ONG: quali sono gli enti di riferimento in Italia?

I dati dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

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Le organizzazioni non governative (ONG) rappresentano un pilastro fondamentale nella tutela dei diritti umani, nella cooperazione internazionale e nello sviluppo sostenibile. Secondo i dati dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), in Italia sono registrate oltre 350 ONG attive, con una rete che impiega circa 20.000 persone e coinvolge oltre 40.000 volontari. Chi ha a cuore determinati temi umanitari e non solo sogna di attivarsi proprio nelle organizzazioni non governative. Anche se questi enti sono stati riconosciuti ufficialmente solo pochi decenni fa, esistono diversi percorsi di studi che spianano la strada a coloro che vogliono dare il loro contributo alla cooperazione allo sviluppo, come un corso per la laurea magistrale in scienze politiche o in scienze sociali, che analizzano in particolare il lavoro delle organizzazioni internazionali e dell’Unione Europea. L’Università Niccolò Cusano, tra le università telematiche italiane riconosciute dal MUR, propone percorsi utili per chi vuole intraprendere una carriera di questo tipo.
In questo articolo abbiamo raccolto gli enti di riferimento in questo settore, riportando numeri e tipologia di attività.

Sanità e aiuto umanitario

Uno dei settori più strutturati in Italia è quello sanitario e dell’aiuto umanitario. Emergency, fondata da Gino Strada nel 1994, ha curato finora oltre 12 milioni di persone in 20 Paesi, offrendo assistenza gratuita alle vittime di guerre e povertà. Nel 2024 l’organizzazione contava circa 3.000 dipendenti e volontari tra personale medico, infermieristico e logistico. Medici Senza Frontiere, invece, è attiva in Italia dal 1992 e porta avanti progetti di emergenza in più di 70 nazioni. Come emerge dal bilancio, nel 2024, l’équipe di MSF ha prestato soccorso in in 75 paesi, con 432 partenze di operatori umanitari italiani, impegnati soprattutto in contesti di conflitto, emergenze ed enormi crisi umanitarie come Palestina, Ucraina, Yemen e Sud Sudan.

Sviluppo e Solidarietà

Nel campo della cooperazione allo sviluppo, la presenza di ActionAid Italia è tra le più rilevanti: dal bilancio 2024 risulta che ha portato avanti oltre 50 progetti in Italia e in Europa ed è presente in 22 paesi. La sua attività si concentra sulla promozione dei diritti civili, sull’emancipazione delle donne e sul contrasto alla povertà educativa. Fratelli dell’Uomo, invece, lavora dal 1969 per sostenere le comunità locali in Africa e America Latina, fornendo supporto economico e tecnico alla costruzione di scuole, cooperative agricole e programmi di microcredito. Secondo Open Cooperazione, piattaforma che raccoglie dati di trasparenza e accountability di oltre 250 tra le più importanti organizzazioni del settore, l’Italia è il paese in cui vengono realizzati più progetti in ambito cooperazione. Nel 2024 sono stati più di 1.000 con le attività di 92 organizzazioni. L’attività è cresciuta del 40% negli ultimi cinque anni, concentrandosi in particolare su temi come povertà educativa, assistenza ai rifugiati e nuove povertà.

Bambini e Famiglie

Nel settore della tutela dei minori, Save the Children Italia riveste un ruolo di punta. Nata nel 1998, oggi conta più di 1.000 operatori e volontari impegnati in oltre 200 programmi distribuiti su tutto il territorio nazionale e in diversi Paesi in via di sviluppo. La ONG realizza ogni anno un rapporto dedicato a infanzia e adolescenza, che serve a fare luce sulla condizione sociale e umanitaria di questa fascia d’età. Secondo il report 2025, 4 adolescenti italiani su 10 hanno chiesto aiuto all’intelligenza artificiale quando si sentivano tristi, soli o ansiosi, un dato che pone l’accento sulla necessità di promuovere una consapevolezza digitale maggiore e un’attenzione specifica al benessere mentale. L’associazione, proprio per far fronte a emergenze educative e sociali, collabora inoltre con scuole e istituzioni locali, favorendo, attraverso progetti di volontariato e di collaborazione con professionisti dell’educazione e della pedagogia, un rapporto più sistematico con le famiglie bisognose.

Ambiente e sostenibilità

Le ONG ambientaliste rappresentano un’altra componente fondamentale del panorama italiano. Legambiente, fondata nel 1980, conta oggi oltre 120.000 soci. Con le sue campagne “Puliamo il mondo” e “Goletta Verde”, monitora ogni anno circa 8.000 chilometri di coste, denunciando inquinamenti e abusi edilizi. Il WWF Italia, attivo dal 1966, dedica invece le proprie risorse alla tutela della biodiversità e della fauna a rischio. Nel 2024 ha gestito 100 oasi naturali sul territorio italiano, coinvolgendo più di 400.000 sostenitori. Greenpeace Italia infine, grazie alle sue azioni di sensibilizzazione e advocacy, ha ottenuto importanti risultati nella promozione delle energie rinnovabili, lavorando a stretto contatto con istituzioni pubbliche e imprese per ridurre le emissioni di CO₂. Secondo un rapporto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, realizzato in occasione della COP30, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo quest’anno ha gestito oltre 150 milioni di euro in progetti legati alla transizione ecologica. In questo scenario, le ONG hanno un ruolo primario nella finalizzazione virtuosa di questi investimenti ed è importante favorire la collaborazione tra enti governativi e non.