Direttrice Artistica, ideatrice e organizzatrice di eventi culturali, editoriali e cinematografici, Nadia Carbone da 9 anni lascia la sua firma sotto ai riflettori e dietro le quinte, con un’organizzazione meticolosa e creativa.
L’abbiamo incontrata a Roma alle prese con l’organizzazione di un nuovo progetto editoriale.
Nadia, abbiamo già avuto modo d’incontrarci qualche anno fa in occasione della rassegna cinematografica GENERATION FILM FEST, ideato, diretto e prodotto da te nel Salento. Oggi vorremmo parlare di te nei panni di Event manager, c’è molta richiesta nel settore eventi?
Dopo la pandemia non è stato facile rimettersi in gioco ma oggi posso dire che siamo in netta ripresa. Con stupore, ed ammetto anche piacere, le richieste provengono spesso da case editrici che desiderano proporre incontri e dibattiti per per coinvolgere i lettori a 360°. E’ chiaro che per ogni richiesta deve esserci uno studio e delle scelte mirate che puntino all’obiettivo, solo un organizzatore esperto può garantirne il successo.
E’ proprio per l’editoria che negli ultimi anni hai organizzato tour in tutta italia, tra l’altro spesso con ospiti legati all’ambiente cinematografico come Federico Moccia, Fabrizio Pucci, etc…
Sì, il binomio cinema/letteratura ha sempre funzionato, così come musica/letteratura, dipende dal “genere” di libro e dalla tipologia di presentazione che il cliente richiede.
Quando un organizzatore può definirsi “esperto”?
Sicuramente dal numero e dalle diverse tipologie di eventi organizzati, da quello culturale a quello politico fino ad arrivare a quello musicale… Ogni evento è differente e più si ha esperienza più si ha una buona padronanza nel gestire le complessità e nel portare dei buoni risultati.
E’ necessario avere anche una vena artistica?
Spesso questa potrebbe essere una marcia in più. Grazie alla mia vena artistica sono solita creare degli slogan ad hoc, a volte dei veri e propri spot pubblicitari che mi permettono di veicolare il messaggio in modo diretto e creativo. La creatività è certamente un “servizio” in più che un organizzatore mette a disposizione se lo possiede, in alternativa ci si avvale di collaboratori esterni.
A proposito di collaboratori esterni, avendo un impegno da anni come HR, immagino selezionerai in modo certosino … Quanto è importante il team?
Nella domanda c’è già la risposta… E’ importantissimo, posso gestire 100 risorse e settori diversi, ma se non si hanno dei buoni collaboratori il rischio che il risultato non riesca al meglio è alto. Ammetto che non è semplice trovare sinergia e professionisti che abbiano lo stesso passo, ma una caratteristica indispensabile che bisogna possedere è il problem solving, oltre ad essere in grado di creare spirito di collaborazione ed entusiasmo tra i settori coinvolti.

Sei solita creare eventi con personaggi dello spettacolo , come già detto ricordiamo la rassegna Generation film fest con la partecipazione di Jerry Calà, Federico Moccia, Enrico Lo Verso…, ma anche l’evento Gran Galà della cultura con Lino Capolicchio, Sandra Milo, Attilio Romito ed altri. La scelta di toccare tematiche culturali prettamente legate al cinema, da cosa nasce?
Sicuramente da una preparazione di base nell’ambito. Ho avuto la fortuna d’ imparare da grandi maestri come Adriano Pintaldi seguendolo nel Premio Noto all’eccellenza, dandomi la possibilità di conoscere il vero cinema e personaggi del calibro di Giancarlo Giannini, Pupi Avati, Lina Wertmuller e, grazie a Carlo Orichuia, fu lui a pronosticare il mio futuro da direttrice artistica e organizzatrice.
Il tuo calendario 2024 è fitto d’impegni, sarai alle prese col tour editoriale per la Resalio Produzioni in tutta Italia, l’organizzazione di workshop cinematografici, il festival GFF e un nuovo progetto del quale riparleremo… qual’è il consiglio che daresti a chi vuole intraprendere la carriera di Event Manager?
In realtà non credo ci sia una strategia o un segreto, credo semplicemente che l’empatia abbia un ruolo importante durante la trattativa. E’ fondamentale comprendere ciò che il cliente si aspetta e realizzarlo dando il massimo per raggiungere l’obiettivo, la riuscita è alla fine la ricompensa che ti aspetti.



















