Comunisti di Marino intervengono dopo il congresso del Pd

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Marino
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Comune di Marino

La vicesegretaria del Partito Comunista d’Italia, sezione di Marino, Alessandra Trabalza, è intervenuta sugli accadimenti a conclusione e a margine del Congresso del PD marinese, “uscito dal periodo di commissariamento e assenza politica che dura da troppo tempo”.

“Siamo stati informati – spiega la vicesegretaria – che la conclusione del congresso del PD marinese ha visto la vittoria della Lista capeggiata da Franca Silvani che, acquisendo 14 posti dei 24 in palio per il Comitato Direttivo che guiderà d’ora in avanti la sezione piddina, la incorona segretaria.

Purtroppo – continua Alessandra Trabalza – ci è stato riferito di gravi fatti accaduti a ridosso della sezione dopo l’esito delle votazioni. Sembra, che un consigliere comunale appartenente alla parte che è uscita sconfitta dal confronto dei voti, abbia avuto uno scontro fisico con almeno due altri componenti avversari. Non siamo testimoni diretti, ma fonti attendibili ci hanno riferito questo fatto grave che merita una condanna ferma da parte nostra.

Intanto, nel rivolgere gli auguri di buon lavoro alla segretaria e al nuovo gruppo dirigente, ci permettiamo di chiedere trasparenza nei rapporti politici. A cominciare dalle risposte ai quesiti che il Partito Comunista d’Italia ha posto al congresso e al PD.

Infine – conclude la vicesegretaria Alessandra Trabalza – proprio a proposito di un franco, chiaro, (addirittura consegnato per iscritto), intervento del compagno Maurizio Aversa, va detto, a muso duro se occorre, che i tentativi di screditare il nostro segretario alla stregua di un estremista pericoloso per futuri dialoghi politici, con noi comunisti ottiene l’esatto contrario: noi comunisti siamo una forza politica unita. E tutti gli interventi e i tentativi di divisione per metterci alla prova su nostre presunte differenziazioni, ottiene proprio il risultato contrario, per noi affatto difficile, di unirci maggiormente per portare avanti la nostra linea politica: di unire i comunisti, di unire la sinistra e, se ci sono le condizioni, di lavorare insieme alle forze moderate e di centro per un centrosinistra ampio, oggi all’opposizione”.

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