CALCIO A CINQUE SERIE C1: L’Albano di Sette in piena lotta Playoff

I rossoblu si portano a -1 dal terzo posto con una vittoria al cardiopalma sul campo del Città di Zagarolo e con una gara da recuperare.

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L’Albano mette la freccia e si prepara al sorpasso. La vittoria di Zagarolo, con i padroni di casa che puntavano ai tre punti, necessari per sorpassare in classifica la compagine di Mister Sette e che invece sono stati portati a casa dai rossoblu castellani, che ora sono a meno uno dal terzo posto e con una gara ancora da giocare. Una vera e propria prova di maturità quella sostenuta dai ragazzi di Albano, in un susseguirsi di capovolgimenti di risultato che hanno visto il Città di Zagarolo avanti per 3 a 1 al termine della prima frazione e ancora in vantaggio per 4 a 3 dopo il momentaneo pareggio degli ospiti, ma che la squadra di Sette ha saputo ribaltare prima portandosi sul 4 a 5 e poi, dopo il pareggio dei prenestini, chiudere definitivamente il match sul 5 a 7. Emozioni, quindi, a non finire sul parquet di Zagarolo, ma anche la consapevolezza di essere una squadra in grado di reagire e di fare punti in qualsiasi campo e con qualsiasi avversario. La forza di questa compagine è sicuramente il gruppo, con la possibilità per Stefano Sette di avere a disposizione diciotto giocatori pronti per scendere in campo in qualsiasi momento della gara senza alterare equilibri e intensità.

“Dobbiamo migliorarci dal punto di vista della concentrazione e della fiducia nei nostri mezzi – esordisce Mister Stefano Sette – Per troppe volte quando eravamo pronti a fare il salto di qualità è arrivato un calo di tensione che ci ha riportati nel mucchio. E questo era il rischio che si correva anche in questa gara. Il Città di Zagarolo è una formazione ostica, che gioca su un campo particolare e che tutte le volte che l’abbiamo incontrata ci ha sempre messo in grande difficoltà. Conquistare il bottino pieno qui è stata una dimostrazione di forza e di grande qualità in campo.”

Simone Silvestri il migliore in campo?

“Non amo parlare dei singoli, perché chi vince e chi perde è sempre la squadra, o al massimo, l’allenatore. Ma per Simone voglio fare una eccezione. E’ stato autore di una grandissima partita, caricandosi la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà e trascinandola ad una vittoria per nulla scontata alla vigilia. Il gesto tecnico da applausi con cui ha realizzato il primo dei suoi due gol, la dice lunga sulle sue qualità. E’ un giocatore il cui ritorno a Albano non è stato voluto solo dalla dirigenza, ma da tutta la squadra, che ha visto in lui non solo un ottimo giocatore, ma un ragazzo maturo, serio, sempre lontano dalle polemiche e sempre pronto a dare una mano anche al compagno in quel momento in difficoltà. Un leader silenzioso e un gran lavoratore. Spero di averlo a lungo con me, sia in campo che, un domani, sicuramente ancora lontanissimo, in ruoli diversi ma altrettanto importanti per il club. La vittoria di oggi, però, ha la firma di tutta la squadra. Tutti hanno corso, hanno sudato, hanno sofferto, ce l’hanno messa davvero tutta per rimediare a qualche ingenuità e disattenzione di troppo e portare a casa tre punti preziosissimi.”

Come vede il futuro in questa stagione?

“Ho già avuto modo di sottolineare la difficoltà di questo campionato, bellissimo proprio perché estremamente equilibrato, dove tutti possono fare risultato con tutti gli altri. Noi vogliamo fare bella figura senza abdicare ai nostri principi. L’Albano è espressione di un modo di vivere lo sport come portatore di valori, in grado di promuovere i ragazzi che amano il futsal di questo territorio. Senza togliere nulla a chi ha scelto di affidarsi ai tanti giocatori stranieri scesi, in seguito alla riforma, dalle serie superiori, noi continuiamo a credere nei giocatori della porta accanto, quelli che, con orgoglio, rappresentano i colori del nostro club e la storia che da ventisette anni rappresentiamo. Sino ad oggi i risultati ci stanno dando pienamente ragione. E non solo per quanto riguarda la Prima Squadra. Ricordo che abbiamo, tra tutti, quasi duecento tesserati e a tutti dedichiamo lo stesso rispetto e la stessa attenzione. Questa è l’Albano che abbiamo costruito dal 1996 ed è quella che ci auguriamo possa continuare ad essere anche in futuro.”