Donna Donna Onlus tra Roma e Bruxelles per riaffermare che il corpo della donna è vita

Crescono le tappe del progetto Gustiamo Insieme la Vita e Sapori di Speranza promosso dalla fondatrice Nadia Accetti

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Una settimana intensa, ricca di significato e di partecipazione ha visto protagonista Donna Donna Onlus, associazione attiva da oltre dieci anni nella prevenzione, nell’educazione e nel sostegno alle donne vittime di violenza ed ai giovani affetti da disturbi alimentari, con particolare attenzione al mondo scolastico.

Su questa linea si sviluppa il progetto “Gustiamo Insieme la Vita: Sapori di Speranza, realizzato con il contributo della Regione Lazio e dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio – Arsial, che ha vissuto una straordinaria settimana di incontri a Bruxelles.

Nella tappa europea, la fondatrice dell’associazione Nadia Acetti, vittima di violenza e testimone della malattia, ha messo al centro il tema del corpo femminile simbolo di vita, consapevolezza e dignità.

L’obiettivo è stato chiaro: sensibilizzare giovani e adulti sull’importanza della salute, dell’autostima, del rispetto di sé e sulla prevenzione dei disturbi alimentari e di ogni forma di violenza.

Di genere, attraverso un linguaggio che unisce cibo, cultura, arte ed emozioni.

Attraverso il monologo “SONO QUI, SONO VIVA”, Accetti ha condiviso con studenti, insegnanti e rappresentanti istituzionali, un racconto intenso e autentico, in cui il corpo femminile emerge come luogo di vita, memoria, resilienza e rinascita.

“Ogni donna – ha sottolineato Accetti – porta con sé la responsabilità e la bellezza di custodire e rispettare il proprio corpo, aprendosi al mondo con consapevolezza e dignità”.

Numerosi gli incontri nelle scuole e presso il Palazzo d’Africa, realizzati in collaborazione con l’Associazione Cuochi Belgio, che hanno mostrato come il cibo possa diventare un linguaggio universale, capace di unire identità, emozioni ed educazione. I ragazzi hanno potuto sperimentare in prima persona che mangiare bene significa volersi bene, sviluppando una relazione sana tra cibo, corpo ed emozioni.

Il percorso educativo si è integrato con il Concorso “Gustiamo Insieme la Vita”, dedicato agli studenti e sostenuto dal Presidente del

Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, con l’obiettivo di promuovere cultura alimentare, dialogo, creatività, autostima e prevenzione.

Tra i momenti più significativi, la partecipazione di Donna Donna alla Marcia contro la Violenza sulle Donne al Colosseo, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dal Ministero dello Sport e dal Ministero per le Pari Opportunità. In questa occasione è stata donata una panchina dipinta a mano con rose rosse, simbolo di memoria, rispetto e rinascita.

Grande valore simbolico anche per la piantumazione de “L’Ulivo della Vita”, realizzata in collaborazione con Città dell’Olio in diverse località del Lazio e non solo: un gesto che rappresenta speranza, pace e continuità.

Ampia e qualificata la partecipazione istituzionale, con il sostegno di Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, ARSIAL, ANCI Lazio, ANCoS, ANIR e dei Ministeri dell’Agricoltura, della Salute, dell’Istruzione e del Merito e dell’Ambiente. Presenze di rilievo come le Vicepresidenti del Parlamento europeo Antonella Sberna e Pina Picierno, insieme al Console Generale d’Italia a Bruxelles, al Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura e all’Ambasciatore d’Italia a Bruxelles, hanno ribadito l’importanza di una prevenzione integrata, culturale ed educativa.

Particolarmente significativo è stato anche il momento dell’inaugurazione della Panchina Rossa presso il Consolato Generale d’Italia a Bruxelles e l’Istituto Italiano di Cultura, segno concreto di impegno civile contro la violenza sulle donne.

La settimana si è svolta in concomitanza con la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, rafforzando il legame tra gusto, cura di sé e consapevolezza emotiva. La chef Vitalia Scano ha donato lo “Scrigno del Cuore”, un cioccolatino a forma di rosa rossa, simbolo del corpo femminile: fragile e prezioso, da custodire e rispettare.

La creativa Monia Tafuro, con il marchio Fanatikerie, ha arricchito gli eventi con un messaggio forte e semplice: “indossare il proprio valore”, un invito all’autenticità e all’amore per sé.

Come ricorda Nadia Accetti, “ogni iniziativa di Donna Donna nasce per rompere il muro del dolore e della solitudine, trasformando cibo, colori e gusto in strumenti di educazione e rinascita”. La settimana tra Bruxelles e Roma ha dimostrato che, attraverso una rete viva di istituzioni, scuole, associazioni e cittadini, è possibile costruire una cultura della prevenzione, della cura e del rispetto della vita.

Il messaggio finale è chiaro e potente: il bene vince sul male. Violenza, solitudine e dolore non avranno mai l’ultima parola. L’ultima parola sarà sempre vita, luce e rinascita.