Coordinamento delle Assemblee delle Donne dei Consultori del Lazio “E’ ora di cambiare musica”

"Parte la campagna in contrasto dell'obiezione di coscienza nei consultori" lo annuncia il Coordinamento delle Assemblee delle Donne dei Consultori del Lazio

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Coordinamento delle Assemblee delle Donne dei Consultori del Lazio

“È ora di cambiare musica. Parte la campagna in contrasto dell’obiezione di coscienza nei consultori” Coordinamento delle Assemblee delle Donne dei Consultori del Lazio

“È ora di cambiare musica. Parte la campagna in contrasto dell’obiezione di coscienza nei consultori. La Regione Lazio, in due anni di tavoli con il Coordinamento delle Assemblee delle Donne dei Consultori del Lazio, si è impegnato pubblicamente con le donne, i lavoratori e le lavoratrici, di sciogliere i nodi che abbiamo denunciato come determinanti l’impoverimento dei consultori, rendendoli sempre meno accessibili e funzionali. Si tratta di problemi strutturali legati al personale (che porta alle chiusure di consultori o annessioni snaturanti in Case della Salute), ridotto a causa del blocco del Turn Over e di concorsi lenti per le neo assunzioni, legati alla logica aziendale a cui si è piegata la sanità pubblica, legati al continuo e sottile lavoro di limitazione della libertà di scelta delle donne. Tavoli e promesse hanno un senso solo se si concretizzano: non tolleriamo più chiacchiere ben orchestrate in campagna elettorale. Lanciamo una campagna di fitta mobilitazione a partire dal mese di agosto, convocando tutte le realtà che sono per una sanità territoriale, pubblica, laica, gratuita e umanizzata sotto la Regione a inizio settembre.

Chiediamo:

–  Riapertura dei consultori chiusi: via Casilina 711 e via Spencer, 282;

– Adeguamento degli spazi di Silveri ad oggi insufficienti.

– Somministrazione della Ru486 nei consultori/at home fino alla nona settimana.

– Eliminazione degli obiettori di coscienza dai consultori, garantendo il loro trasferimento in altre strutture, entro il 4 settembre 2020, non essendo la loro presenza confacente alla legge 194/78, tantomeno conforme al Decreto 152/2014 a firma di Zingaretti

– effettiva apertura dei consultori pubblici a tutte le libere soggettivitá nel loro processo di autodeterminazione rispetto a genere e orientamento sessuale consapevol* che a questo debba corrispondere una mirata formazione del personale che garantisca anche il consolidamento dei programmi di educazione  alle differenze, all’affettivita e alla sessualità in tutti i livelli di formazione. Ci mobiliteremo inoltre in tutti i consultori e Asl che non interverranno nel trasferimento degli obiettori. Coordinamento delle Assemblee  dei consultori  delle donne e delle soggettività  Lgbtqi + dei Consultori del  Lazio.