Ciampino, arriva la riduzione Ta.Ri 2017

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Il palazzo comunale di Ciampino
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Il palazzo comunale di Ciampino

Il Consiglio Comunale nella seduta del 31.03.2017 ha approvato, insieme al Piano Finanziario relativo al Servizio di Igiene Urbana, le nuove tariffe Ta.Ri. per il 2017, disponendo una cospicua riduzione dei costi del servizio e, di riflesso, un ribasso delle tariffe a favore dei contribuenti.  “Con soddisfazione e orgoglio quest’anno possiamo annunciare una riduzione della Ta.Ri. che dovranno pagare i cittadini e le imprese di oltre il 6%. Questo ambito traguardo, raggiunto dopo un’attenta valutazione dei costi del servizio, speriamo possa essere l’inizio di una serie di abbattimenti e di ottimizzazione del servizio, frutto di una puntuale ed efficace politica sulle modalità di smaltimento dei rifiuti che gli uffici comunali competenti e l’azienda metteranno in atto”. Questo è quanto affermato dal Sindaco del Comune di Ciampino Giovanni Terzulli e dal Consigliere delegato ai servizi finanziari Alessandro Savi, durante i lavori del Consiglio Comunale. “Questo significa che, per effetto del predetto ribasso” – hanno infine aggiunto “una famiglia media composta di n° 4 persone in un immobile di 100 mq nel 2017 pagherà in meno rispetto allo scorso anno circa euro 25,00 mentre un ristorante, sempre di 100 mq, verserà in meno circa 315,00 euro circa“.

 CIAMPINO, TA.RI. ABBONDATI (SEL) “BENE RIDUZIONE TARIFFA, DOPO DUE ANNI DI AUMENTO. PEGGIORANO DATI DIFFERENZIATA E RICAVI DA RICICLO. ANCORA NULLA SU PASSAGGIO A TARIFFA PUNTUALE ”.

“Che la tariffa comunale sui rifiuti possa registrare una riduzione del 6%, dopo che negli ultimi due anni i cittadini hanno subito un aumento complessivo del 20% è certamente una buona notizia, risultato che tuttavia non ha nulla a che fare con l’ottimizzazione del servizio”. E’ il commento da parte del Capogruppo di SEL-tutta
un’altra storia Guglielmo Abbondati alle dichiarazioni dell’Amministrazione comunale.

“La riduzione del costo del servizio – spiega Abbondati – è dovuto in parte alla riformulazione da parte della Regione Lazio della tariffa di conferimento agli impianti di Malagrotta, passata da 141 euro a tonnellata a gli attuali 123 e in parte allo storno di 250mila euro di crediti inesigibile che Ambiente sosteneva di vantare, ma che non è
stata in grado di dimostrare all’Amministrazione comunale. Dunque, in buona parte, soldi già pagati dai cittadini senza motivo e che ora tornano giustamente nelle loro tasche”. “Balzano agli occhi poi – prosegue il Capogruppo di Sel-tutta un’altra storia – un paio di dati contenuti nel Piano finanziario di gestione del servizio. La percentuale di rifiuti indifferenziati che invece di diminuire, aumenta nel 2016 del 9,71% e quella di ricavo dalla vendita dei materiali da raccolta differenziata: a fronte di costi per
2,7milioni di euro per la raccolta, Ambiente incassa poco più di 340mila euro, ossia il 12,3%. Quello che emerge è che la raccolta differenziata dopo sei anni segna il passo, costa molto e produce scarsi ricavi. Altro che ottimizzazione del servizio”. “Resta inattuata – conclude Abbondati – la volontà espressa dal Consiglio Comunale per il passaggio alla tariffa puntuale, benché il gestore si fosse impegnato all’atto dell’aggiudicazione dell’appalto, già nel 2011, ad organizzare il servizio di raccolta differenziata per
giungere a tale sistema di tariffazione. Questo sistema consentirebbe di premiare economicamente chi riduce la produzione di rifiuto indifferenziato e penalizzare chi più inquina, restituendo benefici concreti ai cittadini che dimostrano responsabilità civica nei confronti dell’ambiente”.

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