“Ciampino, Diritti in Comune sul DUP: “Nessuna progettualità su IGDO e Muro dei Francesi”
Il Documento unico di programmazione (DUP) è stato approvato qualche giorno fa dalla maggioranza consiliare a guida Partito Democratico. Ci rammarica dover definire il DUP un libro dei sogni e delle prese in giro, in particolare per quanto riguarda due delle novità che stanno più a cuore al nostro gruppo politico e che l’Amministrazione sbandiera come attività già realizzate: l’acquisizione dell’IGDO e il Parco del Muro dei Francesi. Facciamo un po’ di chiarezza sui due punti.
L’IGDO nel 2016 fu messo all’asta per un importo di 1 milione e 600 mila euro e la comunità cittadina – con quelle realtà che poi portarono alla creazione di Diritti in Comune – scese in piazza per chiedere l’esercizio del diritto di prelazione rivendicandone l’acquisizione al patrimonio pubblico, ma l’amministrazione di allora, targata PD come quella odierna, decise di non ascoltare la città.
Il prezzo risultò apparentemente basso ma in linea con la perizia allegata alla base d’asta del 2016 che con motivazioni del tutto condivisibili concludeva che “la destinazione d’uso prevalentemente pubblicistica assolve una funzione sociale, che mal si concilia con una qualsiasi ipotesi di investimento, condizionandone apprezzabilmente il valore”. Chi ha acquistato nel 2016 era pienamente consapevole della difficoltà di attuare qualsiasi investimento speculativo. L’unica labile tutela era il vincolo di Centro Storico nel Piano Territoriale Paesistico Regionale che però, inspiegabilmente, non veniva riportato sulle mappe del PTPR allora in approvazione. Ebbene, dopo il 20 ottobre 2021, con l’apposizione del vincolo diretto di bene culturale da parte della Soprintendenza e il ripristino di Centro Storico, è evidente che non esistono compratori, se non la città di Ciampino, e che il valore dell’immobile non può essere lo stesso del 2016, dopo dieci anni di ulteriore abbandono e incuria.
Per questi motivi Diritti in Comune, con la presidenza della Commissione Urbanistica, ha già annunciato di voler promuovere momenti di confronto pubblici per coinvolgere la città nell’immaginare un futuro diverso per il nostro Centro Storico.
Come il piano avanzato dalla precedente Giunta Ballico – contro il quale, assieme al PD, ci schierammo – anche questo processo è assai poco trasparente, e nulla si conosce sulla progettualità: che cosa si intende realizzare nell’immobile per giustificare tale investimento pubblico? Al momento l’unico obiettivo dichiarato è di usare l’area circostante per fare un parcheggio. Nell’ultimo Consiglio Comunale attendevamo di conoscere almeno i costi relativi all’acquisizione e alla realizzazione del parcheggio, così da poter esprimere nel merito una posizione. Cosi non è stato, e tutto si gioca nelle stanze dell’amministrazione, la stessa che invoca la partecipazione cittadina e non è in grado di informare neanche il Consiglio comunale.
Come forza politica, prima di valutare se impegnare la cittadinanza con un mutuo così importante, vogliamo conoscere il progetto (ammesso ce ne sia uno) ideato per restituire concretamente l’IGDO alla città di Ciampino.
La promessa della realizzazione del Parco del Muro dei Francesi, invece, rimarrà tale per ancora molto tempo. Solo dopo 3 anni e mezzo – e di fatto a un anno dalla fine della consiliatura – l’Amministrazione Colella prevede di approvare la variante urbanistica, peraltro come obiettivo “di lungo periodo”, certificando di essere venuta meno all’impegno assunto con la comunità cittadina durante il ballottaggio del 2022. Auspicando che comunque, seppur con enorme ritardo, questo passaggio sia finalmente compiuto, il grande parco pubblico continuerà ad essere un miraggio: un miraggio elettorale. Nonostante la sua approvazione, da noi promossa e votata all’unanimità da tutte le forze politiche, sul Parco del Muro dei Francesi in questi anni si è tergiversato: nessun avanzamento sulla questione della bonifica degli ordigni bellici, nessun concreto accordo con Soprintendenza ed enti pubblici competenti per recuperare la piena fruibilità dell’area, non è stata avviata una progettazione e, nonostante il PNRR, non sono state reperite risorse per la realizzazione del Parco. Tutto posposto nel tempo e nello spazio, secondo un agire politico miope che ci vorrebbe concentrati su un parcheggio anziché sull’IGDO (volano con cui poter ripensare l’assetto urbanistico del centro cittadino) e su una sala espositiva, o antiquarium che dir si voglia, piuttosto che sull’area archeologica della villa dei Valerii o i Casali della Marcandreola nel cuore dei 12 ettari del Parco pubblico del Muro dei Francesi.
Insomma, l’unica cosa veramente concreta all’orizzonte è il lancio anticipato della campagna elettorale del PD ciampinese.
A distanza di quasi 4 anni, i nodi politici vengono al pettine. I giochini politici e l’inconsistenza amministrativa hanno caratterizzato questa maggioranza, e i risultati sono di fronte ai nostri occhi: l’incapacità di cambiare radicalmente paradigma e di rappresentare una visione di lungo periodo per una città sostenibile, inclusiva, partecipata. Per cambiare rotta, per migliorare la qualità della vita in città e nel territorio, ci vuole una proposta politica radicalmente in discontinuità con tutto ciò e Diritti in Comune continuerà a cercare una condivisione con i singoli e tutte le forze sociali e politiche democratiche che ritengono necessario questo cambiamento”. Lo rende noto Diritti in Comune Ciampino




















