Da Piazza Carducci al Miralago, l’ultima giravolta di Andreassi

L'ex Vice Sindaco di Borelli corre da solo e lancia il movimento al grido di "Vedrai la Differenza"

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Da piazza Carducci al Miralago il passo è breve, ma politicamente da quando il Vice Sindaco Luca Andreassi si commuoveva nel supportare Massimiliano Borelli, colui che era stato il suo Sindaco per cinque anni e che da poche settimane era stato sfiduciato dalla sua maggioranza, sembra passato un secolo.

Perché nell’ufficializzare la sua candidatura solitaria a Sindaco, presentando quello che definisce come un movimento “Vedrai la Differenza”, Andreassi non risparmia toni al vetriolo verso la sua, ex compagine di governo, parlando di “incapacità” e “mancanza di coraggio”, di “scivolamento verso la mediocrità”.

Evidentemente avevamo ragione quando da queste pagine descrivevamo un clima avvelenato all’interno del centrosinistra, e che la narrazione vittimistica di Borelli non poteva nascondere a lungo la verità.

La scelta di Andreassi inoltre, che alcuni rumors interni riconducono al niet del Pd ad una sua nuova investitura a numero due del “campo largo”, quasi certamente precede l’annuncio di un’altra corsa solitaria, quella della lista L’Altra Albano, facente capo alla Consigliera Regionale del Polo Progressista e new entry in Sinistra Italiana Alessandra Zeppieri.

Quando lunedì 16 febbraio Massimiliano Borelli, insieme a Nicola Zingaretti ed allo stato maggiore del Pd regionale presenterà la sua nuova candidatura, dovrà prima di tutto spiegare l’esplosione della coalizione che per quindici anni ha governato la città. Un biglietto da visita non particolarmente lusinghiero.

Tornando al Prof. Andreassi, per quindici anni autorevole esponente del centrosinistra locale, già delegato ai rifiuti e digitalizzazione, non sono mancate le rivendicazioni orgogliose delle realizzazioni portate a termine nell’ultimo lustro da assessore ai lavori pubblici: scuola di via Torino e sottopasso di Pavona su tutti. Ma più che un riconoscimento al lavoro dell’intera giunta, sembrano citazioni strumentali a marcare la differenza, tra il suo lavoro, e quello dei suoi colleghi assessori, Sindaco compreso.

Al Miralago, cornice iconica per il lancio della nuova avventura per l’attuale Presidente Regionale di Azione, il partito di Calenda e D’Amato che si fa vanto di essere il più strenuo sostenitore dell’inceneritore di Santa Palomba, si sono tracciate anche alcune rotte programmatiche per l’Albano di domani. Attraverso un format innovativo in cui al pubblico si chiedeva di rispondere “vero o falso”, si è parlato di innovazione tecnologica come chiave dello sviluppo, di vocazioni specifiche per il centro storico e le frazioni di Cecchina e Pavona.

Piuttosto opachi ancora i contorni di quella che dovrà essere la squadra che affiancherà Andreassi, a partire dai candidati al Consiglio Comunale che lo supporteranno. Indiscrezioni parlano di alcuni volti storici della politica di Albano, mixati con molti nomi nuovi. Sicuramente non ci saranno la grande parte di coloro che permisero alla lista di Andreassi cinque anni fa di affermarsi come terza forza di maggioranza, ma che alla spicciolata, incluse le elette a Palazzo Savelli, hanno abbandonato il progetto, denunciandone l’autoreferenzialità.