Assemblea pubblica contro il termovalorizzatore di Gualtieri

Le associazioni ed i comitati danno appuntamento a Sabato 28 Maggio alle ore 17:00 presso la rotatoria sulla Via Ardeatina, incrocio con Via Cancelliera

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“Non 100 ma 700 passi separano la discarica di Albano e il terreno prescelto da Roberto Gualtieri per costruire il nuovo mega inceneritore al servizio della Capitale. Roma è la città che ha l’estensione territoriale più ampia tra le innumerevoli capitali europee, pari a 1285 km quadrati, una vera immensità, ma evidentemente la Giunta Gualtieri non ha la forza né il coraggio di allontanarsi da certe bieche logiche”. Lo scrivono in una nota congiunta le associazioni contro la riapertura della discarica di Albano. “Nella settimana in cui il mondo intero celebra il 30ennale della morte di Giovanni Falcone, non potevamo restare ‘zitti e buoni’ ad attendere che gli ingegneri di Acea-Elabori  (il centro di progettazione Acea) portassero a termine le loro indagini preliminari sul lotto prescelto per realizzare il mega forno brucia rifiuti che si trova tecnicamente nel IX Municipio di Roma, in località Santa Palomba (identificato dalla particella catastale num. 818 del foglio 1186), ma proprio lungo il confine con il Comune di Albano Laziale e a ‘un tiro di schioppo’ dai territori di Ardea e Pomezia. Lo ribadiamo: l’inceneritore non costituisce la soluzione al problema dei rifiuti anzi lo amplifica visto che, per funzionare, necessita di una infinità di gas e carbone (per mantenere le altissime temperature di combustione h24), consuma tantissima acqua potabile (un bene sempre più raro e prezioso) per raffreddare l’impianto e, in più, produce un volume enorme di ceneri/scorie e filtri industriali da smaltire in apposite discariche per rifiuti speciali. Come se non bastasse tutto ciò, Gualtieri ha deciso di costruire questo impianto nei pressi del ‘cortile di casa’ di un Gruppo che ha pendenze ACCLARATE in tema di antimafia!

I liberi cittadini, le associazioni e i comitati territoriali e le amministrazioni comunali e municipali sono invitate a partecipare e a dare il via alla mobilitazione.

L’iniziativa sarà assolutamente pacifica ed è già stata autorizzata dalla Questura di Roma”. Conclude la nota firmata dalle seguenti sigle:

Associazione Salute Ambiente Albano,

Associazione Latium Vetus APS,

Comitato UST-Uniti per la Salvaguardia del Territorio,

Coordinamento dei Comitati di Quartiere di Albano,

Associazione Pavona per la Tutela della Salute