Albano, Santilli e Iadecola “Su Villa Doria chiediamo chiarezza al Sindaco”

Senza un percorso normativo trasparente il progetto resta solo propaganda sottolineano il Consigliere Comunale di Noi Domani e l'ex assessore alle Ville Storiche

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Villa Doria di Albano Laziale

Si avvicina il Consiglio Comunale ad Albano e si ricomincia a parlare di Villa Doria. E’ di qualche settimana fa l’annuncio del Sindaco di un prossimo avviso pubblico in cui si sarebbero invitate associazioni e comitati a proporre uno specifico progetto di gestione e valorizzazione dello storico parco cittadino. Da quell’annuncio non è stato dato seguito pubblicamente di ulteriori passaggi amministrativi, ma si è riacceso il dibattito sul destino del centro storico, che carsicamente nel centrosinistra appare ogni qualvolta i numeri in Consiglio scarseggiano, per poi magicamente inabissarsi. Al centro di questo dibattito stavolta c’è il Consigliere Comunale Luca Nardi, riferimento del Movimento Cinque Stelle a Palazzo Savelli, che proprio in nome della valorizzazione del centro storico a motivato l’ultimo suo voto a sostegno del Sindaco, altrimenti costretto a gettare la spugna. Il prossimo 30 luglio è fissata una importante seduta consiliare, per questo è legittimo chiedersi se sarà questa l’occasione per vedere le carte in mano alla maggioranza.

Per questo abbiamo chiesto al Consigliere Matteo Santilli, capogruppo di Noi Domani, lista che ha espresso l’assessore Maurizio Sementilli, titolare della delega competente, defenestrato da Borelli e successivamente prematuramente scomparso, ed all’ex assessore Stefano Iadecola, che quelle deleghe ha ereditato, anche se per poche settimane, dato che si è dimesso parallelamente all’uscita dalla maggioranza dello stesso Santilli.

Santilli lei cosa dice del progetto annunciato dal Sindaco su Villa Doria?

“Sulla valorizzazione di Villa Doria l’Assessore Maurizio Sementilli aveva iniziato un dialogo con i comitati, condividendone l’obiettivo di produrre un progetto adeguato, che ne garantisse la possibilità di tornare ad essere uno dei vanti della nostra città. Un lavoro importante che richiede però particolare approfondimento, data la presenza di un vincolo sull’area. Un vincolo che impedirebbe di operare a chiunque, associazioni o singoli cittadini, che non siano aziende o realtà specializzate. L’inopinata ed ancora oscura vicenda che ha portato alla cacciata dalla giunta dell’assessore Sementilli ha interrotto quel percorso da lui avviato. Da quel momento e fino a queste ultime settimane, non mi risulta che Villa Doria sia stata mai posta tra le priorità dell’azione amministrativa. Anche quando con l’assessore Iadecola intendevamo riprendere quel dossier, come noto, ci è stato di fatto impedito di adempiere alla funzione politica ed amministrativa per cui avevamo sottoscritto un nuovo patto di maggioranza. Anche per questo decidemmo, non senza sofferenze, di uscirne definitivamente. Oggi che il tema di Villa Doria pare essere rilanciato vorrei chiedere al Sindaco se ed in che modo le criticità siano state rimosse, se la Sovrintendenza sia stata coinvolta nel processo decisionale, che tipo di provvedimento la giunta ha in animo di adottare, ma soprattutto credo sia fondamentale adottare un processo decisionale trasparente, lontano da ogni possibile strumentalizzazione a fini politici di un tema che sta a cuore a tutti. I cittadini attendono da tempo una soluzione, illuderli con atteggiamenti propagandistici sarebbe imperdonabile”.

Sulla stessa linea l’ex assessore Iadecola che ai nostri microfoni dichiara: “Ad oggi non conosciamo le reali intenzioni dell’amministrazione comunale, a parte qualche annuncio sui social. Un metodo che ci appare sbagliato, che conferma l’assenza totale di programmazione della compagine di governo, motivo per cui ho rassegnato le dimissioni qualche settimana fa. Desta perplessità inoltre, leggendo sempre le parole del Sindaco, come l’amministrazione pubblica si limiti a delegare alle associazioni prerogative che dovrebbero essere di sua primaria competenza. Il mondo associativo, i comitati spontanei, le realtà dei cittadini impegnati per il territorio, sono benemerite e svolgono un ruolo fondamentale, ma l’amministrazione ha il dovere di indirizzare l’azione di governo secondo una visione complessiva, da cui non dovrebbe mai abdicare”.

Sul tema Villa Doria e più in generale sul futuro del centro storico di Albano è evidente come si stia giocando una partita politica per la sopravvivenza della sindacatura Borelli. Dopo aver perso progressivamente pezzi, Nardi è rimasta l’ultima spiaggia per fare approdare la consiliatura almeno a scadenza legale. Margini concreti per mettere a terra un processo rimasto lettera morta per 15 anni appare quantomeno ottimistico, se non proprio velleitario. A meno che non si voglia concedere al Movimento Cinque Stelle una bandierina da sventolare, con cui giustificare il sostegno a ciò che in quattro anni hanno rifiutato di sostenere, oltre che l’apparentamento al Pd nelle prossime amministrative.

I dirigenti del centrosinistra dovrebbero in tal caso prestare molta attenzione alla reazione dell’opinione pubblica, perché sentendosi per l’ennesima volta strumentalizzata, potrebbe decidere di ingrossare le fila dell’astensionismo, con buona pace del Consigliere Alteri.