Richiedenti asilo a Ciampino, esposto di Abbondanti

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piazza ciampino
Piazza della Pace a Ciampino
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Piazza della Pace a Ciampino

Dall’Agenzia di Stampa Dire (www.dire.it) – “Verificare se ed in quale misura il servizio di accoglienza ed assistenza stranieri, con particolare riferimento ai richiedenti protezione internazionale, nella struttura di Via Melvin Jones di Ciampino venga svolto nel rispetto della Convenzione sottoscritta tra il Sindaco e la Prefettura di Roma e più in generale della normativa nazionale in materia di acquisizione e forniture di beni e servizi di cui al D.lgs. 50/16″. È quanto chiede il Capogruppo Sel – tutta un’altra storia Guglielmo Abbondati con un esposto trasmesso oggi (3 novembre 2016 ndr) al Viceprefetto Aggiunto Roberto Leone, responsabile per i servizi di accoglienza e asilo dei rifugiati della Prefettura di Roma.

“Purtroppo i buoni propositi fatti a suo tempo dal Sindaco – dice Abbondati – di condividere con trasparenza e partecipazione la scelta di accoglienza fatta dall”Amministrazione comunale sono caduti nel vuoto. Da mesi non si sa più nulla di cosa succede nella struttura di via Melvin Jones. Perchè la responsabile e coordinatrice del progetto ha dato le dimissioni? Quali servizi di sostegno ed integrazione sono effettivamente attivi? Quanti richiedenti protezione internazionale hanno visto respinta la domanda di asilo? Quale assistenza legale gli è stata garantita? Cosa succede in questi casi?”. “Si potevano acquisire competenze, risorse e professionalità attraverso bandi ed avvisi pubblici – prosegue Abbondati – coinvolgendo le tante realtà del volontariato, quelle sociali e civiche del territorio con progetti d”integrazione e solidarietà. Invece si è preferito un affidamento diretto alla Croce Rossa ”….considerando l”estrema urgenza”, come prova a spiegare l”Assessore Fiorini, rispondendo ad una mia interrogazione. Un servizio istituito a luglio del 2015 e con i primi ospiti entrati nella struttura ad Aprile di quest”anno, poteva essere avviato con tutto il tempo necessario utilizzando le procedure di evidenza pubblica previste. A questo punto è doveroso – conclude Abbondati – sia la Prefettura a garantire che la gestione di questo servizio da parte dell’Asp possa proseguire nel totale rispetto del quadro normativo vigente”.