A Genzano la presentazione di Rinascere da vecchi

L'associazione Poiesis ha presentato assieme all'autore Gianfranco Lauretano a Genzano di Roma il suoi nuovo libro Rinascere da vecchi

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A Genzano la presentazione di Rinascere da vecchi

L’associazione POIESIS ha presentato l’evento che è stato tenuto dal poeta, scrittore, saggista e critico letterario Gianfranco Lauretano. L’incontro è avvenuto presso la sala “Don Monaldo” a Genzano di Roma lo scorso sabato primo febbraio. Più di due ore all’insegna di discorsi profondi, ma affrontati in modo decisamente accessibile e non pesante, intervallati da brani musicali al pianoforte, eseguiti dal giovane pianista Manuel D’Andrea. La rinascita di se stessi nel crepuscolo del mondo è uno dei punti principali della poetica di Lauretano. Si tratta di un’ideale che prende vita sullo sfondo di un mondo che offre difficoltà e squallore, a cui l’uomo è in grado comunque di sfuggire seguendo la via dell’amore e delle parole, anche e soprattutto in tarda età, come sostenuto anche da Franco Campegiani (relatore). Questo pensiero è totalmente condiviso da Angela Cuomo, che presiedeva la conferenza, presidente dell’associazione POIESIS (nata nel 2008) che promuove e sensibilizza alla poesia e alla letteratura. Durante l’evento Massimo Chiacchiarelli si è occupato di leggere alcuni brani tratti dalla raccolta di Lauretano con espressione e acutezza, trasportando il pubblico nel viaggio attraverso temi quali la speranza, l’anima, la comunità e la modernità stessa, nella quale scrive Lauretano “ognuno va dove deve e quasi certamente dove non vuole”. Il poeta ha infine concluso con un discorso brillante e ampio, che ha coinvolto e invitato tutti alla riflessione. Crede molto nella propria professione e nell’importanza della poesia, per questo motivo ha ringraziato i presenti per la loro attenzione e per la loro dimostrazione di interesse sentito. In una società che spesso non ha molto da dire l’attenzione per la letteratura, afferma Lauretano, rende le persone come fiori nel deserto. I viaggi che ha intrapreso grazie alla sua professione gli hanno permesso di aprire molto i suoi orizzonti, da San Paolo del Brasile alla steppa russa… di fatto sostiene che di tante cose che noi crediamo di sapere, in realtà non sappiamo niente, e che la poesia diventa un mezzo per conoscere, per scoprire il significato delle parole che sempre utilizziamo. Tante le domande che il pubblico ha posto al poeta, in un confronto intenso e formativo, incentrato sul suo ultimo libro “Rinascere da vecchi”.

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