Albano, Venditti “Chi di spada ferisce di spada perisce”

L'intervento dell'ex esponente socialista sulla crisi amministrativa e politica della giunta Borelli e del Partito Democratico dopo l'autosospnesione di Marini

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Palazzo Savelli - Albano Laziale

Il Presidente del Consiglio, Nicola Marini, si autosospende, piccona la sua maggioranza che approva gli equilibri di bilancio utilizzando la seconda convocazione, senza la maggioranza dei Consiglieri. Su questo importante fatto politico per Albano ospitiamo alcune riflessioni di Adriano Venditti, già Consigliere Comunale ed esponente di area socialista, profondo conoscitore della vita politica cittadina.

“Chi di spada ferisce, di spada perisce”: se non conoscessi l’ex Sindaco e oggi Presidente del Consiglio, avrei pensato che il caldo e l’alta temperatura facessero fare brutti scherzi, ma ho sentito l’intervento nel Consiglio Comunale, convocato per l’approvazione degli equilibri di bilancio, del Presidente del Consiglio, con la sua capacità oratoria, pacato, sereno, snocciolare passo dopo passo le lacune del suo Sindaco e del suo partito, per come sono riusciti a mettere in crisi la propria maggioranza elettorale. Al centro del suo intervento “il mancato rispetto “.

“Io sono stato il primo Sindaco del PD eletto”. È’ vero, nel 2010, lui della Margherita. “Io sono il Presidente del Consiglio e copro, con grande impegno, altri importanti incarichi, con dovere e responsabilità e non ho meritato di dover essere informato dal mio Sindaco e nella stessa maggioranza, di cambi di assessori o di allargamenti di maggioranza. Non ho forse meritato il rispetto dovuto”. Se fossi un neofita della vita politica e delle istituzioni, avrei apprezzato a ragione quel parlare e avrei anche ritenuto giusto quel piglio, il tono rassicurante, loquace ma pungente. Però, il “mancato rispetto mi porta fuori da questa maggioranza, mi autosospendo”. Forse mi sto invecchiando, il “nuovo che avanza”, “l’ibrido “ è una nuova formula. E’ il solito modo: il galleggiamento! Staremo a vedere cosa accadrà in seguito ad oggi, il mancato rispetto verso chi “ha dato molto al PD” ratifica una profonda crisi politica e amministrativa nel nostro Comune. P.S. gli ho sussurrato, con garbo: “Li hai educati bene: il mancato rispetto e il pallottoliere”. Così conclude Venditti.