Avendo accolto generosamente l’invito della diocesi di Albano a celebrare una Messa per le persone e le famiglie assistite dalla Caritas diocesana e per gli operatori della stessa Caritas, papa Leone XIV presiederà una celebrazione eucaristica domenica 17 agosto, alle 9,30, presso il Santuario di Santa Maria della Rotonda, ad Albano laziale.
I posti per partecipare alla celebrazione eucaristica all’interno del piccolo Santuario diocesano sono terminati. Tuttavia, è possibile per tutti i fedeli partecipare alla Messa dall’esterno del Santuario, in piazza della Rotonda e via della Rotonda senza necessità di biglietti (e fino a esaurimento dei posti disponibili). All’esterno del Santuario, inoltre, sarà allestito un maxischermo e sarà distribuita la Comunione. I fedeli che parteciperanno all’esterno potranno salutare il Santo Padre che attraverserà a piedi Via della Rotonda e Piazza della Rotonda sia prima che dopo la Messa.
«Estendiamo l’invito a essere presenti – dice il vescovo di Albano, Vincenzo Viva – a quanti hanno desiderio di partecipare alla Messa presieduta dal Papa e accogliamo, ancora una volta, con gioia il Santo Padre Leone XIV che ritorna a celebrare ad Albano».
Dopo la Messa il Papa si recherà a Castel Gandolfo per presiedere, alle 12, l’Angelus in piazza della Libertà e poi condividerà il pranzo con i poveri e gli assistiti della Caritas di Albano presso il Borgo Laudato si’ di Castel Gandolfo.
Al pranzo, organizzato dalla diocesi di Albano in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale (che gestisce il Borgo Laudato si’ di Castel Gandolfo), parteciperanno insieme al Papa e al vescovo Viva, circa 100 persone, tra ospiti delle case famiglia e delle case di accoglienza del territorio diocesano, ospiti del dormitorio diocesano e utenti della Caritas, insieme al direttore Alessio Rossi e alcuni volontari. Prima del pranzo, agli assistiti della Caritas sarà offerto un aperitivo nella sede della Caritas diocesana. Sia l’aperitivo che il pranzo saranno a cura di realtà locali di Albano laziale: l’aperitivo sarà allestito da “Pizza Country”, il pranzo sarà preparato da “Exedra Catering” e il dolce dalla pasticceria Sesta.
Tutte le informazioni utili si trovano sul sito della diocesi di Albano.it, nell’apposita sezione dedicata alla visita di Leone XIV: https://www.diocesidialbano.it/visita-di-papa-leone-xiv-ad-albano/
Scheda informativa
sulla celebrazione del Santo Padre
Domenica, 17 agosto 2025
Santuario diocesano Santa Maria della Rotonda, Albano Laziale
(N.B.: le informazioni sono soggette ad eventuali cambiamenti
per ragioni di sicurezza o disposizioni della Prefettura della Casa Pontificia)
Movimenti del Santo Padre
Alle ore 9:15 il Santo Padre, proveniente dalle Ville Pontificie, giungerà in automobile da via Aurelio Saffi fino a Via Della Rotonda, dove sarà accolto dal Vescovo della Diocesi di Albano Mons. Vincenzo Viva e dal Sindaco della Città di Albano laziale, Dott. Massimiliano Borelli.
Il Santo Padre attraverserà a piedi Via della Rotonda, salutando i fedeli presenti ai lati della via e raggiungerà il sagrato del Santuario diocesano di Santa Maria della Rotonda, accolto nel pronao dal Rettore, monsignor Adriano Gibellini.
Saluterà, quindi, il direttore della Caritas della diocesi di Albano, Dott. Alessio Rossi e visiterà brevemente la mostra fotografica itinerante sul tema “Segni di speranza”, allestita sotto il portico del Santuario e realizzata dalla Caritas diocesana.
Dopo un breve momento di adorazione di Papa Leone davanti al Santissimo Sacramento, la S. Messa avrà inizio alle ore 9:30. I principali concelebranti sul presbiterio saranno: S.Em Cardinale Fabio Baggio (Sotto-Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale), S.E. Mons. Vincenzo Viva (vescovo di Albano), monsignor Adriano Gibellini (Rettore del Santuario di Santa Maria della Rotonda) e don Giuseppe Continisio (Presidente Aps onlus – l’associazione che gestisce le Opere segno della Caritas di Albano).
Durante il momento liturgico dell’Offertorio, i doni liturgici al Santo Padre saranno portati dagli ospiti delle case famiglia, tra cui una famiglia di origine peruviana, insieme agli operatori Caritas.
Al termine della celebrazione, dopo aver salutato i poveri e i volontari presenti alla Messa, il Santo Padre attraverserà di nuovo Via della Rotonda a piedi per raggiungere l’automobile che lo accompagnerà a Castel Gandolfo per la recita dell’Angelus, davanti al Palazzo Apostolico (ore 12:00).
Altre notizie circa la celebrazione con il Santo Padre
Nel Santuario saranno presenti circa 110 fedeli tra sacerdoti, parrocchiani, operatori Caritas e poveri del territorio, assistiti della Caritas diocesana, tra ospiti delle strutture di accoglienza del territorio e delle case famiglia, persone senza fissa dimora e utenti dei Centri di ascolto.
La S. Messa sarà trasmessa tramite maxischermo anche nella piazza antistante il sagrato del Santuario. I fedeli all’esterno del Santuario riceveranno la Santa Comunione.
La celebrazione liturgica (della 20ª Domenica del T.O.) è curata dall’Ufficio Liturgico Diocesano, diretto da Mons. Adriano Gibellini e sarà animata dal coro diocesano diretto dal Maestro Pietro Deiana. L’organista è lo stesso Maestro Pietro Deiana.
Il servizio d’ordine viene effettuato dai volontari della Caritas diocesana, in collaborazione con la Protezione civile di Albano.
Il pranzo con i poveri presso il Borgo Laudato si’ di Castel Gandolfo
Dopo la preghiera dell’Angelus, Papa Leone XIV si recherà all’interno del Borgo Laudato si’ di Castel Gandolfo per condividere, presso il “Padiglione del Riposo”, il pranzo con una rappresentanza dei poveri del territorio (11 0 persone), ospiti delle strutture di accoglienza del territorio e delle case famiglia, persone senza fissa dimora e utenti dei Centri di ascolto. Parteciperanno anche il Vescovo di Albano, S.E. Mons. Vincenzo Viva, il direttore della Caritas della diocesi di Albano, dott. Alessio Rossi, il sindaco di Albano laziale Dott. Massimiliano Borelli, il sindaco di Castel Gandolfo, Dott. Alberto De Angelis e alcuni operatori della Caritas, tra cui sacerdoti e religiose, stretti collaboratori della Caritas diocesana.
Il pranzo è organizzato dalla diocesi di Albano in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale (che gestisce il Borgo Laudato si’ di Castel Gandolfo).
Il menù del pranzo rispetta i dettami delle religioni professate dagli assistiti della Caritas e prevede: Aperitivo dei Castelli, Lasagna dell’orto, Parmigiana della Tradizione, Arrosto di vitella con erbette saltate, Macedonia di frutta e dolce (ribattezzato per l’occasione Dolce Leone).
Prima del pranzo, agli assistiti della Caritas sarà offerto un aperitivo nella sede della Caritas diocesana.
Sia l’aperitivo che il pranzo saranno a cura di realtà locali di Albano laziale: l’aperitivo sarà allestito da “Pizza Country”, il pranzo sarà preparato da “Exedra Catering” e il dolce dalla pasticceria Sesta.
I partecipanti riceveranno, ciascuno, un piccolo dono da parte delle sorelle Clarisse di Albano: un portachiavi realizzato dalla comunità monastica.
All’interno delle Ville Pontificie le riprese televisive e le immagini saranno esclusiva di Vatican Media.
La Rete della Caritas della diocesi di Albano
La Caritas diocesana con la sua fitta rete di Centri di ascolto parrocchiali è molto attiva nel territorio della diocesi: 3 Centri di ascolto, 5 ambulatori medici e odontoiatrici, un Emporio della solidarietà (a Genzano di Roma), 3 Case di accoglienza e dormitori (a Tovaianica, Anzio e Albano laziale), 2 Social Housing (a Torvaianica e Albano laziale), una casa per papà separati, 5 Mense sociali (Nettuno, Albano laziale, Marino, Ardea e Ariccia), diversi Sportelli di ascolto parrocchiali, il Consultorio diocesano Centro Famiglia e vita (ad Aprilia) e il Centro Aiuto alla Vita (ad Anzio).
I principali ambiti di attività e servizi della Caritas diocesana di Albano sono Ascolto e stazione di posta, Ambulatori e servizi sanitari, Accoglienza e ospitalità temporanea, consultorio e sviluppo psicologico, Emporio solidale e mense, sportello legale e microcredito, attività con giovani e scuole del territorio diocesano.
Solo nell’ultimo anno sono stati effettuati quasi 50.000 interventi a favore di persone vulnerabili e bisognose, oltre 3.500 i nuclei familiari assistiti, circa 50.000 i pacchi alimentari distribuiti e i pasti serviti; quasi 4000 persone hanno usufruito del servizio docce e hanno ricevuto assistenza medica e/o psicologica. Questi numeri rappresentano il segno tangibile di un impegno quotidiano volto a restituire dignità e speranza a chi vive situazioni di disagio.
I tre centri di ascolto del territorio nelle tre zone pastorali della diocesi (Mare, Mediana e Colli):
1- Zona Mare (Anzio – Nettuno): “Il Crocicchio” ad Anzio. È un’opera segno della Caritas diocesana e rappresenta un modello di accoglienza, ascolto e cura per le persone in difficoltà. È attivo tre giorni a settimana: due sono dedicati all’accoglienza dei senza fissa dimora, mentre il martedì è riservato alle famiglie in condizione di disagio socio-economico. È centro di ascolto e luogo diurno multifunzionale aperto: offre protezione, accoglienza e opportunità di rinascita attraverso l’impegno condiviso.
Nei primi mesi del 2025 sono stati accolti oltre 1500 utenti, sono stati offerte 4000 colazioni e pasti, sono state effettuate oltre 1500 docce e 100 visite ambulatoriali.
2- Zona Mediana (Ardea, Pomezia, Aprilia): A Torvaianica è attivo il Centro di ascolto, accoglienza e orientamento per persone in difficoltà, con particolare attenzione a nuclei familiari, donne con minori e uomini soli. Offre ospitalità temporanea e un supporto personalizzato per favorire percorsi di autonomia.
Dagli inizi del 2025 sono stati accolti oltre 1400 utenti. Sono state offerte oltre 1000 colazioni ed effettuate 500 docce.
Il centro ospita:
– La “Casa Cardinal Pizzardo” è una struttura di accoglienza destinata a donne sole e nuclei familiari in condizioni di grave precarietà abitativa ed economica, in particolare donne disoccupate e senza dimora. La casa può ospitare fino a 24 persone, equivalenti a circa 7 nuclei familiari, per periodi compresi tra 3 e 12 mesi. Negli ultimi mesi, sono state accolte 17 donne (sole o con figli), per un totale di circa 20 bambini. In due casi, l’accoglienza ha riguardato anche i padri, ospitati insieme al nucleo familiare.
– La casa di accoglienza “Mons. Dante Bernini” dedicata a uomini soli e padri separati con o senza figli, offre ospitalità e supporto integrato per favorire il raggiungimento dell’autonomia personale, relazionale e abitativa. La struttura è operativa 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, e può ospitare fino a 12 persone in camere singole con bagno privato, garantendo dignità e riservatezza a ciascun ospite.
3 – Zona Colli (Albano, Genzano, Castel Gandolfo, Ariccia, Nemi, Marino, Ciampino e Lanuvio). A Genzano di Roma è presente il Centro di ascolto, accoglienza e orientamento per persone in difficoltà. Garantisce servizi essenziali come la distribuzione di pasti, docce, lavanderia, ambulatorio, stazione di posta e percorsi di social housing per giovani 18-35. Offre supporto personalizzato per favorire l’autonomia e l’inclusione sociale. Presso la sede di Genzano è attivo anche un emporio solidale, dove le famiglie possono accedere gratuitamente a generi alimentari e beni di prima necessità.
Alcuni dati: Oltre 5.000 persone raggiunte nel 2024. Nei primi mesi del 2025 sono stati offerti 1.200 pasti e colazioni, sono state effettuate oltre 1500 docce, decine di consulenze mediche. L’Emporio solidale di Genzano segue 340 nuclei familiari (oltre 800 persone).
La Mostra fotografica:
Ad accogliere papa Leone XIV, nel portico di ingresso del Santuario è stata allestita la mostra “Segni di speranza”, un’esposizione itinerante di fotografie realizzate dai volontari della Caritas della diocesi di Albano, per raccontare, in modo concreto, cosa significa vivere la carità nella Chiesa albanense.
Un racconto in 13 pannelli espositivi, fatto di storie vere, emozioni, numeri, impegno quotidiano e Vangelo vissuto ogni giorno, che intende invitare i fruitori a conoscere da vicino ciò che la Caritas realizza ogni giorno al fianco e a sostegno dei poveri, a lasciarsi toccare da storie vere, che parlano di vita reale e a scoprire che ognuno può impegnarsi a essere parte attiva di un cammino fatto di aiuto, attenzione e amore per gli altri.
Uno dei pannelli fotografici è dedicato al messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale dei Poveri 2025, sul tema “Sei tu, mio Signore, la mia speranza” (Sal 71,5).
Il Santuario di Santa Maria della Rotonda
Il Santuario di Santa Maria della Rotonda è stato, in origine, ninfeo della villa di Domiziano (51-96 d.C.), poi riadattato a impianto termale a servizio dei militari della Legione II Partica stanziati ad Albano da Settimio Severo (146-211 d.C.).
L’edificio, in cui è custodita un’antica icona mariana di Santa Maria della Rotonda, è stato consacrato al culto della Vergine sin dal 1060 dal Cardinale vescovo Bonifacio dei Conti di Tuscolo. Tuttavia, un’antica tradizione indica già nel 768 l’anno in cui il ninfeo della villa di Domiziano fu consacrato al culto cristiano, quando alcune monache greche giunsero ad Albano, per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste del loro paese, portando una sacra immagine della Vergine col Bambino. Le religiose ottennero il permesso, da Papa Stefano III (768-771), di poter custodire l’Immagine all’interno del ninfeo.
L’interno del Santuario è a pianta circolare, articolata da quattro nicchie, poste sulle diagonali. La sua geometria è paragonabile a quella del Pantheon a Roma, con il diametro della cupola uguale a quello dell’aula circolare.
All’interno della sagrestia si conservano numerosi reperti archeologici (bolli edilizi, frammenti marmorei di sarcofagi, stele funerarie, iscrizioni relative a soldati della Legione II Partica) tra cui spicca una stele funebre di Eutiche (databile alla prima metà del III secolo d.C.) i cui frammenti sono ricomposti su una parete del locale, e che raffigurano, in bassorilievo, un fanciullo a cavallo guidato da un’aquila, accompagnato da una struggente epigrafe in greco.
La profonda devozione del popolo di Albano alla Madonna della Rotonda affonda le sue radici sin dall’XI secolo, al tempo della consacrazione del Santuario. Tuttavia, fu nel XIX secolo che la devozione crebbe maggiormente allorché il popolo di Albano, molto legato al Santuario mariano, ricorse all’intercessione della Madonna della Rotonda a causa del colera, delle siccità e del terremoto.
Notizie sulla Diocesi suburbicaria di Albano
Collocata a sud-ovest di Roma, la Diocesi suburbicaria di Albano confina a nord con quella di Frascati e Roma, ad est con Velletri e Latina e a ovest con il mare terreno.
È la seconda diocesi del Lazio per grandezza di popolazione, dopo Roma, con una popolazione di circa 509.000 abitanti, 661 kmq, 78 parrocchie, 8 Vicariati territoriali. Il territorio diocesano comprende 13 comuni, appartenenti alla Provincia di Roma, ad eccezione di Aprilia che appartiene alla Provincia di Latina: Albano, Aprilia, Anzio, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Genzano di Roma, Lanuvio, Marino, Nemi, Nettuno, Pomezia.
Il territorio è tradizionalmente distinto in tre zone: zona Colli (Castelli Romani), zona Mediana (con città significative e ancora in espansione urbanistica come Aprilia, Pomezia, Ardea) e zona Mare (Anzio, Nettuno, Torvaianica). La diocesi di Albano ha il privilegio di avere nel suo territorio la cittadina di Castel Gandolfo, scelta da papa Urbano VIII come residenza estiva dei Pontefici, dal 1626. Il complesso delle Ville Pontificie si estende per 55 ettari, specialmente di boschi e giardini, e gode dei privilegi dell’extraterritorialità.
La diocesi custodisce la salma di Santa Maria Goretti, patrona secondaria della diocesi, insieme a San Senatore. La salma è custodita a Nettuno, presso il Santuario di Nostra Signora delle Grazie e S. Maria Goretti.
La diocesi è molto antica come fondazione e attestata sin dal IV sec. Le antiche origini della diocesi sono testimoniate anche dalla presenza delle “Catacombe di San Senatore” in Albano, sul tracciato dell’antica Via Appia al XV miglio, ubicate dove oggi si trova il convento e la parrocchia dei PP. Carmelitani di S. Maria della Stella. Notizie riguardanti le catacombe albanensi si trovano già nella prima metà del IV secolo, quando si ricorda nella Depositio Martyrum il giorno 8 agosto come anniversario della passio dei martiri Secondo, Carpoforo, Vittorino e Severiano, sepolti ad Albano.
Nella cronotassi dei vescovi di Albano compaiono diversi Papi: Sergio IV, Adriano IV, Alessandro VI, Paolo IV, Leone XI. Due vescovi sono ascesi all’onore degli altari: San Pietro Igneo e San Bonaventura da Bagnoregio, “dottore serafico” dell’Ordine Francescano. Il cardinale vescovo di Albano Ludovico Altieri è oggi “servo di Dio” e morì nel 1867 in mezzo al suo popolo mentre soccorreva i malati di una pandemia di colera. Dal 963 al 1966 i vescovi albanensi sono stati cardinali. Successivamente, in forza di un Motu proprio di Papa Giovanni XXIII, la guida effettiva della Diocesi è affidata al Vescovo ordinario, mentre ad un Cardinale scelto dal Papa viene attribuito solo il titolo.
La Diocesi è molto ricca di vita religiosa, con oltre 800 donne consacrate e 140 religiosi uomini, appartenenti a circa 120 istituti religiosi. Le case religiose sono utilizzate come case di formazione (circa 100 novizi e aspiranti), case di spiritualità, case di riposo per religiosi e laici, scuole (45 scuole cattoliche), strutture sanitarie, case-famiglia, case per ferie.
I sacerdoti che operano in diocesi sono circa 200 tra preti incardinati (ca. 120), religiosi, preti fidei-donum, preti studenti. I seminaristi della diocesi sono attualmente 7, un diacono si sta incamminando verso l’ordinazione presbiterale. I diaconi permanenti sono 36.
La Diocesi di Albano è ricca di laicato associato. Tra le principali aggregazioni laicali si registrano: Azione Cattolica, AGESCI, Confraternite, Rinnovamento nello Spirito, Gruppi carismatici, Cammino Neocatecumenale, CL, Sant’Egidio, Focolarini, Volontariato Vincenziano, Ordini Equestri, Medici cattolici, Misericordie.A livello di cooperazione missionaria, la Diocesi è presente sin dagli anni Novanta in Sierra Leone, nella diocesi-gemella di Makeni, dove sostiene tre scuole, una casa-accoglienza per ragazze maltrattate, un orfanotrofio, un ospedale, l’Università cattolica di Makeni (con ca. 7.000 studenti). L’ufficio missionario diocesano promuove l’animazione missionaria e ogni anno dei viaggi missionari per giovani adulti, in collaborazione con i “Giovani Costruttori per l’umanità”- Ponte di Umanità ETS.
La diocesi è molto attiva a livello ecumenico e interreligioso: si organizzano periodici incontri e attività comuni con Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, Chiesa di Cristo, Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, comunità islamica, comunità Sikh, comunità Indù, Fede Baha’ì, Buddisti.
1300 catechisti seguiti dall’Ufficio Catechistico diocesano. Tra il 2013 e il 2025 sono stati accompagnati circa 110 giovani (oltre i 14 anni) e adulti ai sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, cresima ed eucaristia), di cui 59 stranieri. Il Servizio diocesano per il Catecumenato è un vero fiore all’occhiello della diocesi.
Scuola diocesana di Teologia per laici “Ludovico Altieri” (ca. 160 alunni che frequentano il triennio di formazione); Museo diocesano (Albano), Catacombe di San Senatore (Albano), Biblioteca diocesana San Bonaventura (ca. 22.000 libri), Archivio storico diocesano, Editrice Diocesana, Rivista mensile diocsana “Millestrade”, Sito Web della diocesi.
Pastorale sanitaria: Nuovo Ospedale dei Castelli (NOC, Ariccia), diversi ospedali e case di cura con presenza stabile di cappellani: Albano, Anzio, Aprilia, Nemi, Pomezia. Associazioni cattoliche attive: UNITALSI, A.M.C.I. (Medici cattolici), Volontariato ospedaliero cattolico.
Pastorale dei migranti: gruppi etnici cattolici seguiti a livello pastorale (latino americani, filippini, polacchi, romeni).
Il Vescovo diocesano S.E. Mons. Vincenzo Viva
S.E. Mons. Vincenzo Viva è nato a Francoforte (Germania) il 24 agosto 1970 ed è stato eletto alla sede vescovile di Albano da papa Francesco l’11 giugno 2021. Ordinato vescovo l’8 settembre 2021 in Albano Laziale. Nello stesso giorno ha iniziato il suo ministero episcopale nella Diocesi Albanense, succedendo al Card. Marcello Semeraro.
Dopo i primi studi liceali a Francoforte, ha conseguito la maturità linguistica a Lecce. È stato ordinato sacerdote il 10 luglio 1997 per la Diocesi di Nardò-Gallipoli. Ha compiuto i suoi studi all’Università Gregoriana, all’Accademia Alfonsiana e al Centro di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma.
È stato dal 2013-2021 Rettore del Pontificio Collegio Urbano “de Propaganda Fide” e professore di Teologia morale all’Accademia Alfonsiana e nella Pontificia Università Urbaniana.
Nella sua diocesi d’origine di Nardò-Gallipoli è stato vicerettore nel Seminario diocesano e poi Padre spirituale nello stesso Seminario È stato per un decennio direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali, delegato vescovile per l’Ordo Virginum, segretario generale della Visita pastorale del vescovo Domenico Caliandro. Tra il 2006 e il 2013 è stato professore associato di Teologia morale alla Facoltà Teologica Pugliese.
È Vescovo delegato regionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese in seno alla Conferenza Episcopale Laziale.


















