Lettera aperta dell’Udc Monte Compatri a Felici, Buglia, Monti e Nardella

"Vi riconoscete oggi in queste sue parole? Lo chiediamo non con spirito di sfida, ma con fiducia nel vostro senso del dovere e nella vostra integrità. Quella che il diritto vi ha insegnato, e la politica dovrebbe custodire. Con rispetto istituzionale, ma anche con fermezza civile". Lo dichiara il Circolo UdC – Monte Compatri

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“«Salus populi suprema lex esto.»
(La salvezza del popolo sia la suprema legge) – Cicerone, De Legibus, III, 3
Cari Avvocati,
Nicoletta Felici – Vicesindaco del Comune di Monte Compatri
Cristian Buglia – Assessore al Bilancio
Alessandro Monti – Presidente del Consiglio Comunale
Luigi Nardella – Consigliere comunale
che con orgoglio e competenza sedete tra i banchi della maggioranza del Consiglio Comunale di Monte Compatri, siamo certi che questa massima, scolpita nella storia del pensiero giuridico romano, vi sia ben nota.
Anzi, siamo convinti che essa non sia solo parte della vostra cultura giuridica, ma rappresenti, o abbia rappresentato, il “cuore” stesso del vostro impegno professionale e, in tempi più recenti, politico.
Tuttavia, permetteteci oggi di richiamarvi, con tono rispettoso ma fermo, a quel senso di responsabilità pubblica che la vostra preparazione – e il vostro ruolo – vi impone in misura maggiore rispetto ad altri.
Da quando, il 17 novembre scorso, è stato ufficialmente costituito il Circolo UdC di Monte Compatri, abbiamo intrapreso un’attività politica fondata sul dialogo, sul confronto e sul rispetto istituzionale. In questo percorso, purtroppo, abbiamo ricevuto risposta da parte dell’amministrazione comunale in pochissime occasioni – forse un paio – a fronte di numerose e documentate segnalazioni, domande, proposte su temi rilevanti per la comunità.
Su questioni che, siamo certi, voi stessi riterreste sensibili e meritevoli di risposta. Eppure, quelle risposte non sono arrivate.
Non vi crea imbarazzo? Ce lo chiediamo con spirito costruttivo, e oggi lo chiediamo anche a voi:
non provate un senso di disagio nel constatare che un’amministrazione di cui siete parte attiva non risponde ai cittadini, ai movimenti politici, alle richieste legittime di chiarimento?
Voi, che conoscete e maneggiate con disinvoltura il diritto, le norme, i regolamenti.
Voi, che più di ogni altro dovreste difendere e custodire i principi della trasparenza, dell’accesso, del confronto pubblico.
La trasparenza non è un’opzione.  È un obbligo legale e morale per chi amministra con mandato popolare.
E il silenzio istituzionale, reiterato e sistematico, non può essere tollerato né giustificato.
Questa nostra lettera non nasce da spirito polemico, ma da una sincera volontà di “grillo parlante”.
Un momento di riflessione pubblica che vi inviti a interrogarvi sull’opportunità – oggi – di continuare a far parte attivamente di una maggioranza che ha smarrito il senso autentico della comunicazione istituzionale, trasformandola spesso in mera propaganda.
Uno strumento non di partecipazione, ma di distrazione.
Come scriveva Aldo Moro — giurista, statista, uomo dello Stato e della democrazia:
«Abbiamo il dovere morale e politico di non tradire la fiducia dei cittadini, di essere degni della funzione pubblica che esercitiamo.»
Vi riconoscete oggi in queste sue parole? Lo chiediamo non con spirito di sfida, ma con fiducia nel vostro senso del dovere e nella vostra integrità. Quella che il diritto vi ha insegnato, e la politica dovrebbe custodire.
Con rispetto istituzionale, ma anche con fermezza civile”. Lo dichiara il Circolo UdC – Monte Compatri