Ariccia, la consigliera Francesca Monosilio sceglie di aderire a Sinistra Italiana e lascia il gruppo consiliare del PD

"Ho grande rispetto di tutti i miei elettori e di tutti i miei concittadini di Ariccia, per questo devo loro sincerità e serietà, prima di ogni altra cosa". Lo rende noto Francesca Monosilio. 

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“Lascio il PD e mi dimetto da capogruppo del Partito Democratico perché, con il tempo, ho capito che tutte le istanze di cambiamento in cui ho creduto e di cui il PD si dichiarava portatore, si sono perdute tra il braccio di ferro delle componenti interne. La realtà è che il PD lascia un vuoto politico allarmante in Europa e in Italia, mentre nei Comuni si declina nelle scorribande elettoralistiche dei singoli individui, fenomeno di cui Ariccia ne è uno degli esempi peggiori. Si è persa la visione programmatica, cancellando l’empatia collettiva e azzerando la partecipazione dal basso. Lo affermo con tristezza, ma con lucidità, consapevole che la fine di un’esperienza, anche deludente, può essere un insegnamento e l’inizio di una nuova fase. Io non mi arrendo: la politica va rigenerata, rinvigorita, non è solo un atto burocratico o smania di visibilità, essa esiste se vive in osmosi con le esigenze dei cittadini e dei territori. Io proseguirò la mia attività di eletta in questo Consiglio Comunale in nome e per conto del Gruppo “Alleanza Verdi e Sinistra”, come sempre tra i cittadini e con la stessa determinazione con cui ho iniziato. Darò il mio piccolo contributo per la ricostruzione di una sinistra ariccina ormai asfittica,  consapevole delle difficoltà e delle strumentalizzazioni agite sino ad oggi, anche nei miei confronti, ma con la certezza di farlo tra uomini e donne leali, questa volta. Avevo riposto grandi speranze nel Partito Democratico, soprattutto dopo l’elezione della Segretaria Nazionale, ma ho visto, invece, il completo fallimento di un partito che pensavo esistesse per unire, per guidare i Comuni e l’Italia, garantendo le fasce di popolazione più deboli. Consideravo il PD un soggetto nato per essere protagonista in Europa, guida alla realizzazione del manifesto di Ventotene e di una Federazione Democratica di Stati. Invece, nulla di tutto questo sta accadendo, anzi, è chiaro che il lascito di Spinelli e Rossi, faro di tutte le forze democratiche, viene progressivamente svilito. Il Pd avrebbe dovuto guidare questo processo riformatore e progressista, invece, ha scelto la strada della rassegnazione alle tendenze conservatrici. Il PD ha accettato questo tracollo, votando a favore la follia del “ReArm Europe” per cui 800 miliardi di Euro sono stati sottratti alle esigenze di vita dei cittadini, contribuendo alla corsa agli armamenti. Il PD ha accettato la spinta propagandistica del nemico alle porte, cancellando dalla sua agenda gli obiettivi principali, difendendo una scelta anacronistica e voluta dalle destre. È in tale contesto che si consuma anche il genocidio del popolo palestinese, con il PD in ordine sparso, cosa che mi provoca grande imbarazzo, perplessità e malanimo. L’assenza di una linea di condotta del PD, nei fatti, continua ad aiutare la destra a spalleggiare Israele. Per non parlare del grande tema INCENERITORE DI S. PALOMBA voluto dal Sindaco del PD di Roma Roberto Gualtieri. Una vicenda deplorevole, che vede un’area del PD, quella sostenuta dalla attuale segretaria del PD di Ariccia e collega consigliera, promotrice di tale abuso istituzionale e ambientale, e l’altra parte del PD immobile, al fine di tutelare l’immagine di un partito che ha declassato il territorio delle province e, soprattutto, dei Castelli Romani, lasciando le destre libere di strumentalizzare politicamente l’argomento. Non posso accettare che i Castelli siano ridotti a discarica romana con un ecomostro inutile, fuori misura, obsoleto e non privo di oscure procedure amministrative. Roberto Gualtieri, ha palesemente agito con una prepotenza istituzionale senza precedenti e con totale incuria delle pratiche democratiche. E fu per questo motivo che, quasi 3 anni fa, scelsi di non rinnovare la tessera di iscrizione al PD, ma la mia forma di protesta, voce fuori dal coro, è stata totalmente ignorata. Da unica eletta nel Partito Democratico di Ariccia nel 2020, oggi sono costretta a combattere questa battaglia in difesa del territorio che sono stata chiamata a rappresentare, sola contro la segreteria locale di Ariccia e, più ampiamente, contro le scelte di un PD romano che in alcun modo sta tutelando i comuni dei Castelli di cui è, istituzionalmente,  altrettanto responsabile. Ho deciso con convinzione di aderire a SINISTRA ITALIANA perché sono molto più a sinistra dell’attuale Partito Democratico, perché c’è bisogno di radicalità, coerenza e vera passione. Sinistra Italiana sostiene posizioni di sinistra con un’ideologia autenticamente riconducibile al socialismo democratico, all’ecosocialismo e all’anti-austerità, con particolare attenzione ai diritti dei lavoratori, ai diritti sociali, umani e civili, ai diritti dell’ambiente, alla democrazia e al welfare. Un partito che sta crescendo e ancora deve crescere, un soggetto politico che spero possa riuscire, presto, a rappresentare finalmente una alternativa credibile, sia a questa destra antisociale, che ad un centro-sinistra svilito e appiattito alle dinamiche del potere. Con convinzione ho depositato ieri presso il comune di Ariccia la comunicazione ufficiale di dimissioni con effetto immediato dal Partito Democratico e la Costituzione del Gruppo Politico Consiliare “Alleanza Verdi e Sinistra” (AVS), allegando l’autorizzazione all’uso della denominazione rilasciata dalla Presidente del Gruppo Parlamentare “Alleanza Verdi e Sinistra”, presso la Camera dei Deputati, On. Luana Zannella, che ringrazio per la fiducia.  Sono certa che si possa fare davvero politica di sinistra, senza cadere nella dinamica illusoria delle percentuali. Una scelta possibile c’è e si dispiega nel perseguire, anche contro ogni interesse personale,  il valore della coerenza negli obiettivi e del sincero rispetto nei confronti del proprio territorio, invece di dare priorità alle proprie posizioni personali. Ho grande rispetto di tutti i miei elettori e di tutti i miei concittadini di Ariccia, per questo devo loro sincerità e serietà, prima di ogni altra cosa”. Lo rende noto Francesca Monosilio.