“Negli ultimi giorni alcune dichiarazioni e ricostruzioni giornalistiche hanno tentato di attribuire alle dimissioni dei tredici consiglieri comunali di Albano Laziale, che hanno portato alla decadenza del sindaco Massimiliano Borelli, una presunta finalità strumentale, legata alla vicenda del termovalorizzatore di Roma in località Santa Palomba.
Si tratta di un’interpretazione completamente falsa e pretestuosa, priva di qualsiasi riscontro nei fatti e chiaramente orientata a coprire le vere ragioni della crisi politica che ha travolto l’amministrazione comunale.
In realtà nessuno, né in maggioranza né all’opposizione, poteva sapere se e quando il sindaco intendesse depositare le eventuali osservazioni contro l’impianto. L’unica comunicazione ufficiale sul tema risale a lunedì 6 ottobre, quando lo stesso Borelli informò i consiglieri di aver condiviso una bozza di osservazioni ancora in lavorazione da parte degli uffici, invitando chi lo ritenesse opportuno a proporre eventuali integrazioni o modifiche.
In quella comunicazione non veniva indicata alcuna data di trasmissione né una scadenza precisa: si parlava soltanto di verifiche tecniche ancora in corso. È quindi del tutto evidente che nessuno potesse conoscere il momento esatto in cui le osservazioni sarebbero state depositate.
I fatti successivi dimostrano, invece, con chiarezza che le osservazioni del Comune di Albano Laziale sono state inviate nella serata di martedì 15 ottobre, mentre le dimissioni dei consiglieri comunali sono state protocollate soltanto la mattina di mercoledì 17 ottobre, alle ore 9.30.
Non solo, dunque, le due circostanze non coincidono, ma la cronologia smentisce in modo inequivocabile la tesi secondo cui le dimissioni sarebbero state strumentali a impedire o a favorire la presentazione del documento. Le osservazioni sono state regolarmente trasmesse prima delle dimissioni, e l’atto politico dei consiglieri non ha avuto alcun effetto né temporale né sostanziale sul procedimento.
Le dimissioni sono state, invece, un gesto politico responsabile, maturato dopo mesi di crisi e di crescente sfiducia nei confronti di un’amministrazione ormai priva di coesione, costretta di volta in volta a inseguire un tredicesimo voto per garantirsi la sopravvivenza.
Proseguire in quelle condizioni avrebbe significato soltanto prolungare l’instabilità e tradire il mandato degli elettori. La decisione di chiudere quella fase politica è stata quindi un atto di chiarezza e di rispetto verso la città, non certo un favore a qualcuno.
È del tutto infondata, inoltre, l’idea che Fratelli d’Italia di Albano Laziale possa aver agito in sintonia con chi sostiene il termovalorizzatore. Il nostro partito, a livello locale e provinciale, è da sempre fermamente contrario alla realizzazione dell’impianto voluto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Lo abbiamo dimostrato con coerenza e determinazione, insieme al presidente provinciale, senatore Marco Silvestroni, che da tempo guida una battaglia netta contro un progetto calato dall’alto e potenzialmente dannoso per il territorio dei Castelli Romani.
Le responsabilità relative al termovalorizzatore sono e restano esclusivamente in capo al Partito Democratico e alla sua classe dirigente, che governa sia il Comune di Roma sia la Città Metropolitana, gli unici enti titolari delle decisioni in materia di gestione dei rifiuti e pianificazione impiantistica.
È dunque scorretto e politicamente inaccettabile tentare di scaricare su chi ha semplicemente certificato la fine di un’amministrazione fallimentare colpe che appartengono a chi quella politica ambientale l’ha voluta, difesa e imposta.
Le dimissioni dei consiglieri di Albano Laziale non hanno nulla a che vedere con il termovalorizzatore. Sono state una scelta legittima, trasparente e coerente, maturata nel rispetto delle istituzioni e nell’interesse della città.
Ogni altra ricostruzione rappresenta una strumentalizzazione utile soltanto a chi tenta di riscrivere i fatti per nascondere le proprie responsabilità politiche.
Come partito, continueremo ad opporci con determinazione alla realizzazione del termovalorizzatore in tutte le sedi istituzionali, a difesa della salute dei cittadini e della tutela del nostro territorio”. Lo dichiara Roberto Cuccioletta Coordinatore Fratelli d’Italia – Albano Laziale



















