Il filosofo Carmine Castoro ai Cocktail d’Avanguardia presenta Covideocracy

Tornano i Cocktail d'Avanguardia alla Quintessa il prossimo martedì 9 Ottobre alle 18:00 ospitando il filosofo e giornalista Carmine Castoro per presentare la sua ultima fatica letteraria

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Cultura – Il filosofo Carmine Castoro ai Cocktail d’Avanguardia presenta “Covideocracy”

“Ma non sarà che stiamo bruciando, disintegrando, inquinando irreparabilmente la sacralità della nostra democrazia, della nostra Costituzione, delle nostre relazioni interpersonali con una mala-gestione della pandemia, oramai arroccata su modalità centraliste, repressive e francamente surreali come il green pass, a causa di un Governo che sa solo intimidire, terrorizzare, sbaragliare le voci dissonanti con tecniche “cilene” e ribadire il mantra vaccinale contraddetto pure da insigni clinici e da “evidenze” emergenziali che tali non sono più da svariati mesi?”.

Parola di Carmine Castoro, filosofo della comunicazione, giornalista professionista, che martedì 9 Novembre alle ore 18:00, presso i locali della Quintessa lounge-bar sul Lungolago di Castel Gandolfo, presenterà Covideocracy (Male edizioni) la sua ultima fatica letteraria, nell’ambito della rassegna culturale dei Cocktail d’Avanguardia, promossa da Meta Magazine e Meta Promotion. “Sarà senz’altro una bella serata – annuncia Castoro – in cui cercherò, in un confronto serrato col pubblico, di spiegare gli effetti antropologici, filosofici e massmediologici che la gestione sempre più azzardata e ideologizzata del Covid ha portato nelle nostre vite. Accendendo i riflettori su una neanche tanto strisciante “dittatura sanitaria” che sta erodendo diritti e facoltà che credevamo insopprimibili in uno Stato moderno, e innescando oramai, con la complicità inaccettabile dei media mainstream, una forma combinata di demenza e paranoia collettive”.

Dialogherà con l’autore Maurizio Pizzuto, direttore dell’agenzia politica nazionale Prima Pagina News (PPN), di fronte a un pubblico che avrà come sua base giovani e studenti,

inseriti in uno specifico progetto formativo.

La sala che ospiterà l’happening filosofico sarà letteralmente “vestita” dalle tele di Ruggero Pianigiani, artista poliedrico, poeta, scrittore, scultore, impegnato in iniziative di volontariato per promuovere la cultura e la solidarietà, che esporrà la serie pittorica “La Via Covid” composta da quadri evocativi, di forte carica politico-simbolica, che agguantano la coscienza dello spettatore proprio sui nodi più inconsci del tema cruciale “infezione” e “guarigione”.

Castoro come autore televisivo ha firmato numerosi programmi per il palinsesto notturno della RAI e per canali Sky. Ha ricoperto incarichi alla Link Campus University di Roma e ai Master di Criminologia e Psicologia investigativa all’università di Foggia, e attualmente insegna Etica della mediazione linguistica e dei linguaggi audiovisivi al Campus internazionale Università San Domenico, e Antropologia filosofica e Sociologia criminale e della devianza alla UCM di Malta.

Ospite in tante trasmissioni e tg della Rai, di Canale5 e di La7 come “Linea Notte”, “Otto e mezzo”, “Uno mattina”, “Piazzapulita” proprio in apertura della nuova stagione 2021-2022 sul tema green pass, fra i vari spazi nazionali dove è intervenuto – Castoro è da anni impegnato in una faticosa battaglia culturale contro la tv trash (alla De Filippi e D’Urso, per intenderci) e contro i regimi più recenti di “postverità” e manipolazione mediatica attraverso i new media e la Rete.

Incalza l’autore sulle politiche del Coronavirus: “Non sono state indagate le cause antropiche del virus visto solo come “flagello”, le responsabilità a livello di malasanità territoriale, la finanziarizzazione della medicina; nemmeno evidenziati i conflitti di interessi dei guru della Scienza, i raffronti con altre malattie in Italia e nel mondo, quest’anno e nei precedenti, lo smantellamento del Welfare, le logiche profittevoli di un infotainment che fa spettacolo pure su pazienti intubati e vecchietti agonizzanti. Si affaccia una terribile trigonometria delle democrazie in declino: governance fallimentari con rigurgiti totalitari, narrazioni stordenti e tremendiste, una dissociazione verticale fra libertà e sicurezza, verità e menzogna, storia e finzione”.