FIGC SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO: Il Calcio Integrato in campo al Circolo Dabliu di Roma Eur

Lepanto Marino, Cesano, Dabliu New Team, Stella Polare de La Salle, Totti Soccer School, Romulea Autistic, As Roma e SS Lazio insieme al Settore Giovanile e Scolastico della FIGC in una grande festa dello sport dedicata al calcio che include.

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Il calcio continua ad essere lo sport più bello del mondo. E non solo per i milioni di tifosi che riesce a tenere incollati davanti allo schermo, per quelli che a centinaia di migliaia riempiono gli stadi o per i lauti guadagni appannaggio di pochissimi, fortunati, grandi campioni. Il calcio è lo sport che unisce di più, che fa sentire uguali donne e uomini di tutte le etnie, di tutte le fasce sociali di tutti i credi religiosi e politici. E proprio lo slogan “uniti sotto gli stessi colori” ha caratterizzato la giornata che il Settore Giovanile e Scolastico del Lazio della FIGC, ha dedicato al Calcio Integrato. Una festa che ha messo insieme semplicemente tutti coloro che questo sport lo amano e lo vivono con la medesima passione, indipendentemente dalle mille difficoltà fisiche o psichiche che talvolta la vita ci fa incontrare. Sono arrivati in tantissimi da Marino, con i ragazzi e gli istruttori della Lepanto, da Cesano, dalla Scuola calcio di Francesco Totti, la Totti Soccer School, e da club storici del calcio romano, come la Romulea Autistic e la Stella Polare de la Salle. Non potevano mancare le due squadre professionistiche della Capitale, la SS Lazio e l’AS Roma e i padroni di casa della Dabliu New Team, insieme per un giorno, in un carosello di voci, di colori, di risate, di baci e di abbracci. Ed è proprio in giornate come queste che il calcio si esalta come gioco, come momento di socialità, di amicizia, mantenendo comunque inalterate le categorie dell’agonismo più vero, con le sue esultanze, le sue lacrime, le sue gioie e le sue grandi e piccole delusioni. Ci si è ritrovati in tanti, domenica 30 aprile al Circolo Dabliu di Roma, a correre dietro ad un pallone, anzi, ai tantissimi palloni che rotolavano sui campi da calcio a tre, a cinque, a due, approntati dai tecnici federali, coordinati dal Prof. Pietro Martella e dall’equipe dell’area psicologica del SGS che si sono messi a disposizione delle società che, all’interno del loro percorso sportivo, hanno inserito uno spazio particolare dove si gioca insieme a calcio, indipendentemente dalle abilità o dal numero di cromosomi dei protagonisti. Una mattinata di goal, di corse, di sudore, di regole da rispettare, ma anche fatta di tante risate, di abbracci sinceri, di sostegno caloroso del pubblico che ha assiepato, numeroso, le tribune dell’impianto dell’Eur. Tutti hanno giocato, tutti si sono divertiti, tutti hanno conosciuto nuovi amici o riabbracciato i vecchi. Tutti hanno riportato a casa un pizzico di serenità e di gioia in più di quella che avevano quando sono arrivati. Tutti, grandi e piccoli, maschi e femmine, giocatori bravi e ragazzi che toccavano la palla la prima volta nella vita. Tutti … uniti sotto gli stessi colori! Anche questo è il calcio, anzi, proprio questo è il calcio!