Tutti in campo a Roma dal 3 al 23 dicembre 2024

47 open day per avvicinare le persone disabili allo sport

0
171

Dal 3 al 23 dicembre, il CSI Centro Sportivo Italiano – Comitato di Roma, lancia “Tutti in Campo”, progetto che nell’arco di ventuno giorni organizza ben 47 open day in 18 realtà sportive distribuite sul territorio capitolino per la sensibilizzazione, comunicazione e svolgimento di attività sul tema di sport e disabilità.

La Campagna “Tutti in Campo”, promossa e sostenuta dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale è stata presentata durante il convegno “Università e famiglie per uno sport inclusivo”, svoltosi in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, presso l’Università di Roma Foro Italico”.

L’iniziativa del CSI Roma si pone tre obiettivi fondamentali: aiutare le persone con disabilità e le loro famiglie a trovare realtà del mondo dello sport che possano offrire una proposta integrata e adeguata alle loro necessità; dare visibilità alle attività che le società sportive del CSI Roma promuovono; e sensibilizzare nuove organizzazioni a impegnarsi nel mondo della disabilità. Durante gli open day le persone coinvolte e i loro famigliari potranno provare le varie discipline adatte alla loro condizione e raccogliere informazioni indispensabili per aderire con continuità anche dopo la fine della campagna.

Genesi del progetto

Come già ricordato, il 3 dicembre di ogni anno ricorre la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità istituita dall’ONU nel 1992. Nel 2006, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità ha sottolineato l’esigenza di difendere e salvaguardare, anche attraverso la ricorrenza del 3 dicembre, la qualità della vita delle persone con disabilità rispetto ai principi di uguaglianza e partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società.

«I recenti Giochi Paralimpici, svolti a Parigi dal 28 agosto all’08 settembre 2024 – spiega Daniele Pasquini, presidente del CSI Roma -, hanno ulteriormente confermato come lo sport possa essere un’opportunità per migliorare la vita delle persone con disabilità e la percezione della stessa disabilità all’interno della nostra società. Innanzitutto dimostrando con eccellenti risultati, individuali e di squadra, come si possano raggiungere performance straordinarie e competere a livelli altissimi superando limiti fisici e mentali. Quindi celebrando l’importanza dell’inclusività, anche con l’oggettivo incremento della copertura mediatica dell’eventi, e per finire contribuendo a un deciso cambiamento culturale, portando le persone a considerare la disabilità in modo diverso e favorendo il passaggio da una visione di ‘limiti e carenze’ a una di ‘abilità e possibilità’».

Questo cambiamento di prospettiva ha influenzato politiche, pratiche educative e iniziative di inclusione, contribuendo a costruire una società più equa e aperta. E infatti proprio grazie alla vetrina mediatica delle Paralimpiadi parigine, molte persone con disabilità hanno provato – o intendono farlo – ad avvicinarsi allo sport. Purtroppo, al di là della facile retorica, la realtà quotidiana racconta di società sportive che svolgono un’azione di inclusione sociale verso categorie più deboli economicamente o socialmente, ma lo fanno ancora senza consapevolezza e una progettualità precisa.

«Nonostante il crescente interesse verso questa problematica – conclude Daniele Pasquini -, solo il 7% delle società sportive italiane si impegna attivamente per l’inclusione delle persone con disabilità. Per questo nasce il progetto “Tutti in campo” del CSI Roma».

«Lo sport – sostiene l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – può essere un importante strumento di inclusione e per questo abbiamo promosso il progetto ‘Tutti in Campo’ con l’intento di aiutare le persone con disabilità e le loro famiglie a trovare realtà accoglienti del mondo dello sport che possano offrire proposte adeguate alle loro necessità. Con questa campagna avvieremo corsi di formazione per operatori sportivi per la disabilità e puntiamo a promuovere open day per favorire giornate dedicate allo sport inclusivo».

In allegato il calendario della manifestazione “Tutti in Campo” con l’elenco dettagliato dei 47 appuntamenti in programma: https://www.csiroma.it/tutti-in-campo/.

Il CSI – Roma

Il Comitato Territoriale C.S.I. di Roma APS è l’espressione territoriale del Centro Sportivo Italiano, un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio.

Fondato nel 1944, tra le più antiche associazioni di promozione sportiva del nostro Paese, il CSI risponde a una domanda di sport non solo numerica ma qualificata sul piano culturale, umano e sociale. Da sempre i giovani costituiscono il suo principale punto di riferimento, anche se le attività sportive promosse sono rivolte ad ogni fascia di età. Educare attraverso lo sport è la mission del Centro Sportivo Italiano.

Un’attività sportiva organizzata, continuativa, seria, promossa da educatori, allenatori, arbitri, dirigenti consapevoli del proprio mandato educativo, infatti, aiuta i giovani ad andare oltre, ad abbandonare gli egoismi e ad affrontare la strada della condivisione, della sperimentazione del limite, della conoscenza di sé. Proprio per questo, il CSI prevede un’articolazione della proposta sportiva nel rispetto delle età e dei bisogni di ciascun atleta, permettendogli in tal modo di scoprire il meglio di sé, di imparare a conoscere il proprio corpo, a valorizzarlo, a stimarlo.

Il CSI è un Ente di promozione sportiva diffuso su tutto il territorio nazionale riconosciuto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), é accreditato alla Scuola Nazionale dello Sport del CONI per lo svolgimento di attività didattiche finalizzate al rilascio di qualifiche tecniche riconosciute dal Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici Sportivi (SNaQ), é riconosciuto dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) quale Ente di Promozione Sportiva Paralimpico ed è riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) come associazione di ispirazione cristiana.