Legati a Monte Compatri “Le sorgenti di Carpinello: un patrimonio dimenticato”

"Vedere oggi le sorgenti di Carpinello, di proprietà del Comune di Monte Compatri, ridotte in uno stato indecoroso mi provoca un profondo dolore".

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“Vedere oggi le sorgenti di Carpinello, di proprietà del Comune di Monte Compatri, ridotte in uno stato indecoroso mi provoca un profondo dolore.

Fino al 2014, quando ricoprivo il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici, quell’area era tornata a essere un vero giardino, curato e valorizzato come meritava. Lo avevamo fatto nel rispetto di quei nostri concittadini che, alla fine dell’Ottocento, con enormi sacrifici e un amore viscerale per il paese, resero possibile l’approvvigionamento diretto di acqua a Monte Compatri.

Un capolavoro di ingegneria e di spirito comunitario, un esempio unico nel suo genere nel nostro territorio.

Da quelle sorgenti nasceva l’acqua che raggiungeva la Fontana dell’Angelo di Piazza Marco Mastrofini, dove il Genio Minatore ne celebrava l’arrivo: un simbolo concreto della fatica, della tenacia e della laboriosità dei nostri antenati.

Oggi, vederlo tutto abbandonato, soffocato dal degrado e dall’incuria, non solo mi ferisce come monticiano, ma mi lascia stupito e imbarazzato di fronte a un’amministrazione che ama riempirsi la bocca con parole come “tutela delle tradizioni” e “valorizzazione delle radici”, salvo poi lasciar morire simboli concreti della nostra identità.

Non voglio alimentare ulteriori polemiche: ne abbiamo già abbastanza di rabbia e accuse.
Chiedo soltanto che i veri monticiani, quelli che hanno davvero a cuore il bene del paese, facciano sentire la propria voce.

Perché il silenzio, oggi, è la forma più grave di complicità.

Lo dico da monticiano vero, uno che conosce ogni angolo del nostro immenso territorio — da Rocca di Papa a Roma, dai confini con Grottaferrata e San Cesareo fino a Colonna e Zagarolo — che comprende non solo le aree archeologiche di Tuscolo, ma anche quelle più antiche e meno conosciute di Gabi, testimonianze straordinarie delle nostre radici e della nostra storia millenaria.

E continuo a raccontare la Storia vera di Monte Compatri: non le lezioni sbagliate di chi scambia lo sperone di Monte Salomone per una pietra del Tuscolo, ma quella di chi vive e ama questa terra ogni giorno.

Le sorgenti di Carpinello e la Fontana dell’Angelo meritano rispetto. Monte Compatri merita rispetto”. Lo rende noto Claudio Quaranta, coordinatore di Legati a Monte Compatri