“Circa un mese fa siamo stati contattati da diverse famiglie preoccupate del fatto che il servizio di pre e post scuola non fosse ancora partito e che le uniche informazioni che erano state fornite loro sembravano intendere che il servizio non sarebbe partito neppure nei mesi successivi. Dopo svariati solleciti, a fine ottobre, abbiamo finalmente ottenuto una risposta sull’avviamento del servizio: secondo l’amministrazione è responsabilità delle scuole se il pre e post scuola non sono partiti. Dopo la nostra interrogazione è stato mandato loro un ulteriore sollecito al quale non è pervenuta alcuna risposta.
È importante puntualizzare che i servizi di pre e post scuola sul territorio di Ciampino negli ultimi anni non sono stati erogati: solo lo scorso anno l’amministrazione ha deciso di destinare risorse di bilancio senza riuscire nei fatti ad attivarlo, agendo come spesso accade con estremo e preoccupante ritardo; ci chiediamo come sia possibile che il Comune non abbia saputo fare tesoro del lavoro svolto lo scorso anno per poter velocizzare l’avviamento del pre e post scuola. Non solo, lo scorso anno il numero minimo di iscrizioni era di 15 persone, uguale per ogni plesso, non prendendo in considerazione, dunque, il diverso numero di studenti e studentesse nei diversi plessi scolastici. Sembra proprio che l’amministrazione non ponga la dovuta attenzione ad un servizio a domanda individuale strategico che dovrebbe, al contrario, essere una priorità.
Il suddetto servizio è fondamentale per molte famiglie, che devono necessariamente organizzarsi per tempo affinché possano beneficiarne. Inoltre, va tenuto conto che il territorio di Ciampino andrà incontro ad un importante dimensionamento scolastico che colpirà duramente tutte le scuole del primo ciclo. Per tutto ciò è necessario che l’amministrazione e le scuole prendano seriamente in carico la responsabilità dell’avviamento puntuale di un servizio necessario, uno strumento di equità sociale per le famiglie di Ciampino, ragionando insieme su come superare le criticità. L’impegno preso dalla Giunta Colella non è stato sufficiente: pretendere che le scuole si organizzino a fine settembre e sollecitarle a metà ottobre è un comportamento irresponsabile; sarebbe infatti necessario che il comune invii un’informativa alle scuole prima che avvengano le iscrizioni (dunque a gennaio dell’anno prima!) e progettare quindi il servizio in cooperazione con le scuole per arrivare pronti con l’inizio della scuola, scrivere loro a settembre è senz’altro penalizzante.
Come Diritti in Comune chiediamo un’immediata convocazione di una Commissione consiliare straordinaria dove chiediamo l’audizione dei Circoli e degli Istituti comprensivi per capire le eventuali criticità del servizio e le loro motivazioni alla base della mancata attivazione, perché non è pensabile addossare la colpa alle scuole quando le istituzioni amministrative sono le prime a non facilitare l’attivazione di servizi impellenti come il pre e post scuola”. Lo dichiara Diritti in Comune




















