Atto vandalico contro statua Madonna in Piazza Europa a Marino

Il Movimento Civiltà Democratica per bocca del suo Coordinatore Massimo Prinzi e la Consigliera Comunale Pamela Ermo condannano l'atto vandalico

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Statua della Madonna in Piazza Europa a Marino

Il Movimento Civiltà Democratica condanna con estrema durezza il reiterato atto vandalico che per la seconda volta, a un mese esatto dal primo episodio e a pochissime ore dalla benedizione di una nuova statua, ha visto l’immagine della Vergine – da sempre installata in piazza Europa – finire nuovamente vittima di un vergognoso rogo firmato peraltro con confusi segni che sembrano ammiccare alla simbologia di stampo neonazista.“L’atto ripetuto con le stesse modalità di quello compiuto un mese fa, soprattutto per la tempistica scelta – dichiara Massimo Prinzi, coordinatore di Mcd – acquisisce tutte le caratteristiche dello sfregio grave e mirato a ferire l’identità e i sentimenti religiosi più genuini e profondi di una comunità come quella del quartiere piazza Europa e di Marino tutta. Auspicando indagini serie e tempestive da parte delle forze dell’ordine che producano provvedimenti esemplari verso l’autore o gli autori di simili gesti – prosegue Prinzi – riteniamo che l’Amministrazione e tutto il Consiglio comunale debbano aprire una riflessione seria su un tema come l’identità cittadina e il senso civico che sembrano albergare sempre meno tra le nostre strade”.

“Molte famiglie storiche di Marino che sono le custodi naturali di queste suggestioni stanno lasciando cogli anni una città che fa sempre più fatica a ritrovare se stessa. Tristemente questo fenomeno sembra verificarsi ancora di più nel centro storico rispetto al territorio delle frazioni. E’ evidente – conclude il coordinatore Mcd – che le istituzioni non riescono a trasmettere lo spirito verace e genuino, accogliente, rispettoso e umano che è parte del dna marinese.

“Come rappresentanti della cittadinanza – aggiunge la consigliera comunale, Pamela Ermo – il sindaco e la giunta in particolare ma il Consiglio nella sua interezza dovrebbero analizzare con attenzione e dovizia queste manifestazioni che sono sintomo chiaro di una patologia sociale che, se non arginata con gli strumenti necessari, può solo aggravarsi. Mettiamoci in moto in fretta – conclude la consigliera Mcd – ognuno con le proprie competenze: il comparto sociale del Comune, le forze dell’ordine e indubbiamente anche le associazioni, penso ai comitati di quartiere, e le forze politiche. Tutti insieme sarà possibile creare un argine. Lasciando correre come se niente fosse c’è il rischio che si generi una autentica frana che, siamo certi, nessuno, per il bene maggiore della città, vuole nemmeno immaginare”.

LEODORI (Pd): “ALLARME ESCALATION ATTI VANDALICI”

“Un gesto grave, che ferisce e che preoccupa”. Così in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, in riferimento alle scritte di stampo nazista che hanno imbrattato nella notte la statua della Madonna di piazza Europa a Marino, episodio che segue a una serie di atti vandalici che in questi mesi hanno colpito simboli religiosi ai Castelli Romani, in particolare a Castel Gandolfo e Frascati. “Un’escalation che non può essere sottovalutata e che deve mettere in allarme tutte le istituzioni. Mi auguro – continua Leodori – che i responsabili vengano al più presto identificati. Mi stringo a don Pietro Massari e alla comunità di Marino che oggi si riunirà per una preghiera e una riflessione collettiva”.

DESSI’ E COLIZZA: “LA COMUNITA’ COLLABORI PER INDIVIDUARE AUTORE”

“Quello dell’altra notte è il secondo attacco del medesimo stampo che Marino subisce e la comunità ne esce profondamente ferita e dispiaciuta”. Così in una nota congiunta commentano quanto accaduto nella notte tra lunedì e martedì in piazza Europa dove la statua in gesso della Madonna che era stata restaurata e riposizionata dopo le fiamme appiccate nella notte del 23 giugno, il sindaco Carlo Colizza ed il senatore Emanuele Dessì (5 stelle). “Si tratta di un gesto privo di senso e contenuto: un gesto sciocco, stupido che chiama l’intera comunità di Marino ad un’assunzione di responsabilità. Il controllo puntuale di un territorio vasto come quello della nostra città richiede anche il contributo dei cittadini che dunque sono chiamati a collaborare segnalando quanto sanno e quanto vedono. La collaborazione con le istituzioni nella protezione del bene comune e delle ricchezze religiose, culturali e naturalistiche di Marino è fondamentale per l’individuazione dei responsabili di simili atti. Basta omertà”.

“Chi ha compiuto questi gesti, qualora fosse nativo del posto, dimostra di non avere alcun rispetto per Marino e per i marinesi. La comunità ha quindi il dovere di contribuire all’individuazione di questo o questi soggetti che danneggiano non solo, come in questo caso, un simbolo religioso ma offendono l’intera cittadinanza”, concludono Colizza e Dessì.

IL SEGRETARIO DEL PCI, ENDERLE: “CULTURA, POLITICA, AMMINISTRARE. LE ARMI CONTRO DEGRADO E NEOFASCISMO. E’ COMUNQUE INCREDIBILE CHE IL M5S (A FIRMA COLIZZA E DESSI’) LANCI UN MESSAGGIO DI NO OMERTA’ TACENDO SU SIMBOLI NAZI!”:

“Il 26 giugno, abbiamo letto e condiviso grandemente l’analisi, la denuncia e la proposta venuta fuori da ViviMarino, le associazioni che immediatamente risposero al fuoco che avvolse la statua della Madonnina di piazza Europa” – così inizia la propria dichiarazione Stefano Enderle, segretario del PCI, stupefatto e preoccupato del reiterato attacco barbarico, giunto ora ad un segno violento di volgarità politica: i simboli neofascisti e nazisti a firmare lo sfregio di queste ore. “Tuttavia, – continua il segretario comunista – mentre nella prima azione si era sulle ipotesi del vandalismo, associato ai giovani, anche se non capisco perché, ora, purtroppo, il livello è altro e preoccupa. Preoccupa sia l’arroganza, sia la violenza, sia la matrice della violenza. In questo frangente non vogliamo usare né frasi di circostanza, né polemiche che dividono. Però – continua Enderle – tornando a quel commento di giugno delle associazioni, non posso che vederlo aggiornato dalle parole dell’ANPI, sottoscrivendole in toto. Gli inquirenti, speriamo che con le testimonianze riescano a colpire questi fascionazisti autori dell’atto. Ma, intanto ognuno deve alzare il livello di miglioramento della società, ciascuno secondo il proprio ruolo, compito e capacità. La violenza la potremo battere con prevenzione e vigilanza. Ma l’arroganza, l’ignoranza, la volgarità del gesto potremo solo combatterla con più cultura. Quanta strada aperta, quanta facilitazione trova, oggi, da parte di Regione, Città Metropolitana, Comune, chi nel nostro comune, gratuitamente, con sacrificio e volontariato si spende per la cultura? Lascio a voi il giudizio. Con più politica. Quanti soggetti abilitati, o perché succubi delle proprie facili, superficiali scelte, o perché opportunisticamente abbarbicati a un po’ di potere da gestire o comodamente fluttuando sulla superficie dell’antipolitica, non entrano come linfa, come sangue vivo, nella società, e vivacchiano invece lontano da idee forti, da valori universali noti? Anche su questo a voi il giudizio. Con più amministrazione. Che non vuol dire maggior numero di delibere, dove, spesso, la successiva serve a cancellare quella adottata in precedenza; oppure a nascondere la trasparenza, enunciata, molto enunciata in campagna elettorale e mai praticata nelle cose che contano – basti solo pensare all’ultima vicenda che sta primeggiando sui quotidiani online grazie ad una Nota comunista, mi riferisco al Palaghiaccio, torna la cultura – ecco l’Amministrare non deve essere più rispondente tra dire e fare, davvero? Anche qui a voi le considerazioni. Da parte di noi comunisti – conclude Stefano Enderle – oltre alla solidarietà alla comunità tutta, ribadiamo tutto il nostro impegno per continuare, laddove ne abbiamo le forze, a costruire spazi e programmi di cultura; a riconfermare il valore delle idee comuniste e antifasciste; ad insistere a voler dialogare di amministrazione anche con gli eventuali amministratori che preferiscono tenerci lontani. Infine, siamo sbalorditi per la mancata condanna dei simboli fascisti e nazisti da parte del M5S. E’ da miopi!. Conclude la dicharazione di Stefano Enderle.