Video-interviste ad addestratori, osteopati, toelettatori, allevatori e influencer. L’intento è andare oltre i classici pro e contro del mestiere. “Zampe e non solo” è il titolo del progetto firmato da Fabio Di Marcantonio, fotografo/videomaker freelance di Roma. Da sempre appassionato di animali e del reportage al punto da farne un lavoro. Rendere i protagonisti nelle loro abitudini quotidiane, al lavoro o in luoghi per loro significativi, per narrare la nascita della loro passione, i momenti di dubbio e il profondo legame con il proprio animale e la propria professione. Oltre ai professionisti, il progetto darà spazio a chiunque abbia una storia toccante da raccontare, capace di emozionare e raggiungere un vasto pubblico. I contenuti verranno distribuiti su Instagram, TikTok e YouTube. Il video pilota, che racconta la storia di Jessica Lisa e del suo cagnolino senza una zampa, Tris, è arrivato secondo al Pet Carpet Festival.
Come è nato questo progetto, come ti è venuta l’idea? Il progetto è nato dopo un percorso di due anni in cui ho potuto realizzare foto e video per diverse associazioni che si occupano di recupero di animali, cani, conigli, cavalli ecc, fino a realizzare una mostra fotografica in collaborazione con l’associazione “Un tesoro di cane” che mi ha permesso di seguirli nel loro percorso di recupero e gestione di cani maltrattati e abbandonati (Mostra tenuta al Baubeach di Maccarese e ad Assisi durante la festa di San Francesco d’Assisi, nel 2023).
Perché da fotografo hai deciso di dirigere la tua attività in questa direzione? Nasco come fotografo di ritratti di persone e animali ma con l’idea che sia l’uomo ad assomigliare al suo pet e non il contrario, come si dice. il desiderio di raccontare il mondo animale a 360° è stata un’esigenza personale che mi porto dentro da sempre.
Sei un appassionato di animali? Sono un grande appassionato di animali, il mio sogno da bambino era quello di fare il veterinario o lavorare per National Geographic (e quest’ultimo è un sogno che punto ancora a realizzare). Ho adottato Klaus, un cagnolino meticcio preso dal canile di Muratella e due conigli dall’Associazione “Amiconiglio” che si occupa proprio di recupero di conigli e roditori vari.
Che emozioni ti dà raccontare le storie degli animali? Mentre registro o scatto foto rimango “freddo” e concentrato nel mio obiettivo professionale, il problema nasce quando post produco e monto i video, lì mi sfogo piangendo.
Che riscontri stai avendo? Il riscontro è per me una cosa “relativa”, l’obiettivo è la divulgazione, far arrivare il messaggio anche a una sola persona, che la gente sappia che cosa sono costretti a vivere certi animali per il “vizio” e l’ignoranza umana.

Qual è lo scopo e il futuro di questo progetto? Raccontare storie di persone e dei loro animali che possano insegnarci qualcosa, dall’addestratore cinofilo al veterinario, a chi ha dovuto gestire la perdita del proprio animale domestico e tutte le conseguenze. Il mondo è ricco di persone che può insegnarci tanto, io mi limito a trasformare i loro racconti in video.




















