Sit in lavoratori Ippodromo Capannelle al Campidoglio

Le reazioni della politica al sit in lavoratori Ippodromo Capannelle in Campidoglio per chiedere la soluzione alla chiusura

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Ippodromo Capannelle

“Voglio esprimere la mia solidarietà e la mia vicinanza agli esponenti del mondo ippico, in sit-in sotto il Campidoglio per avere risposte istituzionali sul futuro dell’ippodromo delle Capannelle, la cui attività oggi è ai minimi storici a causa dell’incompetenza della sindaca Raggi e dell’assessore Frongia. Sono settimane che i grillini prendono tempo, si perdono in annunci spot, organizzano pseudo tavoli tecnici ma non forniscono la minima soluzione sul rilancio di uno dei simboli sportivi della Capitale: nessuna notizia sul bando di gestione, nessuna notizia sul canone annuo, niente di niente. E intanto le corse di cavalli sono a rischio, cosi come il destino occupazionale di centinaia di lavoratori. L’assessore Frongia deve svegliarsi e risolvere la questione: altrimenti le dimissioni rappresentano l’unica strada percorribile”. Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio, Adriano Palozzi.

AMBROGIANI(PD): “CONTESTO SEMPRE PIU’ DRAMMATICO. FRONGIA SCAPPA”

“Si fa sempre più drammatica la situazione dell’ippodromo delle Capannelle, le cui attività sono al palo a causa della irresponsabilità e della inefficienza della amministrazione Raggi e dell’assessore Frongia. Oggi sotto il Campidoglio, c’è stata la sacrosanta protesta degli esponenti dell’ippica, preoccupati dello stallo di cui è preda il celebre impianto sportivo. Ricordo, infatti, che il Comune di Roma ancora non ha predisposto il bando di gestione dell’ippodromo, né ha fornito risposte sul canone annuo di locazione per la società Hippogroup con l’infausta conseguenza del blocco delle corse e del rischio licenziamento per centinaia di lavoratori, capitolini e dei Castelli Romani. Di fronte a tutto questo, Frongia ha anche il coraggio di scappare dalle responsabilità e di non ricevere una delegazione di manifestanti: un comportamento istituzionale grave, che la dice lunga purtroppo sull’interesse grillino a salvare uno dei simboli dello sport di Roma. Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza ai lavoratori di Capannelle e agli addetti all’ippica, non molliamo un centimetro”.
Così, in una nota, il segretario Pd Marino, Sergio Ambrogiani.

ASSOTUTELA CHIEDE PRESA DI POSIZIONE DEL COMUNE DI ROMA

“Anche oggi è andata in scena una altra disperata pagina della storia infinita dell’ippodromo delle Capannelle, le cui corse sono ferme e la stagione ippica a rischio. Lavoratori e esponenti del settore hanno manifestato in Campidoglio per chiedere risposte certe alla amministrazione capitolina. Come associazione che tutela i diritti dei consumatori, siamo concordi con la protesta odierna e non ci spieghiamo le continue contraddizioni amministrative, messe in campo dall’assessore Frongia e dal governo grillino che continua a prendere inspiegabilmente tempo. Perché il bando di gestione dell’ippodromo non è ancora pronto? Come mai non si è trovato l’accordo con la società che attualmente gestisce l’attività a Capannelle? Quali sono le reali intenzione di Frongia e compagni, che a parole dicono di voler rilanciare la struttura, ma nella pratica rimangono immobili? Quando riprenderanno le corse? Domande che richiedono risposte immediate, sollecitiamo il Campidoglio ad uscire dal torpore”. Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

CASA PUND A SOSTEGNO DELLA PROTESTA DEI LAVORATORI:

“Abbiamo portato oggi il nostro supporto ai lavoratori dellippodromo delle Capannelle vittime dell’indifferenza del comune di Roma, riferisce Carmen Pizzirusso, CPI Ciampino.

Momenti di tensione quando un allevatore ha provato a darsi fuoco per protesta.
Se entro il 15 febbraio il comune non stabilirà un canone di affitto 1500 famiglie saranno senza lavoro e lo storico ippodromo chiuderà i battenti”. Conclude la nota di Casa Pound