Albano, nuova ordinanza sui rifiuti

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Nuova ordinanza sui rifiuti ad Albano Laziale
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Nuova ordinanza sui rifiuti ad Albano Laziale

Il Sindaco Nicola Marini ha firmato una nuova ordinanza sul tema rifiuti. L’atto si è reso necessario al fine di regolamentare orari e modalità di conferimento, introducendo sanzioni pecuniarie anche per coloro che non rispettano il regolamento della raccolta differenziata.

Nello specifico oltre a ribadire il divieto e le conseguenti sanzioni per chi sversa rifiuti ad Albano senza esserne residente, vengono definiti gli orari del conferimento.

La novità, tuttavia, riguarda le sanzioni introdotte nei confronti di coloro che posizionano i mastelli della raccolta differenziata porta a porta sul suolo pubblico senza specifica deroga e di coloro che conferiscono erroneamente frazioni merceologiche senza rispettare il calendario previsto. È pertanto fondamentale prendere atto del dispositivo dell’ordinanza al fine di evitare di incorrere in sanzioni.

«Questa ordinanza – dichiara il Consigliere comunale Luca Andreassi – racchiude modalità e sanzioni per errati comportamenti nella gestione dei rifiuti. In questi ultimi mesi ci siamo prevalentemente concentrati nel sanzionare cittadini non residenti ad Albano, che conferivano i loro rifiuti nei nostri cassonetti. Col nuovo anno partirà il giro di vite anche sulla differenziata. È inaccettabile osservare mastelli strapieni in qualsiasi giorno della settimana, posizionati su marciapiedi, in barba alle disposizioni. Il tempo degli avvertimenti bonari è terminato. Lo dico con amarezza, ma bisogna constatare che alcuni atteggiamenti incivili possono essere combattuti esclusivamente con le multe».

Anche il Sindaco Nicola Marini è intervenuto sull’argomento: «Tale ordinanza si è resa necessaria in un’ottica di razionalizzazione delle disposizioni che regolano la gestione dei rifiuti. Anche e soprattutto alla luce del completamento del porta a porta su tutto il territorio comunale, che si avrà nel 2016. Nelle aree del porta a porta siamo ad un livello di differenziazione del rifiuto prossimo al 55%. Con questo strumento contiamo di raggiungere percentuali ancora più virtuose».

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