Domandare è lecito, rispondere è cortesia

Il Pd chiede la ricandidatura a Borelli, ma lui tace così come a non rispondere sono Andreassi e l'Altra Albano

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Mentre Ferrarini lancia il tavolo programmatico aperto alle esperienze civiche il centrosinistra tenta di recuperare il gap rilanciando la figura di Massimiliano Borelli. Lo fa con una fitta campagna social, vero regno dell’ex Primo Cittadino, in cui prima il Partito Democratico ufficializza la richiesta di disponibilità alla ricandidatura, di cui vi abbiamo dato conto, seguito a ruota da ciò che ne resta della coalizione che si impose nel 2020.

Ecco quindi che la lista Insieme, facente capo all’Assessora Enrica Cammarano ed al Consigliere Aldo Oroccini ribadisce il suo sostegno. “La decisione del Partito Democratico di ricandidare Massimiliano Borelli alla guida della città di Albano Laziale è accolta con grande soddisfazione dalla Lista Insieme. L’ex assessora Enrica Cammarano e l’ex consigliere Aldo Oroccini ritengono che sia indispensabile continuare sulla strada intrapresa dall’ex sindaco, che in cinque anni ha dimostrato di saper amministrare con onestà, competenza, passione, lealtà e determinazione. Massimiliano ha saputo fronteggiare emergenze, come quella legata al Covid, e momenti complessi, ha saputo cogliere le opportunità del PNRR e accogliere  favorevolmente le proposte che miravano a migliorare la città e la quotidianità delle sue concittadine e dei suoi concittadini. Per questo la Lista Insieme dichiara fin da ora di accogliere convintamente la candidatura a sindaco di Massimiliano Borelli”.

E’ stata quindi la volta di Albano Coraggiosa, il brand che ha lanciato sulle ribalte nazionali l’attuale segretaria dem Elly Schlein, che ad Albano vede rappresentarsi dal Consigliere Roberto Peduzzi e dall’Assessora Gabriella Sergi: “Albano Coraggiosa valuta estremamente positiva l’ esperienza politica e amministrativa a fianco di Massimiliano Borelli e auspica la sua ricandidatura a Sindaco di Albano Laziale, al fine di garantire continuità e sviluppo al percorso già intrapreso in questi ultimi cinque anni”.

Non poteva mancare la lista espressione dell’ex Sindaco, Identità e Bene Comune che ha postato queste parole: “La Lista Civica Identità e Bene Comune, accoglie con soddisfazione l’indicazione da parte del Partito Democratico di Albano Laziale, di Massimiliano Borelli come candidato sindaco per un secondo mandato. Rinnoviamo il nostro sostegno e confermiamo la volontà di essere al suo fianco per rendere Albano migliore. Un Albano migliore che ha  già visto, in 5 anni, concretizzare diversi obiettivi  sul territorio, come la realizzazione di nuove scuole, la riqualificazione di aree pubbliche e la soluzione di annose problematiche dei quartieri di Parco Domiziano, Via Madonna degli Angeli e Poggio Santa Lucia. Inoltre, grazie ai finanziamenti del Ministero dell’interno, è  stata portata avanti la ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici pubblici del territorio. Ma soprattutto un Albano migliore per l’ambiente, con Massimiliano Borelli sempre in prima fila, contro la realizzazione dell’inceneritore di Santa Palomba, sottolineato con l’ultimo atto politico- amministrativo inviato al Commissario di Governo, le osservazioni di contrarietà del Comune di Albano Laziale alla realizzazione dell’impianto di Santa Palomba”. Questa nota in particolare fa chiarezza anche su un tema, quello dell’invio delle osservazioni sull’impianto voluto dal Pd Gualtieri, oggetto di aspre polemiche da parte dei borelliani, i quali accusavano gli sfiducianti di averne impedito l’inoltro.

Ad aggiungersi al coro è giunta anche la voce di Italia Viva, oggi sotto le insegne di “Casa Riformista”. Il partito di Matteo Renzi che vede Marco Lorenzetti segretario politico e nell’ex Consigliere Simone Fazio il suo massimo esponente. “Casa Riformista sosterrà la candidatura a sindaco di Massimiliano Borelli. Lo dichiara il segretario, Marco Lorenzetti, che insieme a Simone Fazio plaude alla decisione del Partito Democratico con la quale ha lanciato il secondo mandato per l’ex sindaco. Fazio negli ultimi 5 anni ha sostenuto in Consiglio Comunale l’amministrazione guidata da Borelli con la lista Liberali e Riformisti. La scelta del PD è  condivisibile perché in continuità con la linea tracciata negli ultimi 5 anni di governo. La strada intrapresa è quella giusta e la guida di Massimiliano Borelli garantirà di portare a termine azioni e opere che contribuiranno alla crescita di Albano tutta. Casa Riformista ritiene, inoltre, che Massimiliano saprà comporre una coalizione ampia e coesa, capace di dare stabilità alla città”.

Fin qui tutto bene, tutto normale, ma ai più attenti e appassionati delle cose politiche non sarà sfuggito che qualcosa manca, anzi manca proprio qualcuno.

Prima di tutti manca il diretto interessato, perché se il Pd ha chiesto la disponibilità alla ricandidatura, non sono rintracciabili dichiarazioni di Borelli in risposta, affermativa o meno. Un particolare non proprio trascurabile, che denota qualche granello di sabbia nell’ingranaggio del centrosinistra albanense in formato “gioiosa macchina da guerra”.

Ad essere silente è anche l’ex Vice Sindaco Luca Andreassi, Presidente Regionale di Azione, il quale ha informato qualche settimana fa di essere pronto a lanciare un nuovo format partecipativo in vista delle elezioni comunali, ma non ha evidentemente trovato tempo e modo per dirci dove lo collocherebbe, se a sostegno del suo ex Sindaco, o in altri luoghi della geografia politica cittadina. Una tattica attendista non nuova ad Andreassi ed al suo entourage, perché anche cinque anni fa, fino all’ultimo la sua presenza nel centrosinistra è stata in dubbio. Una presenza poi sigillata con l’accordo sulla vice sindacatura che creò non pochi mal di pancia, soprattutto dalle parti della Zeppieri, come si può evincere ascoltando l’intervento dell’ex assessora alla Pubblica Istruzione a Palazzo Savelli il 18 novembre scorso.

Non è un caso quindi che proprio in queste settimane, non ostante la calorosa presenza in piazza del Prof. accanto a Borelli, si rincorrano le indiscrezioni che vorrebbero l’esponente calendiano assai tentato dalla corsa solitaria e terzopolista. Vedremo se anche stavolta le tentazioni resteranno tali, certo le percentuali di successo sono assai diverse rispetto a cinque anni fa.

C’è infine un altro, anzi un’altra, convitata di pietra al desco delle sinistre di Albano: si tratta di Alessandra Zeppieri e della lista L’Altra Albano. Un soggetto politico che, a differenza di altri, se pur saldamente radicato a sinistra, mostra di essere poco malleabile alle logiche delle campagne mediatiche a mezzo social, dato che, sempre nell’incontro di novembre, ha chiesto al Pd segni di significativa discontinuità col passato, sia nel metodo che nel merito dell’azione politica.

Insomma, i nodi politici che hanno tormentato la sindacatura Borelli fino a decretarne la fine anticipata, sono ancora tutti sul tavolo e restano tutti interni alla ex maggioranza. Finchè il Pd non si deciderà ad affrontarli davvero, a poco servirà il training autogeno dei social network.