Legati per Monte Compatri “Tinello Borghese, 28 giugno: l’Amministrazione incontra i cittadini (e noi speriamo non solo per parlare di se stessa)”

"Noi, nel dubbio, porteremo anche le domande. Perché se si parla di priorità, allora è giusto partire dalle tante cose non fatte".

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Sabato 28 giugno alle ore 17.30, il Sindaco Francesco Ferri e l’Amministrazione Comunale incontreranno i cittadini presso il Tinello Borghese per un “evento pubblico” dedicato a investimenti, interventi e priorità.

Il titolo è chiaro: “L’amministrazione incontra i cittadini”.

Noi, nel dubbio, porteremo anche le domande. Perché se si parla di priorità, allora è giusto partire dalle tante cose non fatte.

Sarà questa l’occasione in cui il Sindaco ci spiegherà perché predica sicurezza a ogni piè sospinto, ma il capolinea della Metro C sembra uscito da un film post-apocalittico, tra degrado e assenza totale di controllo?

O magari capiremo il senso della recente “Festa dell’Ambiente”: una celebrazione davvero originale, se pensiamo che le discariche abusive nel nostro territorio sembrano ormai patrimonio stabile del paesaggio.

E già che si parla di “progetti portati a termine”, chiederemo lumi su quello delle case ERP: oltre 400 giorni passati tra annunci e dichiarazioni, ma ad oggi nessuna consegna ufficiale e i lavori sembrano ancora sospesi nel tempo.

C’è poi la scalinata del Belvedere, immobile da mesi. Anche quella rientra negli “interventi” o è stata scavalcata in graduatoria dalle passerelle?

E i lavori in via delle Marmorelle, che dovevano durare qualche mese e sono diventati un’odissea degna di Omero? Sarà questa la volta buona per un po’ di trasparenza?

E poi le scelte “a intermittenza” in tema di politica estera: si organizzano conferenze sulla Palestina, ma le nostre proposte di mozione sulla violenza in Medio Oriente restano chiuse a chiave, forse perché firmate dai cittadini sbagliati.

Infine, c’è la memoria istituzionale a singhiozzo: da più di sei mesi attendono risposta le proposte per una targa in memoria del senatore Bruno Astorre e l’intitolazione di un belvedere al senatore Lavagnini. Anche qui, tutto tace.

E visto che si parla tanto di priorità, chiediamo anche chiarezza sulle attività estrattive ancora attive nel nostro territorio: sono davvero autorizzate?

E il recupero ambientale delle cave dismesse, previsto per legge, è diventato una priorità o è rimasto nel cassetto delle promesse mai attuate?

Infine, non possiamo non citare l’allegra gestione del patrimonio comunale, a partire dai beni dell’ex linea Roma–Fiuggi.

Un caso emblematico: la stazione di Pantano. Di fronte alle nostre richieste di trasparenza, l’unica risposta è stata il solito “ci sono indagini in corso”. Ma di atti, progetti, idee o soluzioni, nemmeno l’ombra. Intanto, il patrimonio pubblico resta abbandonato.

Insomma, caro Sindaco, oggi lei parlerà di “priorità”: e noi saremo lì ad ascoltare, ma soprattutto a chiedere conto.

Perché Monte Compatri non è un palcoscenico. È una comunità che merita rispetto, risposte e finalmente dei fatti.

Lei governa cittadini, non spettatori né sudditi.

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