema della tecnologia nel design d’interni

La tecnologia ha invaso il soggiorno contemporaneo — e non sempre in modo elegante. Televisori di grandi dimensioni appesi a pareti nude, cavi che scendono lungo gli angoli, centrali di diffusione sonora che occupano spazio senza un’integrazione progettuale: sono le soluzioni di ripiego adottate quando la tecnologia viene aggiunta a un progetto d’arredo già definito, come un elemento esterno e posticcio. Il risultato è quasi sempre insoddisfacente, sia esteticamente sia funzionalmente.

La soluzione non è rinunciare alla tecnologia — impossibile e controproducente in un’abitazione contemporanea — ma integrarla fin dall’inizio nel progetto di arredo del soggiorno. Questo significa pensare alla posizione del televisore, dei diffusori acustici e dei sistemi di controllo domotico come variabili progettuali a tutti gli effetti, coordinate con la falegnameria su misura piuttosto che aggiunte come elementi autonomi.

La TV nel soggiorno: da problema estetico a elemento di design

Il televisore è probabilmente l’elemento tecnologico più difficile da integrare in un soggiorno moderno di lusso. Le sue dimensioni, sempre maggiori, e il suo impatto visivo — enorme quando è acceso, ingombrante quando è spento — lo rendono un protagonista difficile da ignorare. Le soluzioni sono diverse, e la scelta dipende dal tipo di spazio e dalle abitudini d’uso: la TV incassata in una nicchia su misura con ante scorrevoli che la nascondono quando non è in uso; la schermatura motorizzata che scende dal soffitto all’occorrenza; il pannello posteriore in materiale pregiato che valorizza la TV quando è spenta trasformandola in un elemento decorativo.

Stefan Schattan, CEO di Ornare, descrive come questa integrazione sia diventata una componente strutturale dei progetti di living del brand: «Nel soggiorno lavoriamo molto sull’integrazione tra falegnameria e automazione. Ci sono clienti che vogliono sistemi audio di alto livello, televisori di grandi dimensioni, o schermi motorizzati che scendono dal soffitto. Tutto questo deve essere pensato insieme al progetto, non dopo». Una posizione che trasforma il progettista di falegnameria in un interlocutore della filiera tecnologica, capace di dialogare con installatori e system integrator per produrre un risultato coerente.

Sistemi audio integrati: la musica come parte dell’arredo

I sistemi di diffusione sonora integrati sono un altro ambito in cui la collaborazione tra falegnameria e tecnologia produce risultati di grande qualità. I diffusori acustici tradizionali — anche i più pregiati — sono elementi visivamente invasivi che rompono la continuità delle superfici. La soluzione più elegante è integrarli all’interno della falegnameria: dietro pannelli forati o traforati, all’interno di colonne libreria, nascosti in vani specificamente progettati che consentono la propagazione del suono senza che la fonte sia visibile.

Questa integrazione richiede una pianificazione precisa: le casse devono essere posizionate correttamente rispetto all’ambiente acustico dello spazio, le aperture devono essere dimensionate per non compromettere le prestazioni sonore, i vani devono essere accessibili per la manutenzione. Non si tratta di nascondere la tecnologia a tutti i costi, ma di trovarle un posto nel progetto che sia funzionalmente corretto ed esteticamente coerente.

Domotica e falegnameria: un rapporto sempre più stretto

L’integrazione domotica nel soggiorno va ben oltre la TV e i diffusori: comprende l’illuminazione controllata da scenari, le tende motorizzate, i sistemi di climatizzazione nascosti, i pannelli di controllo integrati nella falegnameria. In tutti questi casi, il progetto di falegnameria diventa il contenitore intelligente di una serie di tecnologie che, se non ben coordinate, rischiano di risultare frammentate e poco usabili.

Ornare, grazie alla sua lunga esperienza nei progetti contract e residenziali di alta gamma, ha sviluppato una metodologia di progettazione che affronta questa integrazione in modo sistematico: ogni progetto di soggiorno prevede una fase di coordinamento con i professionisti della domotica e dell’impiantistica, per garantire che la falegnameria e la tecnologia parlino la stessa lingua fin dai primi disegni.

«L’integrazione tra falegnameria e automazione è una delle parti più importanti del soggiorno contemporaneo. Quando è fatta bene, non si vede — e questo è esattamente il punto», conclude Schattan.

Per chi vuole esplorare concretamente queste soluzioni, lo showroom Ornare di Via Alessandro Manzoni, 30 – 20121 Milano MI, nel Palazzo Gallarati a Milano, offre ambienti espositivi dove la tecnologia è già integrata nella falegnameria — il modo migliore per capire, dal vivo, cosa significa progettare un soggiorno dove la tecnica scompare e resta solo il design.