“Nel cosiddetto Bosco d’Ossigeno in località Laghetto, sono ormai morte almeno dieci piante. Uno spettacolo desolante, che segna un fallimento increscioso ai limiti dell’assurdo per un’amministrazione comunale che governa Monte Compatri dall’ottobre 2021.
E meno male che si professa ambientalista e paladina della tutela della natura.
Il dato più grave? Quelle piante erano state piantumate grazie a un finanziamento regionale. Risorse pubbliche, quindi, che oggi giacciono sepolte sotto il peso dell’incuria.
Ci chiediamo se questa negligenza non possa configurare un vero e proprio danno erariale, conseguenza diretta della Fetotale assenza di cura da parte dell’amministrazione comunale, incapace perfino di garantire l’attecchimento delle piante.
Sarebbe bastato quanto meno annaffiarle.
Il paragone con l’impegno della cittadinanza è impietoso: nello stesso spazio resistono piante messe a dimora da associazioni culturali, che autonomamente e con dedizione si sono fatte carico di innaffiamento e tutela. Un gesto di responsabilità civica che rende ancora più evidente l’inerzia e l’inadeguatezza dell’ente comunale.
Ci si riempie la bocca con interventi ordinari “venduti” come straordinari, ma di fronte a una moria di alberi cala impietosamente il silenzio. “È davvero vergognoso – sottolinea Claudio Quaranta, a nome di Legati a Monte Compatri – constatare che piante messe a dimora con soldi pubblici siano state lasciate morire nell’indifferenza generale. Sarebbe bastato il minimo impegno, un po’ d’acqua, per salvarle. Invece oggi ci troviamo davanti a uno spreco di risorse e a un bosco che, da simbolo di vita e di ambiente, si è trasformato in un cimitero verde. Questo è il risultato concreto dell’amministrazione che dal 2021 si professa ambientalista: parole tante, cura del territorio zero.”
Il Bosco d’Ossigeno doveva essere il polmone verde del territorio. Oggi è solo un “campo santo” di alberi. Altro che ossigeno: qui si respira solo l’odore stantio dell’incapacità amministrativa”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.
Legati a Monte Compatri “Il Bosco d’Ossigeno muore nell’indifferenza dell’amministrazione”
"Nel cosiddetto Bosco d’Ossigeno in località Laghetto, sono ormai morte almeno dieci piante. Uno spettacolo desolante, che segna un fallimento increscioso ai limiti dell’assurdo per un’amministrazione comunale che governa Monte Compatri dall’ottobre 2021".



















