Riceviamo e pubblichiamo uintegralmente una nota diramata dalla lista Ariccia Domani:
“Leggendo le ultime fantasiose intenzioni, a nostro avviso infarcite di pura propaganda pre-lettorale da parte dell’amministrazione uscente, “Ariccia domani” desidera informare come fa sempre, i cittadini di Ariccia sulla reale situazione che riguarda le piscine dello Spolverini, struttura di proprietà del Comune di Ariccia dal 2018.
E mentre ci domandiamo se ci sono o ci fanno vediamo di chiarire l’argomento nel dettaglio e scusate se partiremo dal preambolo:
Chi ci segue da tempo, ricorderà l’interrogazione comunale e poi, in seguito, la diffida alla Giunta comunale ( dove sempre il nostro contributo fattivo non è mai mancato), presentate dai consiglieri d’opposizione Cianfanelli, La Leggia, Fontana Arnaldi, Indiati, quasi due anni fa, che sottolineava i profili di lleggitimità presenti nel contratto del comodato d’uso gratuito, concesso alla Asl Rm6 per l’intero complesso “Luigi Spolverini”. DODICIMILACINQUECENTOOTTO MQ (12.508 mq) ed
ulteriori 4 ETTARI di parco circostante. Senza nulla togliere agli importanti servizi sanitari presenti (a onor del vero già dal 2015 su iniziativa dell’amministrazione Cianfanelli), una così grande struttura che sembra vissuta con fastidio visto la velocità applicata per liberarsene così velocemente, totalmente e per lungo lungo tempo.
Il contratto stipulato tra Comune di Ariccia e Asl Rm6, che ricordiamo, all’origine chiede la disponibilità in comodato d’uso di 800mq, comporta per i cittadini di Ariccia, entrate non realizzate e non indifferenti di denaro che si esprimono in milioni di euro. Inoltre il contratto presenta profili di illegittimità, sia in base al Regolamento comunale sulla gestione dei beni pubblici, sia secondo il TUEL (Testo unico sull’ordinamento degli Enti Locali).
Con la Delibera di Giunta Comunale n. 216 del 24/11/2022, l’amministrazione stipulava il contratto di comodato d’uso gratuito con l’ASL RM 6, per i prossimi 55 anni (35+20 anni).
Come giustificazione a codesta sciagurata decisione politica ed economica per la città, pongono fondamentalmente quattro elementi degni di nota:
- L’impegno da parte di ASL RM6 per investimenti futuri nel complesso Spolverini e ampliamento dell’offerta sanitaria al suo interno (purtroppo senza nessuna specificazione);
- Manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero complesso “Luigi Spolverini” (ricordiamo
12mila mq) da parte dell’ASL RM 6 (art.3 del contratto, senza nessuna specificazione);
- Realizzazione da parte di Asl Rm6 di una Casa di Comunità sugli 800 mq effettivamente richiesti all’origine, con fondi PNRR;
- Restauro delle piscine riabilitative site nel seminterrato dello Spolverini (trattasi di intervento di manutenzione straordinaria), Ma con i fondi pubblici comunali del costo di 410.000 euro!! (Delibera della Giunta Comunale n. 63 del 14/04/2022).
Come si può dedurre, c’è poco da vantarsi da parte dell’amministrazione, esponendo il tutto alla pubblica informazione, come fosse un successo.
1° perché, alla luce di un contratto, pure se con profili illegittimi, le finanze per il restauro delle piscine riabilitative dello Spolverini, sarebbero dovute uscire dall’ASL RM 6 e non dalle casse comunali (visto che il mantra è sempre che ci sono pochi soldi, sono ipotesi di spesa inevitabili?).
2° Si punta a rispolverare il vecchio mito dell’eccellenza sanitaria, a servizio della nostra comunità, che molto tempo fa era rappresentata dall’ospedale Spolverini.
La realtà dei fatti ci racconta qualcosa di molto diverso e di nuovo la vediamo per punti:
- La piscina e il locale dove essa è ubicata non consente, oggi, per le leggi in vigore, l’utilizzo delle piscine riabilitative, pure se restaurate.
- Le dette piscine erano adibite alla riabilitazione delle paralisi flaccide, derivanti dalla poliomielite, con organizzazione per la lungodegenza. I vaccini anti-poliomielite, da molto tempo hanno reso inutile di fatto questo tipo di riabilitazione.
Quindi il restauro delle piscine dello Spolverini, al limite, avrebbe un valore storico-architettonico.
A onore della cronaca e per alcuni nostalgici “dei vecchi e gloriosi tempi” dello Spolverini bisogna ricordare che nel 1978, quando con la legge 833/78 nasceva il prezioso S.S.N. (Servizio Sanitario Nazionale), lo Spolverini risultava un “carrozzone” con miliardi di lire di debito, una gestione partitocratica corrotta, scenario di vari scandali e arresti.
Riteniamo per concludere che, l’attuale governo della città, oltre che vantarsi di progettare la fuffa, non ha remore nel diffondere comunicati stampa che offendono l’intelligenza dei propri cittadini”. Conclude la nota.


















