Da Signori a Immobile, i bomber made in Lazio
Sono ormai oltre trent’anni che la Lazio è una delle squadre più forti d’Italia e continua a mantenersi ai piani alti della classifica di Serie A. La società romana, che a cavallo tra gli anni ’90 e gli anni 2000 è stata una delle più solide anche del continente europeo, sta disputando in questa stagione la Champions League dopo un’ottima annata 2019-20 nella quale ha lottato per molto tempo per vincere lo Scudetto. Il sogno di vincere il campionato è stato possibile soprattutto grazie al rendimento di un giocatore, ossia Ciro Immobile. L’attaccante nato a Torre Annunziata nel 1990 è stato protagonista di un’annata strepitosa nella quale non solo ha raggiunto il record di goal in una stagione di Gonzalo Higuain, ossia di 36 reti, ma ha anche conquistato la Scarpa d’oro, il trofeo più ambito da ogni goleador di tutta Europa. La sua continuità sotto porta, sia dal dischetto sia su azione, è stata fondamentale per alimentare il sogno Scudetto dei biancocelesti, i quali solamente alla fine della stagione si sono arresi alla maggiore costanza della Juventus.
Anche nel campionato attuale di Serie A, nel quale i bianconeri possono dire la loro nella qualificazione alle coppe europee secondo le principali quote per scommettere online sul web, l’apporto di Immobile si sta rivelando fondamentale per la squadra allenata da Simone Inzaghi. L’allenatore piacentino, infatti, ha sofferto non poco a costruire la fase offensiva senza il suo attaccante principale durante le settimane in cui quest’ultimo è stato assente. A dimostrazione dell’effettivo contributo offensivo del numero 17 vi sono i numeri: il centravanti classe ’90 ha realizzato finora 10 reti in 11 partite giocate, fornendo anche due assist. Si tratta, dunque, di statistiche piuttosto evidenti che fotografano in maniera perfetta l’ottimo momento dell’attaccante, che è tra l’altro nel giro della nazionale.
Prima di lui, tuttavia, un altro grandissimo attaccante italiano si era messo in mostra con la maglia degli aquilotti. Parliamo di Giuseppe Signori, conosciuto come Beppe, il quale fu protagonista di eccellenti annate con la maglia della Lazio, con la quale a metà degli anni ’90 vinse per ben due volte il titolo di capocannoniere del campionato italiano. Il tutto in un periodo nel quale la Juventus e il Milan lasciavano le briciole, vincendo praticamente tutto quello che si potesse. Dotato di un sinistro potentissimo e di una tecnica individuale importante, l’attaccante lombardo esploso con il Foggia di Zdenek Zeman all’inizio dell’ultimo decennio del secolo scorso avrebbe vissuto all’Olimpico la sua miglior epoca, diventando non solo un idolo per i laziali ma riuscendo anche a farsi spazio in nazionale. Ricordiamo infatti l’importanza di Signori ai mondiali 1994 nei quali l’Italia arrivò seconda anche grazie al contributo dell’allora laziale, il quale diede un assist fantastico a Roberto Baggio nel gol del 2 a 1 finale contro la Spagna ai quarti.
Da Signori a Immobile, dunque, il fiuto del goal per i bomber della Lazio è rimasto intatto. E quest’anno il numero 17 biancoceleste lotterà nuovamente per essere capocannoniere.




















