Anzio, la protesta dei locali dopo ordinanza di chiusura a mezzanotte

Troppi assembramenti negli spazi pubblici ad Anzio ed il Comune ordina chiusura dei locali alle 00:00, ma cresce la protesta degli esercenti

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Grotta di Nerone ad Anzio

Il 18 Maggio è stato il giorno della tanto auspicata e temuta riapertura. Gli esercenti del litorale pronti ad accogliere i clienti dopo oltre un mese di chiusura, sanificazioni completate e messa a norma delle distanze di sicurezza. Non ostante i grandi sacrifici e le perdite per i proprietari, non mancava l’entusiasmo e la voglia di ricominciare.

La voglia di ricominciare però in alcuni doveva essere proprio eccessiva, perché anche ad Anzio si sono registrati numerosi assembramenti negli spazi pubblici e fuori i locali di ritrovo. Questo ha fatto si che l’amministrazione emettesse una ordinanza che impone agli esercenti la chiusura entro la mezanotte per bar, pub e locali della ristorazione. “Una mazzata incredibile a pochi giorni dalla riapertura” scrivono alcuni di loro sui profili social. Perché, in special modo per alcune tipologie di locali, il momento di massimo afflusso si registra dalle 23:30 e le 1:30 di notte. Chiudere alle 00:00 perciò, significa compromettere i già ridotti incassi dovuti alle regole restrittive nell’uso degli spazi interni ed esterni. Si confida in una più consapevole assunzione di responsabilità, soprattutto da parte dei più giovani, ad assumere comportamenti in linea con le regole imposte dalla pandemia che, rlo ricordiamo, è ancora in atto. Manteniamo in vita gli esercizi commerciali, la filiera dell’enogastronomia e l’industria del divertimento, tra le principali eccellenze del nostro litorale.

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