Covid, se qualcosa va bene è grazie a noi

L'OMS decreta la Svezia come modello di lotta al Covid e Luca Andreassi dedica la sua zona mista di oggi alla disciplina degli italiani

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato come modello da seguire la Svezia, che non ha mai imposto restrizioni particolari, affidandosi soprattutto alla responsabilità individuale delle persone nel seguire alcune precise norme di sicurezza.

Ora, già sta cosa ci indigna. Abituati come siamo a vedere un tizio che, a giorni alterni, in televisione, ci racconta che è l’Italia il modello da seguire e che la raccolta dei suoi DPCM è diventata una saga di successo tipo Harry Potter o il Signore degli Anelli. E poi, caspita, traditi proprio dall’OMS. Quell’OMS di cui fa parte il nostro superconsulente Ricciardi. O meglio. Lo abbiamo pensato per una quarantina di giorni. In fondo tutti lo presentavano come membro OMS e nessuno smentiva. Finché l’OMS stessa è stata costretta a spiegare come, in realtà, non fosse un membro dell’Organizzazione, ma solo un delegato del Governo.

Insomma, uno che partecipa alle riunioni defilato, ascolta, magari prende pure un pasticcino al coffee break. E quando si annoia posta un video su twitter che so, magari prendendo in giro il Presidente degli Stati Uniti d’America.

Ma torniamo alla Svezia. “Ovvio che sia come dice l’OMS. Gli svedesi sono civili, seri, responsabili, non evadono le tasse. Ma davvero li vuoi paragonare con questo popolo di irresponsabili, incapaci di rispettare le regole, e cialtroni che sono gli italiani?”

Questa la risposta che stiamo leggendo ovunque. Sorvolo sul fatto che a dare questa risposta siano gli stessi che fino a due settimane fa, quando facevamo timidamente notare che i numeri della Svezia fossero molto buoni, ci aggredivano dicendo che gli svedesi erano un popolo di vichinghi trogloditi e irresponsabili e che il loro Governo facesse morire gli anziani. Mica come il nostro di Governo.

Sorvolo anche sul fatto che alcuni di questi, per di più, sono amministratori di ogni livello, nazionale, regionale, comunale. Amministratori che fanno a gara a chi con maggiore enfasi riesca a sottolineare il grande livello di civiltà degli scandinavi o, se preferite, il grande senso di irresponsabilità degli italiani.

Gente che, poi, si candida ad amministrare territori chiedendo il voto, evidentemente, a persone che ritiene essere dei cialtroni.

Incredibile. Insomma. E’ sempre colpa degli italiani. Mai delle decisioni o non decisioni del Governo.

Dopo due mesi responsabilmente chiusi dentro casa siamo oggettivamente un po’ stufi di essere trattati come bambini capricciosi e discoli che, appena il papà si gira, si arrampicano sulle sedie, rischiando di cadere e farsi male, per rubare la Nutella. Quando ci aspetteremmo che, in questa fase 1bis che sta per partire, ci spiegassero, che so, se hanno predisposto un sistema di alert che ci avvisi qualora si entra in contatto con un soggetto positivo e se, poi, esista un posto dove andare immediatamente per essere sottoposti a tampone. Così, giusto per fare un paio di esempi.

E niente, invece. Anziché assumere su di sé in maniera consapevole le responsabilità di queste mancanze, lo schema è sempre quello di ribaltare tutto sulla presunta irresponsabilità e cialtroneria dei cittadini italiani.

Solo per citarne un paio.

Conte: “Il 4 maggio non sarà un libera tutti”. Come se le nostre libertà personali non siano sancite dalla Costituzione ma le decidesse il Presidente del Consiglio per DPCM.

Ed il Ministro speranza: ”Coscienza a posto. Ora tocca agli italiani”. Non capisco. Non abbiamo un’adeguata capacità di tamponi, sui test sierologici ancora non ci si capisce nulla, sull’app di tracciamento digitale dei contagi siamo a “caro amico” ed ora” tocca gli italiani?”

Tocca cioè a quel popolo che si è chiuso dentro casa con danni enormi a livello umano ed economico? E cosa dovrebbe dimostrare più di quanto ha già fatto? Visto che se i numeri ci dicono oggi che il trend di crescita della curva dei contagi è inferiore all’1%, che il tasso di contagio è inferiore al 3%, che le terapie intensive ed i pronto soccorsi si stanno svuotando, il merito è solo di questo popolo di irresponsabili che si è chiuso dentro casa al prezzo di enormi sacrifici umani ed economici.

Oltre, naturalmente, dei medici, degli infermieri, del personale sanitario, dei volontari e di tutti coloro che, in prima linea, al fronte, spesso senza neanche gli adeguati sistemi di protezione personale (a proposito di coscienza, eh Ministro speranza?), hanno combattuto e stanno combattendo questa infida battaglia.

Se qualcosa va bene, è grazie a noi.