Il presidente di Acab/BiblioPop, Sergio Santinelli, è indaffarato a seguire le attività a cui le decine di volontari e i componenti dell’esecutivo dell’Associazione sono dediti per preparare – intanto che proseguono le normali attività quotidiane della gestione della biblioteca popolare “G. Rosati” – gli appuntamenti di sabato 22 alle 19.00 e di domencia 23 alle 10.00. Infatti, c’è attesa e tensione positiva per giungere alla presentazione del volume “La Matriciana. Storia, ricetta originaria, itinerari gastronomici”. Libro di Francesco Sensi, pubblicato da Edilazio che, appunto, sabato 22 alle 19.00 BiblioPop presenta grazie alle conversazioni di Mariarita Pocino e Marco Onofrio. Che non si dimentichi, a mo’ di concretezza della cultura, che a seguire la presentazione, BiblioPop offrirà il rinomato piatto cucinato per i partecipanti. E, se questa serata di sabato sembra da “leccarsi le dita”, che dire dell’appuntamento di domenica 23 mattina dalle ore 10.00, quando i maestri fumettisti Luca Bonessi e Valerio Piccioni saranno a disposizione di ogni intervenuto per verificare la possibilità, le abilità già in possesso o appena abbozzate, di chiunque giovane e meno giovane voglia misurarsi con questa passione? La mattina, organizzata da BiblioPop sotto forma di Open Day per fumettare, avrà visibili alcune tavole originali dei maestri del fumetto nostri ospiti; avrà la loro disponibilità a firmare copie di albi in possesso di chi parteciperà e, soprattutto, sarà una tappa importante per verificare la possibilità di dare vita ad un vero e proprio corso del fumetto. A tale proposito si procederà ad una preiscrizione facoltativa e gratuita. Dunque, la consueta bonaria modalità di Santinelli di invitare, associati – ai quali ricorda che sono aperte le iscrizioni per il rinnovo 2020 ad Acab/BiblioPop – cittadini, giovani studenti o adulti, uomini e donne, resta la stessa: “siete tutti attesi a braccia aperte, come è lo spirito iniziale di questo luogo di cultura e socialità, e come continua ad essere grazie al lavoro e alla passione di volontari e di molti che ci danno una mano”. A sabato sera e domenica mattina allora.
Marino, Santa Maria delle Mole. BiblioPop: cibo per mente e palato
26 febbraio h.13:05 – Al solito, ha subito affascinato tutti i presenti, quel suo inforchettare l’aneddoto gustoso, quell’annusare l’odore fragrante delle parole non culinarie, ma depositate nei tempi degli uomini che, nelle loro vite, hanno permesso di far nascere, da necessità, cibo per nutrirsi, divenuto pietanza eccelsa. Così, lo scrittore Marco Onofrio ha mostrato al pubblico di BiblioPop, sabato 22, il libro La Matriciana, di Francesco Sensi, per i tipi di Edilazio. Intanto in apertura non era mancato il solito garbo istituzionale, che non risparmia di entrare nel merito, del Presidente Acab, Sergio Santinelli, citando particolari che riconducono alla storia del piatto popolare. Allo stesso modo, Mariarita Pocino, per la casa editrice del libro – che in occasione dell’evento ha offerto i volumi con un super sconto per i frequentari di BiblioPop (per chi non lo trova negli abituali scaffali che frequenta, può rivolgersi a BiblioPop per informazioni, prezzo di copertina 16 euro) – ha ricordato come la decisione di pubblicare il testo, anni addietro, ha coinciso con la fortunata scelta tematica e temporale, tanto da assicurare un buon successo agli autori e all’editore. Segno, come viene ricordato, che si, con la cultura si può mangiare. Del resto, Marco Onofrio ha volutamente proposto, mettendo al centro della scena La Matriciana, varie connessioni. Da quella dei personaggi che sia a livello popolare, che per iniziativa commerciale diedero vita, dai tratturi, alle prime botteghe/osterie/trattorie per offrire a costo di popolo un piatto da mangiare. Così come, in seguito personaggi, non necessariamente cuochi, come è stato l’esempio di Aldo Fabrizi o di Ugo Tognazzi, hanno amato misurarsi con la cucina e con la matriciana. Per questo, menzionando i Castelli romani e le personalità, Onofrio ha inserito anche la citazione di testi di Luigi Iovino, giornalista e noto scrittore di testi storici ed aneddotici sui Castelli romani, sul Lazio e sul Cinema (come il suo ultimo Ciak si mangia, presentato recentemente proprio a BiblioPop). La decontestualizzazione della cittadina Amatrice, rispetto al nome del piatto – matriciana, e non amatriciana – non è un togliere, ha spiegato Marco Onofrio, ma è un dare un di più di riconoscimento alla città reatina amata da molti e verso la quale nutrire immenso affetto solidale dopo la vicenda terremoto. Infatti, come è stato sottolineato, la Matriciana, ricordiamolo a duecento anni dalla sua “invenzione” ha vere radici nella cucina popolare, la prima pastasciutta col pomodoro – prima dei vermicelli “co le pommarole” -. Gli ideatori, gli osti amatriciani, da questo libro/ricerca, escono protagonisti assoluti per aver proposto il piatto semplice ed essenziale: il guanciale amatriciano, legato al pomodoro e al pecorino. Non a caso il gioco verbale proposto dallo scrittore verso il pubblico, ha visto tutti vincitori. Ha chiesto alla platea Onofrio: guanciale o pancetta? Con cipolla o senza? Con pomodoro o senza? Con pepe o peperoncino? Con parmigiano o pecorino? E, tutti, ma proprio tutti, hanno dato appunto, la risposta giusta. Sarà per tutto ciò, il riconoscimento delle buone cose che purtroppo ai nostri tempi vengono raramente utilizzati, che il rientro in scena del Presidente Santinelli, in chiusura di serata, terminata la conferenza di Marco Onofrio, ha contribuito di nuovo a mettere in primo piano lei, la protagonista assoluta: la matriciana. Che appunto, è stata servita, apprezzata, bissata. Si, sabato sera 22 , a BiblioPop abbiamo mangiato cibo e cultura: per la mente e per il palato. Alle prossime portate.




















