Ad Ariccia in scena La Stazione dei Destini Sospesi

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La Stazione dei Destini Sospesi
La locandina dello spettacolo teatrale La stazione dei Destini Sospesi ad Ariccia il 27 Aprile 2013

Sabato 27 Aprile 2013, lo spettacolo “La Stazione dei Destini Sospesi”, miscellanea di testi pirandelliani, per la regia di Gianni Moi e di Alessandra Prato, e prodotto dell’Associazione Culturale Roerso Mondo in collaborazione con la compagnia teatrale “La Platea” di Gianni Moi & Alessandra Prato, debutterà presso il Teatro Comunale Gian Lorenzo Bernini di Ariccia (RM), con due repliche, una pomeridiana, alle 17,00 e una serale, alle 21,00.

Forte è il legame che unisce questa compagnia al territorio alla realtà culturale dei Castelli Romani; numerosi sono, infatti, gli eventi a cui gli artisti Arianna Moro e Michele Moi, entrambi di origine veneziana ma addottivi romani, hanno sostenuto in collaborazione con la “Condotta SlowFood di Albano”, e con il “Mercato Contadino dei Castelli Romani” in questi ultimi anni. Da qui la volontà di realizzare questo debutto nazionale presso il Teatro Comunale Gian Lorenzo Bernini di Ariccia (RM), dopo che lo spettacolo, in forma di studio, è stato portato prima presso la Galleria Quantum Leap (Roma), e successivamente presso il Lanificio 25 (Napoli). Di origine veneziana, anche gli autori e registi, Gianni Moi e Alessandra Prato, il cui il sodalizio artistico lungo più di 30 anni, li ha portati ad essere stimati ed affermati professionisti nel terriorio veneto.

Grandi gli interpreti dello spettacolo: Arianna Moro, talentuosa attrice emergente di cinema, teatro e televisione, che qui interpreta uno dei più filosofici e metafisici personaggi pirandelliani tratto da “Sei personaggi in cerca d’autore” e Gianni Moi, che in questo spettacolo, interpreta il complesso e tormentato protagonista de “L’Uomo da Fiore in Bocca”. Giulia Campagna, invece, interpreta l’adultera borghese de “La Morsa” pirandelliana.

Infine, ma non per questo ultimo, l’innovativo utilizzo delle musiche di scena, ideate e realizzate, dal compositore veneziano, Michele Moi, autore di colonne sonore per teatro e cinema. Un intreccio drammaturgico particolare, infatti, tra musica e scena caratterizza la totalità dello svolgersi della vicenda, con un tappeto sonoro costante animato non solo da note e musica, ma anche da una commistione di sonorità elettroniche e rumori ambientali.

Lo spettacolo è in questa occasione arricchito dai costumi e delle scenografie della talentuosa Medile Siaulytyte, costumista di origini lituane attiva da diversi anni nell’ambito teatrale e cinematografico internazionale.

Sinossi e Note di Regia

Nella Stazione dei Destini Sospesi si aggirano, inquieti, personaggi il cui tempo è sospeso.

Il loro destino si è compiuto in un attimo che li ha segnati. Un attimo che vale il tormento di una vita intera, di un’identità e di una speranza oramai perdute.

“Tormentati da elucubrazioni seriose e pedisseque, tre personaggi la raccoglieranno a turno come universale bagaglio, loro destino irrevocabile, compiutosi in un attimo: sospeso, fino alla prossima stazione. Un uomo e una donna siedono di spalle al pubblico e recitano le prime battute da un leggío, mentre una giovane si aggira come un fantasma sulla nuda scena. Testimoni del medesimo viaggio tra le pieghe dell’anima, i personaggi si fanno portavoce degli interrogativi cruciali della speculazione pirandelliana e rivolgono al pubblico perentorie riflessioni sul senso della vita e sulla sua volubilità, sul peso di una coscienza lucida e spietata, sull’identità e sull’essere, sulla fondatezza delle cose stesse e la loro intrinseca mutevolezza; sull’astrattezza dei princípi; sulla solitudine che spaventa e nella quale l’uomo precipita, durante la sua infinita opera di ricognizione di un significato ultimo, di una definizione efficace agli enigmi che offuscano l’esistenza.

Il gusto della vita – lo ribadiscono amaramente – non si può mai assaporare, perché l’uomo è intento ad assurde occupazioni e piegato da noie quotidiane, che lo invischiano irrimediabilmente.

Posseduto dal suo impetuoso flusso di coscienza, l’uomo pirandelliano è scosso da frequenti ascessi di rabbia, si sfoga convulsamente, intento com’è a parossistiche analisi con cui tenta d’esorcizzare il senso d’impotenza che lo attanaglia.”

(cit. Manuela Musella – recensione 21 maggio 2012 – AcqueRidenti Blog e SettimoSigillo Blog)

“Lo spettacolo vuole essere celebrativo non tanto della morale quanto della poetica pirandelliana, del suo senso filosofico, che ridiventa attuale e quindi ideale per rappresentare quei sentimenti dilemmatici che esasperano e confondono da sempre l’umano sentire”. Gianni Moi

Si ringraziano: Ambra Curato, Valerio Camporini Faggioni, Vito Lupo, Andrea e Francesco Casella, Mercato Contadino dei Castelli Romani, Eva Castrucci, Marco Casella, Ugo Piva, Giacomo Zito, Luigi Criscuolo.

Contatti: Associazione Culturale “Roerso Mondo” – roerso.mondo@gmail.com

Michele Moi – 3208134483 // Giulia Campagna – 3204682292

Info&Prenotazioni

Dove: Teatro Comunale Gian Lorenzo Bernini di Ariccia (RM), piazza San Nicola, Ariccia

Quando: Sabato 27 Aprile – 17:00 & 21:00

Biglietto: 8 Euro Intero, 5 Euro Ridotto (Università della Terza Età, Pensionati CGIL, Soci Centro Sociale Anziani)

Prenotazioni: 3459615409 – info@arteideaariccia.it

3204682292 – roerso.mondo@gmail.com

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