“CIAMPINO: ITALIA VIVA SUL BILANCIO
Italia Viva Ciampino per voce del suo Presidente territoriale Elio Addessi esprime forte perplessità sulle modalità di gestione e convocazione dei consigli comunali a ciampino.
Tutto ha avuto inizio l’11 settembre 2025, con una convocazione errata del Consiglio comunale a Ciampino. Da quel momento, si sono scatenati una serie di errori formali con relativi danni a carico della collettività, culminati in atti deliberativi giuridicamente inesistenti.
La seduta originaria di settembre, contestata al Tar del Lazio con apposito ricorso dell’Avvocato Forestiero non rispettava i termini di legge per la ratifica delle variazioni di bilancio adottate nei mesi precedenti. Per cercare di rimediare, è stata convocata una nuova seduta il 15 ottobre 2025, ma anche in quell’occasione sono stati discussi e votati atti ormai privi di efficacia legale ossia Delibere decadute .
La vicenda non è stata priva di conseguenze economiche: la sentenza del TAR Lazio ha stabilito che la convocazione errata del Consiglio costava all’ente 7.650 euro più IVA, oltre ai costi della seduta annullata. Un danno diretto per le casse comunali e, quindi, per tutti i cittadini. Sarebbe interessante capire chi paga, ma in mancanza di risposte concrete interrogheremo direttamente la Corte dei Conti.
E non finisce qui. Il Consiglio del 30 dicembre 2025, convocato come straordinario anziché ordinario, pur rispettando i termini di legge, mostra ancora una volta scarsa conoscenza non solo della normativa degli Enti Locali ma dello stesso statuto del Comune di ciampino che all’articolo 40, comma 2, disciplina i casi e le modalità delle convocazioni e cita: “ ai fini della convocazione, sono considerate ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazioni inerenti all’approvazione delle linee programmatiche del mandato, del bilancio di previsione e del rendiconto della gestione.”
Anche in questo caso, i cittadini pagheranno le conseguenze di procedure superficiali e gestite senza la dovuta attenzione?
E’ possibile porre fine ad una gestione superficiale del consiglio comunale senza rispetto delle regole fondamentali che sono le leggi e I regolamenti?
La domanda è sempre la stessa, chi pagherà le conseguenze economiche di tutti questi errori? Perché il sindaco non dimette chi continua a perpetrare errori su errori che evidenziano profonde carenze di conoscenza e informazione della materia legislativa riguardante il consiglio comunale? Il Presidente del Consiglio resta ancora in carica, nonostante il ripetersi di procedure costose e discutibili?
Italia Viva chiede un intervento chiaro al Prefetto e al Ministero dell’Interno per garantire trasparenza e il giusto rispetto delle regole e delle norme”. Lo rende noto il Presidente di Italia Viva Ciampino Elio Addessi



















