Giornalisti 2.0 aderisce alla manifestazione promossa dal Partito Radicale
A difesa della libertà di stampa e contro le querele temerarie.
In occasione della manifestazione per la libertà di stampa organizzata dal Partito Radicale, alla quale Giornalisti 2.0 aderisce con convinzione, l’associazione richiama l’attenzione pubblica sulla necessità di difendere senza ambiguità il diritto di cronaca, il pluralismo e l’autonomia del lavoro giornalistico.
“Il 25 aprile non è soltanto la festa della Liberazione, ma un richiamo vivo alla responsabilità democratica del Paese”, dichiara Maurizio Pizzuto, Presidente di Giornalisti 2.0. “Oggi quella responsabilità passa anche dalla tutela concreta di chi informa. Colpire un giornalista con azioni giudiziarie infondate, pretestuose o vessatorie significa tentare di indebolire il diritto dei cittadini a conoscere i fatti”.
“La libertà di stampa non è un privilegio di categoria”, prosegue Pizzuto. “È una garanzia costituzionale e civile. Dove si intimidisce un cronista, dove si alza il costo personale ed economico del diritto di cronaca, lì si comprime lo spazio della democrazia”.
“Le cosiddette querele temerarie sono una pressione indebita, una minaccia sottile ma pesantissima, che punta a scoraggiare inchieste, denunce e approfondimenti scomodi”, afferma ancora Pizzuto. “Non possiamo accettare un giornalismo costretto all’autocensura per paura di ritorsioni economiche, professionali o giudiziarie”.
Giornalisti 2.0 esprime piena solidarietà al collega Aldo Torchiaro, al collega Piero Sansonetti e, insieme a loro, a tutte le giornaliste e i giornalisti che ogni giorno si trovano a fronteggiare azioni giudiziarie ritenute intimidatorie o strumentali nel contesto della mobilitazione richiamata dal Partito Radicale.
“Difendere chi racconta la verità nell’interesse pubblico significa difendere una funzione essenziale per la vita democratica”, conclude Pizzuto. “Per questo saremo sempre al fianco dei colleghi sotto attacco e di ogni iniziativa che chieda regole più giuste, tutele effettive e il pieno rispetto della libertà di informazione”.
Il 25 aprile, nella sua eredità più profonda, ricorda che la libertà non è mai acquisita per sempre. Anche per questo Giornalisti 2.0 ribadisce oggi una posizione netta: giù le mani dalla stampa, basta querele temerarie, basta intimidazioni contro chi esercita con correttezza e responsabilità il proprio dovere di informare.


















