Delegazione UICI ad Albano per il progetto di città accessibile

Dirigenti provinciali e regionali dell'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ad Albano per collaudare alcuni percorsi Loges installati a Corso Matteotti e Piazza Mazzini

0
668
collaudouici1

L’amministrazione comunale di Albano negli scorsi mesi, nell’ottica di realizzazione di una città sempre più accessibile,ha convocato un tavolo aperto alle associazioni, da cui trarre spunto per progetti e realizzazioni coerenti al principio di inclusività, nell’ambito del piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

A tal fine al tavolo ha partecipato anche l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, i cui rappresentanti negli scorsi giorni sono venuti ad Albano per verificare le prime opere facenti riferimento al primo stralcio del PEBA. La delegazione era composta da Massimiliano Naccarato per la Sezione UICI della Città Metropolitana di Roma e Fabrizio Marini per l’UICI regionale. Presenti all’appuntamento anche il Vice Sindaco ed Assessore ai Lavori Pubblici Luca Andreassi, le consigliere comunali di Viviamo Albano Laura Faccia e Simonetta Lucci, unitamente ad alcuni dirigenti degli uffici comunali competenti.

collaudouici2

Nello specifico l’attenzione si è concentrata sulle prime rampe per disabili installate a Corso Matteotti e Piazza Mazzini, sulle quali sono state testate le prime parti di percorsi Loges applicati.

La delegazione UICi si è dichiarata soddisfatta del lavoro dei progettisti e della ditta esecutrice, nonché grata per l’attenzione ed il coinvolgimento che l’amministrazione comunale di Albano ha mostrato verso le persone fragili nelle sue azioni conrete.

“Albano Laziale è la prima città della provincia di Roma a chiedere una partecipazione all’ UICI sui luoghi d’intervento” sottolineano dall’UICI.

“Noi siamo grati all’UICI – ha dichiarato la Consigliera Comunale Laura Faccia, capogruppo di Viviamo Albano a Palazzo Savelli – per averci messo a disposizione la loro esperienza, ed averci trasmesso il loro vissuto su come un cieco o ipovedente possa utilizzare questi strumenti, mostrando quanto siano indispensabili. Anche per questo restiamo a disposizione per ogni suggerimento ci aiuti ad indirizzare l’iniziativa amministrativa in tal senso”.

“Per una città accessibile indispensabili e doverose sono la volontà e le azioni delle istituzioni – ha continuato Laura Faccia – ma evidenzio come poter assistere ad incontri come questo con UICI rafforzi in me la convinzione che la partecipazione attiva di associazioni sia una risorsa preziosa ed unica. Risorsa che da una vera svolta ad obiettivi come quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche, che ho avuto modo di apprezzare sedendo al tavolo di confronto delle associazioni che si è avuto nella realizzazione di questo primo stralcio PEBA”.

“Devo ulteriori ringraziamenti – ha concluso la Consigliera di Viviamo Albano – a tutte le associazioni che hanno partecipato e supportato il progetto, approfittando per aprire l’invito anche ad altre realtà impegnate sul tema. In ultimo vorrei lanciare un messaggio a chi osserva ed utilizza questi primi interventi, un messaggio ad approcciarsi senza nessuna barriera, a guardare ciò che è differente da quello che solitamente si incrocia con il proprio sguardo, nelle relazioni con una persona o passeggiando semplicemente nelle strade della propria città. Si è messo in atto uno strumento potente che ci lega naturalmente, questo perché le necessità di categorie fragili si intersecano di continuo con quelle di ogni cittadino o cittadina della nostra splendida collettività, strumento che genera l’opportunità di autodeterminarsi per ogni persona”.

Queste le parole di Massimiliano Naccarato raccolte a margine della visita ad Albano: “Questi interventi aiutano non solo i disabili visivi ma un po’ tutti i cittadini con esigenze alternative: mamme con passeggini, persone anziane che anche non avendo particolari patologie non vedono come una volta, ma anche persone che camminano disattente. Per come un cieco o un ipovedente possono utilizzare i segnali tattili/plantari e quali altri possono essere integrati (qrcode, radiofari, audioguide, semafori acustici, strisce pedonali segnalate, formazione dei vigili urbani. Concludendo con un appello rivolto ai cittadini, affinchè collaborino nel senso di una cittadinanza attiva ai processi di inclusione, partecipando alle occasioni, istituzionali e non, per informarsi, suggerire, per formare una sempre maggiore sensiblità verso il bene comune”.

Al test sul campo si è unito anche Paolo Angelini, un cittadino non vedente di Albano, accompagnato dal suo inseparabile cane guida Otto, a testimoniare quanto gli animali siano fondamentali protagonisti dell’inclusione sociale.

collaudouici3