Comunisti Castelli “Albano: fermare il consumo del suolo”

"Oggi 8 luglio 2021 la maggioranza di centrosinistra del Comune di Albano, in tutta fretta e senza vergogna, porta in approvazione in Consiglio comunale il “Programma integrato proposto dalla società Alexander srl in località Cecchina per la realizzazione di una struttura commerciale”

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“ALBANO: ALTRO CONSUMO DEL SUOLO PER COSTRUIRE UN ALTRO CENTRO COMMERCIALE A CECCHINA

DELIBERA PORTATA IN TUTTA FRETTA NEL CONSIGLIO COMUNALE DELL’8 LUGLIO

A RISCHIO UN ALTRO ETTARO DI TERRENO AGRICOLO DI RILEVANTE VALORE

UN REGALO MILIONARIO AI COSTRUTTORI DI APRILIA CON IL CAMBIO DI DESTINAZIONE DEL TERRENO

Oggi 8 luglio 2021 la maggioranza di centrosinistra del Comune di Albano, in tutta fretta e senza vergogna, porta in approvazione in Consiglio comunale il “Programma integrato proposto dalla società Alexander srl in località Cecchina per la realizzazione di una struttura commerciale”.

Nonostante le promesse fatte in campagna elettorale, continua incessante il consumo del suolo nel nostro comune a causa delle decisioni indecenti della vecchia amministrazione Marini e della nuova amministrazione Borrelli.

L’area oggetto dell’intervento è sita nel Comune di Albano Laziale nella località Fontana di Papa tra la strada regionale “Via Nettunense” e la strada provinciale “Via Campoleone”. Il lotto è costituito da un terreno avente superficie pari a 9.293 mq. Il soggetto privato proponente l’intervento in oggetto è la Società Alexander s.r.l. con sede legale ad Aprilia (LT), che ha acquistato il terreno sotto pandemia il 26/02/2020 (poco prima delle elezioni comunali di Albano).

Un altro centro commerciale lungo la Via Nettunense, all’altezza della Cantina Sociale Fontana di Papa, che contribuirà a distruggere quello che rimane della rete commerciale dei piccoli negozi di prossimità.

L’intervento di variante riguarda la realizzazione di un edificio commerciale, per una superficie coperta di 3.000 metri quadrati ed uno sviluppo di volumetria pari a 15.627 metri cubi.

L’edificio è costituito da un piano terra destinato prevalentemente ad attività commerciale e da un piano mezzanino destinato ad uffici.

Gli spazi esterni sono costituiti da un’area a parcheggio privato, da un’area privata destinata allo scarico e carico merci, da zone a verde privato, da un’area a parcheggio pubblico e da zone a verde pubblico.

Nel progetto è previsto che 2.309 metri quadrati di parcheggio e 284 metri quadrati di aree a verde saranno ceduti all’Amministrazione Comunale, così i cittadini dovranno pure pagare la corrente per l’illuminazione del parcheggio del centro commerciale e accollarsi la manutenzione del verde a servizio del centro commerciale.

Questo nuovo centro commerciale impatterà pesantemente anche sulla rete commerciale dei comuni vicini (Ariccia, Genzano, Lanuvio), ma come al solito i politici del centro-sinistra di Albano di giorno fanno i paladini dell’ambiente quando si tratta di criticare la Raggi sul Print di Santa Palomba, mentre di notte preparano imponenti progetti di consumo del suolo e del nostro territorio per favorire operazioni di pura speculazione da parte di qualche costruttore.

Ad oggi il terreno risulta coltivato a vigneto.

L’area oggetto della speculazione viene individuata addirittura come “Paesaggio agrario di rilevante valore”.

Ma cos’è un “Paesaggio di rilevante valore”?

  1. Il paesaggio di rilevante valore è costituito da porzioni di territorio caratterizzate dalla naturale vocazione agricola che conservano i caratteri propri del paesaggio agrario tradizionale.
  2. Si tratta di aree caratterizzate da produzione agricola, di grande estensione, profondità e omogeneità e che hanno rilevante valore paesistico per l’eccellenza dell’assetto percettivo, scenico e panoramico.
  3. In questo ambito paesaggistico sono comprese le aree in prevalenza caratterizzate da una produzione agricola tipica o specializzata e le aree di primaria importanza per la funzione agricolo produttiva anche in relazione dell’estensione dei terreni.
  4. La tutela è volta alla salvaguardia della continuità del paesaggio mediante il mantenimento di forme di uso agricolo del suolo.

Il progetto di Variante al PRG Vigente prevede la creazione di una nuova zona urbanistica destinata ad aree commerciali e servizi privati.

Il sopravalore derivante dal cambio di destinazione dell’area supera il milione di euro, ma il comune di Albano si accontenta dei metri espropriati per allargare lo svincolo stradale e di un’opera compensativa di 217.409,45 euro.

La legge italiana è molto chiara: all’ente locale spetta almeno la metà del sopravalore derivante dal cambio di destinazione d’uso del terreno.

Nei calcoli riportati nel programma dell’intervento manca “volutamente” ogni riferimento al sopravalore milionario del cambio di destinazione d’uso del terreno, che spinge il guadagno complessivo della vendita del centro commerciale a quasi 2 milioni di euro (secondo i calcoli stessi dell’ufficio tecnico del comune).

Per ridurre il valore delle opere compensative, il Comune di Albano si inventa inoltre di garantire alla società di costruzione un utile del 20% dei ricavi (dato assolutamente irrealistico secondo tutte le statistiche di settore).

La verità è che il “regalo milionario” del cambio di destinazione d’uso del terreno comporta un incredibile incremento dell’utile per la società di costruzione e solo briciole per il Comune di Albano.

Il Partito Comunista denuncia questo ennesimo consumo del suolo, frutto avvelenato dall’amministrazione Borrelli (simbolo del nuovo, ma diretto dal vecchio), organizzato in tutta fretta senza alcuna discussione trasparente e partecipativa con i comitati e con i cittadini, discusso a sorpresa nella commissione consigliare solo 2 giorni fa e portato di corsa nel consiglio comunale dell’8 luglio.

Mentre c’è in discussione una variante urbanistica di tale portata, il Sindaco concentra l’attenzione della pubblica opinione sul ridicolo divieto all’uso di alcolici durante le partite della nazionale di calcio. Bell’idea della partecipazione dei cittadini.

Per fermare questa delibera scandalosa, il Partito Comunista fa appello ai comitati, alle associazioni ambientaliste e ai cittadini.

Ai consiglieri comunali che si erano impegnati prima delle elezioni per fermare il consumo del suolo, chiediamo un impegno serio e coerente e un’opposizione ferma a questa delibera.

Se la delibera verrà approvata dal Consiglio comunale, il Partito Comunista presenterà una denuncia alla Corte dei Conti per danno erariale, vista la carenza di documentazione presentata, il regalo milionario fatto ai costruttori e il risibile vantaggio per il Comune di Albano”. Lo dichiarano i Comunisti Castelli Romani.

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