“Tutto cambia purché nulla cambi. La nomina dell’ex Sindaco Terzulli alla presidenza di ASP è l’ennesimo giro di poltrone per accomodare correnti del Pd e gestire gli equilibri in maggioranza, ma non sembra una mossa che abbia come priorità il bene della città e dei servizi erogati dall’azienda. Intanto auguriamo a Terzulli di fare un buon lavoro in questo nuovo ruolo. Da parte nostra continueremo a chiedere a lui come Presidente e all’Amministrazione di Ciampino quello che abbiamo sempre pensato debba essere fatto per il futuro di ASP:
1) Un Audit pubblico, pluriennale e con un’analisi conclusiva da discutere in Consiglio comunale. Solo quando si saranno evidenziati gli errori strategici del passato, attraverso analisi condivise, si potrà seriamente pensare al futuro.
2) Una verifica sulla possibilità di convertire ASP in Azienda Speciale. Per quanto complesso, crediamo sia bene aprire una discussione pubblica anche su questo, coinvolgendo personalità tecniche anche esterne e creando un vero tavolo di lavoro politico.
3) Chiusura di ogni procedura di “solidarietà” tra i lavoratori. L’azienda deve riuscire a sostenersi senza il contributo economico sistematico dei lavoratori e delle lavoratrici.
4) Adeguamento salariale per le categorie che non lo hanno avuto, a partire dai nidi, prevedendo il cambio di contratto per le operatrici.
5) Prevedere un quadro di assunzioni che immetta competenze specifiche, in funzione all’indirizzo che si ha in mente per l’azienda. Non si può andare avanti con lavoratori assunti per fare ogni cosa in funzione di esigenze emergenziali. Inoltre i servizi a domanda individuale non possono essere lasciati indietro: o rimangono la core activity aziendale o l’azienda non ha più senso di esistere, avendo esaurito la sua funzione storica.
6) Cosa vogliamo fare del piano industriale e delle farmacie? Chiediamo la verità, non le favole su e-commerce e simili! Abbiamo le facilities per potenziare un e-commerce? Abbiamo un piano? L’azienda, ancora una volta, ha bisogno di competenze che l’attuale management ha dimostrato di non avere.
7) Fare piazza pulita del suddetto management e assumere dirigenti nuovi, con profili adeguati, pagati quanto serve e non un euro di più.
Crediamo, in sostanza, che per ASP serva una gestione in radicale discontinuità, un approccio che richiede coraggio, libertà di manovra e totale trasparenza nelle scelte. Il Presidente Terzulli, come molti di questa maggioranza, sarà in grado di accogliere questo genere di visione per l’azienda?
È impossibile non ricordare come Giovanni Terzulli non poté portare a termine il suo mandato da Sindaco perché non riuscì ad approvare per tempo il bilancio di previsione 2018, a causa delle forti criticità dello stesso. Naturalmente speriamo di sbagliare, per il bene di ASP, ma qualche perplessità è d’obbligo sull’opportunità di questa nomina.
Va detto infine che il nuovo Presidente, quando anche riuscisse a riconoscere gli errori gestionali del passato e sviluppare un’idea di cambiamento, si troverebbe comunque ad operare nel quadro di una maggioranza Colella che non ha dimostrato alcun tipo di visione politica e che vede come fumo negli occhi qualunque proposta di rinnovamento nella gestione delle aziende partecipate. Rinnoviamo l’augurio di buon lavoro e torniamo a chiedere un confronto pubblico con il Presidente Terzulli, con l’Assessore Catalini e la Sindaca Colella sulle sfide necessarie per ASP”.




















