Ciampino, Diritti in Comune: “Scendiamo in piazza per i beni pubblici, per la biblioteca e la galleria d’AC”
“Giovedì 8 ottobre saremo davanti alla biblioteca comunale per un sit-in cittadino – dichiara in una nota la coalizione Diritti in Comune -, per chiedere che il polo culturale e istituzionale del centro di Ciampino, comprendente teatro, biblioteca, galleria d’AC e Sala consiliare, resti interamente pubblico, di tutti, e senza nessun cambio di nome che stravolga la memoria e l’identità locale.
Veniamo a sapere che l’amministrazione avrebbe intenzione di dare i locali della ex galleria d’arte contemporanea ad un noto istituto di credito, per realizzare uffici bancari, in cambio dell’acquisto di qualche mobile per la nuova biblioteca. Questo progetto, stando a quanto sarebbe stato detto da alcuni esponenti della maggioranza, si accompagnerebbe alla volontà di cambiare nome alla biblioteca P.P. Pasolini e alla Sala consiliare Pietro Nenni. Una prospettiva inaccettabile per la città che si sente profondamente legata a questi nomi, che caratterizzano un legame profondo del territorio con i suoi valori.
Secondo noi la priorità politica non è il cambio di intestazione, ma l’identificazione immediata di nuovi spazi pubblici da adibire ad aule studio fruibili dagli studenti e dalle studentesse in tempi di Covid e distanziamento sociale. Queste – prosegue la nota di DiC – sono le cose importanti da fare, senza perdere altro tempo.
“Anni di abbandono non giustificano la alienazione del nostro patrimonio cittadino. Queste decisioni sono parte dello stesso disegno ideologico, la dismissione della città pubblica e l’attacco alla sua storia servono a trasformare Ciampino in un non-luogo senza spazi collettivi e senza memoria, alla mercé dell’appetito dei privati. Ci opporremo sempre a tutto questo! L’appuntamento è per giovedì prossimo dalle 17.30 nello spazio antistante la biblioteca. Vi ricordiamo l’obbligo delle mascherine e delle misure di distanziamento”. Lo dichiara Diritti in Comune.
Ciampino, Diritti in Comune: “Sui beni pubblici l’Amministrazione ascolti il dissenso cittadino”
“Sul tema degli spazi pubblici a Ciampino si è innescata una mobilitazione molto partecipata, non solo nei numeri della piazza di giovedì scorso (8 ottobre ndr), ma anche nel coinvolgimento di tante e tanti cittadini che con ogni mezzo hanno dimostrato di voler difendere il polo culturale ed istituzionale di via IV novembre”. Lo dichiara in una nota la coalizione Diritti in Comune. “Biblioteca, Sala consiliare, galleria d’AC, con i loro nomi e la loro valenza sociale, sono il fulcro della comunità e come tale devono essere intese. Per questo siamo scesi in piazza contro il cambio delle intitolazioni, contro la privatizzazione di questi spazi e, soprattutto, per un nuovo modello di gestione, valorizzazione e utilizzo di questi luoghi oggi abbandonati e disfunzionali.
La prima vittoria che questa mobilitazione ha ottenuto – prosegue Diritti in Comune – è stato l’effettivo ripensamento del cambio di nome per la biblioteca. La Sindaca è stata costretta a smentire, in virtù delle pressioni popolari. La nostra biblioteca resta intitolata a Pier Paolo Pasolini! Ora la battaglia continua, non solo per proteggere l’identità repubblicana, democratica e antifascista della Sala del Consiglio comunale, cui si vorrebbe togliere il nome di Pietro Nenni, ma anche per scongiurare l’ennesima dismissione di patrimonio pubblico al centro di Ciampino.
La ex galleria d’arte contemporanea, come è stato più volte ribadito al sit-in, non può e non deve essere ceduta ad una banca, intenzionata a realizzarvi propri uffici di rappresentanza, in cambio di poche migliaia di euro di arredi per la nuova biblioteca. Un insulto alla città e all’intelligenza delle persone, che non permetteremo! Sono anni che alcune delle realtà sociali e politiche presenti ieri in piazza si battono per il futuro della biblioteca, mentre altri, all’epoca seduti sui banchi dell’opposizione, non hanno mai mostrato il benché minimo interesse sul tema. Oggi queste persone governano e l’unica soluzione che hanno trovato è la svendita dei beni pubblici.
Per tutti questi motivi – conclude la nota – chiediamo impegni concreti e risposte immediate a queste esigenze collettive, a partire dall’esigenza di individuare spazi provvisori per fare delle aule studio per gli studenti e le studentesse che non hanno facile accesso alla biblioteca in questo momento, a causa delle restrizioni anti Covid. Le risorse per fare tutto ci sono, la scusa della scarsa disponibilità economica non regge a fronte delle iniziative dispendiose che sono state organizzate in questi ultimi mesi. La cultura a Ciampino non può essere relegata a qualche concerto e festicciola una tantum, ma richiede una programmazione che parta dalle realtà vive e dagli spazi pubblici di cui la città dispone”. Lo dichiara la coalizione Diritti in Comune.




















