Albano Laziale, FdI “bilancio consuntivo fallimentare”

"Il bilancio approvato con voto favorevole della sola maggioranza rappresenta la perfetta continuità con i precedenti 10 anni di governo Marini"

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Federica Nobilio, Massimo Ferrarini e Roberto Cuccioletta del gruppo consiliare di FdI al Comune di Albano

“La maggioranza di Albano ha licenziato nei giorni scorsi il bilancio consuntivo al termine di un Consiglio Comunale “secretato” ai cittadini (impossibilità di assistere in presenza per via nelle norme anticovid e nessun collegamento streaming). Certo considerato come si è arrivati a portare in Aula questo rendiconto, tra molti errori non irrilevanti evidenziati proprio da Fratelli d’italia nelle commissioni competenti e sfuggiti non solo alla maggioranza ma anche ai revisori dei conti, tra i rinvii del Consiglio stesso e gli atti messi a disposizione dei consiglieri con straordinario ritardo, il dubbio che ci possa essere stata una volontà nel non rendere aperta la seduta sorge spontaneo…

Ma andiamo nel merito. Il bilancio approvato con voto favorevole della sola maggioranza rappresenta la perfetta continuità con i precedenti 10 anni di governo Marini: nessuna visione, nessuna progettualità, nessun investimento significativo per la città, solo mera ordinaria contabilità e anche con molti punti di caduta.
Vediamone alcuni:
    • Quasi 9 milioni di residui attivi, somme accertate ma non incassate, solo per l’anno 2020: come si è cercato di recuperarle? Cosa si è fatto oltre l’ordinario per incassare il dovuto? Nessuna risposta!
    • Nel 2020 il fondo crediti di dubbia esigibilità passa da 24.740.413 a 29.928.052 con un incremento di 5.187.638.42! Praticamente l’amministrazione PD ha ulteriormente indebitato noi, i nostri figli e i nostri nipoti!
    • Per l’anno 2020 addirittura € 13.639.862,03 di residui passivi, cioè quelle spese sostenute ma non ancora pagate. A cosa si riferiscono questi debiti? Non è dato sapere!
    • Per non parlare poi delle somme disponibili che non si capisce per quali ragioni non si riescono ad impegnare: mancanza di programmazione? o ci sono difficoltà che i cittadini di Albano dovrebbero conoscere?
    • Il 25% circa delle spese di personale sono per consulenze e lavoro flessibile: come mai l’Ente non riesce ad effettuare la propria attività per un quarto con il proprio personale?
    • Quasi il 40% delle spese per acquisti di beni e servizi è destinato ai rifiuti: possibile che questo continui ad essere l’unico problema della nostra città?
    • Per concludere alla fine della fiera e al netto di tutte le considerazioni il risultato d’amministrazione è pari a -15.383.852,15!!!
Un rendiconto dunque che non può che essere definito fallimentare perché non c’è traccia di quella Albano Migliore, di quella discontinuità promessa in campagna elettorale dall’attuale sindaco Borelli (detentore peraltro della delega al bilancio privando l’amministrazione di un assessore dedicato con tutte le conseguenze negative che ne derivano).
Se il consuntivo ci deve raccontare gli obiettivi raggiunti da una amministrazione, ebbene questo bilancio ci dice che siamo all’undicesimo anno dell’infausta era Marini.
A fronte di un contesto storico tanto complesso come quello a cui ci ha sottoposto la pandemia, ci saremmo aspettati coraggio, intraprendenza, visione e cuore per il territorio di Albano, Pavona e Cecchina invece, nonostante i reiterati tentativi di Fratelli d’Italia di dare contributi in termini di idee e proposte di buon senso, abbiamo trovato chiusura, mancanza di prospettiva e miopia politica.
A breve saremo chiamati ad esprimerci anche sul bilancio previsionale che deve rappresentare in termini numerici, il programma che l’amministrazione intende sviluppare negli anni 2021 2023 e che dovrebbe essere in linea con la proposta elettorale. Vi diamo un’anticipazione: al momento non ci è parso di individuare nulla che lo possa rappresentare. Sembrerebbe tutta routine gestionale, nulla sullo sviluppo dell’imprenditoria, sport, cultura. Solo belle somme per incarichi e consulenze, ristoranti, rappresentanza.
A chi amministra e fa politica è richiesta quanto meno una visione , crediamo sia davvero il minimo sindacale.
Il gruppo consiliare Fratelli d’italia Albano Laziale
Massimo Ferrarini
Federica Nobilio
Roberto Cuccioletta
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