Congresso Pd Pavona, Iadecola “non mi sento di colpevolizzare nessuno”

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Pavona
Pavona di Albano Laziale zona industriale
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POLITICA – Dopo aver intervistato Giacomo Mammarella, candidato alla segreteria del Pd pavonese, chiedendo la sua opinione in merito alle vicende che hanno portato all’annullamento del congresso pavonese del partito, Meta Magazine ha voluto ascoltare le dichiarazioni di Stefano Iadecola, l’altro candidato alla segreteria di circolo, sulla cui lista a sostegno sono state rilevate dagli organi statutari interni, alcune incongruenze.

“Colgo l’occasione per ringraziare le persone che hanno pensato e sostengono la   mia candidatura a segretario – dichiara a Meta Magazine Stefano Iadecola – e tutti coloro che con spirito politico si sono riavvicinati alla politica stessa e al nostro partito.                                                                                       Dopo circa due settimane dall’episodio incriminato – continua Iadecola – non mi sento di colpevolizzare nessuno né per l’accaduto stesso né tantomeno per i fatti  e le parole che lo hanno accompagnato anche se con toni alti ed accesi. La sola ed unica responsabilità che sento è quella di dare continuità alla vita politica interna al circolo di Pavona e quindi non ho nessuna intenzione di alimentare polemiche ed attriti; la mia linea politica rimane quella dell’apertura al confronto e al dialogo, lasciando gli aspetti tecnico-burocratici e di giudizio agli organi competenti”.

Ma l’accusa che viene mossa alla sua lista è di contenere candidati non iscritti al Pd di Pavona o addirittura di esponenti che si sono candidati contro il Pd in comuni limitrofi come l’ex consigliere comunale di  Castel Gandolfo Tiziano Nutile: lei cosa si sente di dire in proposito?

“Tiziano Nutile, lo considero una persona con una sua capacità politica, maturata nel corso degli anni. Il mio modo di pensare e fare attività politica è quello di poter e voler creare un gruppo di  persone, capaci di mettersi a disposizione della cittadinanza, di dialogare con loro e di saperle ascoltare e rendere così la politica una cosa di tutti e non di pochi. Credo che le persone vadano avvicinate, inserite in un contesto, quindi né catalogate né giudicate, e proprio in virtù di ciò non spetta a me esprimere sentenze o appellativi vari  sulle sue precedenti scelte politiche – conclude Stefano Iadecola – questo perché altrimenti verrei meno al mio modo di pensare la politica”.