
“La vertenza dei lavoratori Fadigappalti è una delle tante lotte che disseminano il Paese in un misto di rischio del posto di lavoro e appalti o subappalti non chiari”. E’ quanto si afferma in una nota diffusa dal Partito Comunista d’Italia. “Questo disagio sociale travolge anche l’industria culturale, in particolare nella RAI.
Infatti – prosegue la nota – la RAI si avvale, per varie attività materiali di manutenzione e di servizi tecnici, di società esterne che partecipano a gare ovvero proseguono appalti in corso. La poca chiarezza nasce soprattutto dalla tipologia di sconto per l’aggiudicazione dei lavori, sconto che supera il 45% e arriva al 60%. Con l’abbattimento del prezzo si paventa così la possibilità di lavoro.
Proprio grazie a questo “gioco” vi è stata l’esclusione della Fadigappalti. Un’esclusione – prosegue il PCdI – a cui seguirà la difficile, se non impossibile, ricollocazione dei lavoratori presso l’altra ditta vincitrice, a fronte del diverso prezzo praticato che non valuta il trattamento contrattuale preesistente per i dipendenti della FADIGAPPALTI. Maurizio Landini e la Fiom – continuano i comunisti – bene hanno fatto a mettersi a disposizione di questi lavoratori e a garantire la propria presenza nella giornata di lotta prevista per martedì 29 davanti alla Rai dalle ore 9.
Il PCdI – conclude la nota- sarà solidale e presente con una delegazione guidata dalla Sen. Manuela Palermi, presidente nazionale del Partito, e da Luca Battisti e Roberto Vallocchia segretari regionale Lazio e della Federazione di Roma del PCdI”.



















