Caso antenne ad Albano, da undici consiglieri la richiesta di Consiglio Comunale straordinario

“Non vogliamo alimentare allarmismi, ma ribadire il diritto della popolazione a essere informata e coinvolta nelle decisioni che riguardano la qualità dell’ambiente urbano e della salute collettiva"

0
778
palazzosavelli
Palazzo Savelli - Albano Laziale

Undici consiglieri comunali hanno formalizzato la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario, per discutere dell’installazione di un’antenna per telecomunicazioni in via Valle Pozzo e valutare complessivamente le nuove installazioni previste sul territorio comunale.

La richiesta nasce dalla crescente preoccupazione espressa da cittadini e comitati locali, che da settimane segnalano criticità e chiedono maggiore trasparenza sui criteri di localizzazione delle antenne, in particolare quelle legate alla transizione tecnologica al 5G.

“Serve un confronto pubblico e trasparente in aula consiliare – dichiarano i consiglieri firmatari Massimo Ferrarini, Roberto Cuccioletta, Federica Nobilio, Matteo Orciuoli, Romeo Giorgi, Pina Guglielmino, Giovambattista Cascella, Marco Moresco, Luca Nardi, Laura Faccia e Simonetta Lucci – Siamo favorevoli all’innovazione tecnologica, ma occorre garantire che ogni scelta sia ponderata, condivisa con la cittadinanza e rispettosa del principio di precauzione”.

La questione dell’antenna di via Valle Pozzo si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Dopo la Deliberazione consiliare n. 50/2014 che adottava il PRAEET (Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali), nel dicembre scorso il Comune ha affidato alla società Leganet S.r.l. l’incarico per la redazione di un nuovo Regolamento e di un aggiornato Piano Comunale per le installazioni di impianti di tele-radiocomunicazione.

In attesa che questo nuovo Piano venga presentato e discusso, i consiglieri chiedono che l’Amministrazione rispetti l’impegno già assunto pubblicamente a gennaio di sospendere qualsiasi nuova installazione, favorendo nel frattempo un percorso di ascolto delle istanze dei cittadini.

“Non vogliamo alimentare allarmismi, ma ribadire il diritto della popolazione a essere informata e coinvolta nelle decisioni che riguardano la qualità dell’ambiente urbano e della salute collettiva” sottolineano i promotori.

Il Consiglio straordinario, se accolto, sarà l’occasione per fare chiarezza sui criteri adottati, sulle autorizzazioni rilasciate e sulle prospettive regolamentari, in modo da evitare sovrapposizioni, carenze informative e conflitti sociali.