Asl Roma 5 su Ospedale Palestrina nuovo Covid Hospital

L'Asl Roma 5 fa il punto dopo la decisione di convertire l'Ospedale di Palestrina in un covid hospital per fronteggiare l'emergenza sull'area prenestina

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Ospedale Palestrina

Il Consigliere regionale Rodolfo Lena spiega i motivi che hanno portato l’Ospedale di Palestrina a divenire un Covid Hospital e rassicura sul futuro della struttura dopo l’emergenza.

#CORONAVIRUS: L’OSPEDALE DI PALESTRINA DIVENTERÀ COVID HOSPITAL

#CORONAVIRUS: L’OSPEDALE DI PALESTRINA DIVENTERÀ COVID HOSPITALQuesta mattina ho partecipato ad un sopralluogo presso l’Ospedale di Palestrina, che è stato destinato a Covid Hospital per evitare nuovi contagi tra i pazienti e far fronte all’emergenza in atto. Nel video spiego cosa accadrà e le garanzie che abbiamo richiesto per il nostro territorio

Pubblicato da Rodolfo Lena su Giovedì 26 marzo 2020

“La Direzione Strategica della ASL Roma 5, insieme all‘assessorato alla Salute della Regione Lazio, ha determinato di convertire il Presidio Ospedaliero (PO) di Palestrina in Covid hospital. Detta scelta è stata operata in base a criteri tecnici che hanno portato a preferire, tra i Presidi Ospedalieri della ASL Roma 5, il PO di Palestrina – invece di quello di Monterotondo, sul quale erano stati fatti precedenti approfondimenti – che garantisce gli stardard di sicurezza per i pazienti Covid-19.

In conseguenza della determinazione assunta, la Direzione Strategica della ASL Roma 5 sta provvedendo alla dotazione strumentale del PO, agli approvvigionamenti dei dispositivi di protezione individuale (DPI) oltre che allo studio di idonei percorsi all’interno dell’ospedale per garantire sicurezza sia ai pazienti che agli operatori.

Il Presidio ospedalieri di Palestrina sarà quindi dedicato esclusivamente alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus, che garantirà 60/80 posti letto, pertanto ogni altra prestazione sanitaria no-Covid è delegata agli altri ospedali della Rete.

In particolare:

1 – i pazienti in dialisi vengono trasferiti presso il PO di Tivoli (Dea di I livello);

2 – i pazienti affetti da patologia tempodipendenti (infarto, ictus, etc…) vengono trasferiti nei centri specifici della rete;

3 – le pazienti che hanno programmato di partorire presso il Punto Nascita del PO di Palestrina saranno accolte presso l’ospedale di Tivoli (Dea di I livello);

4 – i pazienti ortopedici saranno accolti dal vicino ospedale di Colleferro e dall’ospedale di Tivoli (Dea di I livello).

In conclusione tutta l’attività ospedaliera no-Covid è dirottata verso altri ospedali.

Si garantiranno eventuali accessi al Pronto Soccorso di pazienti no-Covid – non veicolati da 118 – che dovessero eventualmente afferire al Presidio di Palestrina per mezzo di un presidio mobile garantito in collaborazione con la Croce Rossa che sarà posizionato nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale di Palestrina con percorsi dedicati e totalmente separati da quelli dei pazienti Covid, che garantirà il triage, il trattamento in emergenza e il trasferimento in altri presidi no-Covid” lo dichira l’Asl prenestina.

“All’interno del Presidio Ospedaliero di Palestrina – Covid hospital sarà garantito il Percorso nascita per donne Covid positive.

A tal fine il reparto di Ostetricia sarà mantenuto in piena operatività pronto per un’eventuale attivazione in urgenza con equipe immediatamente attivabile in reperibilità, così come le dotazioni tecnologiche e le sale parto”. Aggiunge l’Asl Roma 5.