E’ risultato positivo al Covid dopo avere effettuato il tampone al NOC il dipendente del Comune di Anzio che due giorni fa era stato riscontrato positivo al test sierologico. Un’altra tegola nella città litoranea che sta fronteggiando a fatica numerosi focolai in diverse case di riposo, accreditate e no. Il caso di Villa dei Pini, i cui ospiti contagiati continuerebbero a soggiornare nella struttura non indicata dalla Regione come RSA Covid.
“L’Amministrazione e l’Asl Roma 6, insieme al comitato tecnico – dichiara il Sindaco di Anzio Candido De Angelis in una nota ufficiale – nel rispetto dei protocolli sanitari già condivisi per la gestione delle misure di monitoraggio e di contrasto al Covid-19, in riferimento al dipendente comunale positivo al virus, comunque asintomatico, hanno attivato tutte le procedure di prevenzione e di contenimento per la puntuale gestione della problematica. Auguro al nostro dipendente di tornare presto alla sua vita normale. La gestione della vicenda, con il coordinamento di tutti gli interventi necessari, è ora in capo all’Asl Roma 6”.
Parrebbe che la Asl Roma 6, che continua a non fornire comunicazioni in merito, su questo territorio applichi regole particolari, rispetto anche agli altri Comuni. Molte infatti sarebbero le testimonianze che attesterebbero l’assenza delle principali misure di prevenzione presso il Comune di Anzio. In particolare sarebbero assenti i termoscanner agli ingressi e mancherebbero le autocertificazioni per gli spostamenti del personale.
Con questo caso positivo ed in assenza di queste misure come sarà possibile risalire ai potenziali contatti del dipendente risultato positivo nelle ultime settimane?



















