“Albano Laziale vive ormai da tempo in uno sato di incertezza politica cronica che sta paralizzando ogni azione amministrativa e logorando la fiducia dei cittadini verso le istituzioni. Gli ultimi episodi non fanno che confermare questo scenario: le dimissioni dell’assessore Stefano Iadecola, rimasto in carica appena due mesi, e la riconsegna delle deleghe di studio da parte del Consigliere Matteo Santilli, figura di riferimento della lista civica Noi Domani, hanno messo la parola fine a una lunga stagione di fibrillazioni interne alla maggioranza di centrosinistra guidata dal Sindaco Massimiliano Borelli.
Un colpo durissimo che, di fatto, seppellisce l’accordo elettorale su cui si era fondata la vittoria del 2020, imperniata sul Partito Democratico e su una rete di forze civiche che oggi appaiono divise, deluse e senza una rotta comune.
Come se non bastasse, a stretto giro è arrivato un altro segnale di instabilità: l’assessore Vincenzo Santoro, titolare di deleghe importanti come Cultura, Turismo, Spettacolo e Beni archeologici, ha rassegnato le dimissioni per assumere nuovi incarichi all’interno del partito, sia a livello provinciale che locale. La sua uscita, seppur sostituita dall’ingresso in Giunta di Gianna Cellitti, rappresenta l’ennesimo tassello di un puzzle amministrativo sempre più fragile.
Si avvicendano assessori, si redistribuiscono deleghe, ma i problemi di Albano restano lì, irrisolti e aggravati da mesi di confusione.
Promesse tradite, città in attesa
La verità è sotto gli occhi di tutti: Albano Laziale, dopo cinque anni di promesse di “ricambio generazionale” e “discontinuità”, si ritrova oggi con strade dissestate, quartieri in stato di abbandono, manutenzioni ordinarie ridotte al minimo.
Nel frattempo, mentre i cittadini fanno i conti ogni giorno con marciapiedi rotti, lampioni spenti, buche ovunque e un decoro urbano carente, la maggioranza discute di incarichi, rimpasti e nuovi equilibri interni.
Tutto questo produce un danno enorme: ogni dimissione, ogni scambio di poltrone, ogni nuovo patto di palazzo comporta tempi morti, rallentamenti burocratici, piani sospesi. E alla fine, a pagare, sono sempre e solo i cittadini.
Noi Moderati: basta giochi di potere, serve responsabilità
Paolo Monderna dichiara con chiarezza che non si può più tollerare questo teatrino politico. Albano non può essere ostaggio di equilibri fragili, regolamenti di conti interni e personalismi che hanno poco a che fare con i reali bisogni della città.
Chiediamo a chi oggi governa di assumersi le proprie responsabilità fino in fondo: se la maggioranza non è più in grado di garantire stabilità e continuità amministrativa, abbia il coraggio di restituire la parola ai cittadini, senza trascinare questa agonia fino a scadenza naturale del mandato. Meglio ripartire con un progetto politico chiaro, credibile e coeso che vivacchiare tra rimpasti e scosse di assestamento.
Valerio Colasanti aggiunge inoltre che continueremo a vigilare, a denunciare le mancanze e, soprattutto, a costruire una proposta seria per Albano: una città che ha bisogno di manutenzioni ordinarie costanti, di una viabilità moderna, di decoro urbano, di sicurezza nei quartieri e di un vero piano di rilancio per la cultura e il turismo, non di giochi di palazzo.
Un appello a chi ama davvero Albano
Lanciamo un appello a tutte le forze responsabili, dentro e fuori l’attuale maggioranza: è tempo di smettere di guardare ai piccoli cerchi magici e di tornare a mettere al centro le esigenze delle famiglie, delle imprese, dei giovani e delle fasce più fragili.
Serve una nuova stagione di buona amministrazione, fatta di chiarezza, stabilità e partecipazione reale. Solo così Albano potrà tornare a guardare con fiducia al futuro.
Noi Moderati siamo pronti a fare la nostra parte. Con trasparenza, concretezza e coerenza. Perché la nostra città merita di più di questa instabilità permanente”. Lo dichiarano Paolo Monderna Commissario per Albano Laziale Noi Moderati e Valerio Colasanti Vice commissario per Albano Laziale Noi Moderati




















